Alcuni educatori e insegnanti si stanno cimentando nei laboratori didattici a distanza. Quali caratteristiche dovrebbero avere? Sono efficaci come quelli in presenza? Scopri come progettarli!

Perché occuparsi di didattica a distanza?

Il dibattito sulla didattica a distanza è ormai pane quotidiano per chiunque lavori o graviti nel mondo della scuola. La posizione che più spesso viene condivisa è improntata a un certo scetticismo.

bambini che dipingono

È indubbio che la DAD abbia caratteristiche complesse e che l’insegnamento in aula sia insostituibile. Nessuno di noi sogna un mondo in cui i bambini e i ragazzi frequentano la scuola da casa, attraverso un computer.

La scuola è molto più che un luogo in cui andare ogni giorno: è dove si diventa adulti responsabili, dove si impara a mediare con il prossimo e le sue esigenze, dove si scoprono le proprie passioni e inclinazioni. La scuola è una bellissima palestra per l’esercizio della nostra individualità e dell’essere cittadini.

La situazione che stiamo vivendo, tuttavia, ha aperto al grande pubblico sentieri fino a poco tempo fa battuti solo da esperti e addetti ai lavori circa le potenzialità e le criticità del digitale nei processi di apprendimento.

Se la didattica a distanza è la realtà con cui dobbiamo fare i conti, allora è necessario conoscere approfonditamente le sue potenzialità

L’obiettivo è sempre lo stesso: far in modo che i nostri studenti ottengano la migliore educazione possibile. Sì, è una vera e propria sfida! Siete pronti a raccoglierla?

La didattica a distanza è nemica della creatività?

bambini e didattica digitale

Le cose che sento dire più spesso a detrimento della DAD sono due: in primo luogo che la didattica a distanza è nemica della creatività, infine che non è possibile proporre a bambini o ragazzi laboratori didattici a distanza.

Ma è davvero così?

Forse dovremmo cercare di inquadrare il termine “creatività“, che purtroppo molto spesso a scuola (soprattutto nella scuola primaria) è associato al “lavoretto”, espressione che genera sempre un po’ di angoscia in noi educatori!

Ci sono tanti modi di essere creativi. Un bambino o un ragazzo creativi non sono necessariamente bravi nel disegno o nelle arti.

Si può essere creativi anche associando un brano musicale a un’opera d’arte, ascoltando le suggestioni che quest’ultima ci trasmette; si può essere creativi scrivendo un testo; progettando una app o un sito web; montando un video; occupandosi di grafica e di pubblicità.

In secondo luogo: è davvero impossibile proporre alle nostre classi laboratori didattici a distanza? Molti rispondono di sì, che gli strumenti digitali non danno la possibilità di esprimersi creativamente e che tutti i pilastri educativi su cui si regge l’esperienza laboratoriale vengono traditi dal digitale.

Secondo me la questione è molto più complessa di così.

L’esperienza estetica che possiamo ricavare da un laboratorio didattico a distanza non deve essere paragonata a quella di un laboratorio in presenza.

Si tratta di cose completamente diverse, che non devono essere messe sullo stesso piano e che non si trovano in netta contrapposizione: uno non esclude l’altro!

laboratorio materiali

Un laboratorio in presenza sarà efficace nel raggiungere certi obiettivi, un laboratorio didattico a distanza o digitale, invece, potrà esserci utile per sviluppare altre competenze.

E questo vale anche per noi insegnanti ed educatori. Credo profondamente che le conoscenze che stiamo acquisendo in questo periodo nel campo del digitale le porteremo con noi anche in futuro, quando l’emergenza sarà finita e non avremo più motivo di insegnare a distanza.

Questo ci renderà insegnanti o educatori peggiori? Non credo. Ci renderà più consapevoli dell’importanza di utilizzare di volta in volta il mezzo migliore a seconda delle nostre esigenze e più flessibili nei confronti delle “contaminazioni”!

Le caratteristiche di un laboratorio didattico a distanza

A questo punto potremmo giustamente chiederci: quali dovrebbero essere le caratteristiche di un buon laboratorio didattico a distanza? Non credo ci sia una risposta univoca ma è possibile individuare una serie di tematiche di cui tener conto. Per esempio:

Progettazione

Anche i laboratori a distanza hanno obiettivi educativi ben specifici. La progettazione non ha un ruolo secondario solo perché le modalità di erogazione sono diverse da quelle tradizionali. Ricordiamo sempre che il laboratorio, a distanza e non, non è solo un momento “creativo”, ma è quello in cui  viene elaborata una nuova cultura personale a partire dagli stimoli che sono stati dati.

Un laboratorio a distanza deve essere progettato tenendo in considerazione fin dal primo momento le caratteristiche del mezzo digitale che stiamo usando. Un errore di valutazione in tal senso vanificherebbe completamente i nostri sforzi.

bambini e digitale

Riconsiderare il destinatario

Dopo esserci interrogati sui nostri obiettivi educativi e didattici è necessario passare a considerare i destinatari del nostro laboratorio.

Chi parteciperà a questo laboratorio? Quanti anni ha? Che conoscenze pregresse ha sull’argomento che tratterò?  Inoltre, lavorare a distanza significa anche ripensare ai tempi di erogazione del nostro contenuto/laboratorio e ai tempi di risposta e di assimilazione di chi lo riceve. Se utilizziamo un canale digitale i tempi di attenzione saranno solitamente inferiori.

Lo spazio del laboratorio

Ma soprattutto: quali condizioni caratterizzano l’ambiente intorno a lui?

Spesso ci dimentichiamo dell’importanza dell’ambiente laboratoriale come luogo di apprendimento. C’è un’ampia letteratura su come gestire e disporre i materiali in un laboratorio in presenza, perché niente è causale ma tutto, al contrario, ha una funzione educativa specifica. Se la persona che parteciperà al nostro laboratorio si trova in un luogo che noi non conosciamo (una casa, un’altra aula…) il nostro punto di vista deve cambiare radicalmente.

insegnamento per dsa

Partecipare a una videolezione scolastica o a un laboratorio dalla cucina di casa propria, attraverso un PC prestato all’ultimo minuto da un genitore che ha appena terminato le proprie ore di smartworking… È completamente diverso che trovarsi in un laboratorio pensato e organizzato per l’azione educativa!

Il nostro compito è tenere conto anche di questa possibilità e adottare una serie di strategie per limitare al massimo le perdite di tempo, valorizzare i tempi di attenzione, non creare situazioni di frustrazione.

Attenzione ai materiali

Chi si occupa di didattica dell’arte sa bene quanto sia importante la scelta del materiale giusto per un laboratorio. Nel caso dei laboratori a distanza abbiamo diverse possibilità, le principali sono: guidare i partecipanti attraverso un’attività che impiega materiali tradizionali, oppure utilizzare esclusivamente strumenti digitali.

In entrambi i casi dobbiamo fare molta attenzione a non scegliere materiali che richiedano competenze al di sopra delle loro attuali, sia a livello manuale che digitale. Inoltre potrebbe essere utile informare in anticipo su quali strumenti o materiali verranno utilizzati, così da evitare spiacevoli sorprese (ad esempio nel caso di strumenti a pagamento o che necessitano di una registrazione in più passaggi…).

laboratori didattici a distanza

Queste sono solo alcune delle riflessioni che possono essere fatte sulle caratteristiche dei laboratori didattici digitali o a distanza… E l’elenco è ancora lontano dall’essere completo!

Sei pronto per progettare un laboratorio digitale per la tua classe?

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