La scuola di oggi sta cercando di venire incontro alle esigenze degli alunni formando insegnanti preparati nel sostegno e, in generale, nella progettazione di PDP Piani Didattici Personalizzati. È stata riconosciuta l’importanza di offrire metodi e percorsi adatti alle proprie esigenze di apprendimento. Per chi si avvicina a questo argomento, però, non è sempre facile districarsi nei meandri delle sigle: oggi parliamo di cosa sono i DSA, definizione e significato in questo articolo!

DSA e BES: che cosa sono?

BES è l’acronimo di Bisogni Educativi Speciali, ovvero studenti che hanno bisogno di Piano Didattico Personalizzato. Tra i BES rientrano i ragazzi e i bambini che non parlano fluentemente italiano, che vivono una situazione di svantaggio economico e/o sociale, gli studenti con disabilità o con Disturbi Evolutivi Specifici.

All’interno di ognuna di queste categorie sono elencati una serie di disturbi e/o particolari condizioni: come vedete il panorama non è affatto semplice.

insegnamento per dsa

La disabilità può essere motoria, sensoriale, intellettiva. In questo caso gli alunni godono dei benefici della legge 104 ed è necessario seguire un iter per il suo riconoscimento legale e per richiedere il docente di sostegno, secondo quanto diramato dal Ministero con nota 4 agosto 2009.

I Disturbi Evolutivi Specifici comprendono diverse categorie. È possibile distinguere Disturbi:

  • Specifici dell’Apprendimento (DSA)
  • dell’area verbale o Disturbi Specifici del Linguaggio (DSL)
  • dell’area non verbale (Disturbi della coordinazione Motoria, Disturbo dello Spettro Autistico lieve, Disturbo da Deficit dell’Attenzione ADHD)

 

DSA definizione e significato

Per quanto riguarda i DSA, abbiamo visto che sono solo una minima parte dei BES e comprendono i cosiddetti Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Si tratta di disturbi non gravi che interessano alcune abilità che devono essere acquisite in età scolare. Questi purtroppo comportano la non autosufficienza poiché interessano le maggiori aree di studio come lettura, scrittura e calcolo.

Si tratta di:

  • dislessia
  • discalculia
  • disprassia
  • disortografia
  • disgrafia
  • disturbo specifico della compitazione
  • disturbo specifico del linguaggio

DSA definizione e strategie

Secondo quanto affermato dalla legge 170/10, gli alunni con DSA hanno il diritto di usufruire di strumenti didattici e tecnologici come le sintesi vocali, i registratori, programmi di video-scrittura e calcolatrice per permettere loro di sostituire alcuni tipi di esercizi o di compiti in classe con altri più adatti.

Analizziamo i più comuni.

DSA: che cos’è la dislessia?

La dislessia è un DSA che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. La dislessia non è causata da problemi sensoriali, né psicologici, né neurologici. Secondo gli esperti ha un’origine neurobiologica e le difficoltà derivano da un deficit nella componente fonologica del linguaggio. Ciò significa che il bambino fa molta più fatica dei suoi compagni a leggere e a scrivere, si stanca prima e commette più errori. Quelli più caratteristici sono l’inversione o la sostituzione delle lettere. In generale si ha difficoltà con l’ordine delle sequenze, per esempio le lettere dell’alfabeto, i giorni della settimana, i mesi dell’anno.

dove si studia didattica dell'arte

La diagnosi della dislessia si può fare tra la seconda e la terza classe della scuola primaria, anche se già dalla scuola dell’infanzia è possibile valutare i prerequisiti per l’abilità di lettura. È molto importante pervenire a una diagnosi tempestiva per evitare che il bambino si demoralizzi, si senta frustrato e perda interesse nei confronti della scuola. Le misure compensative che possono essere utilizzate per supportare i ragazzi sono la sintesi vocale, il PC, la tabella delle formule, la calcolatrice, la tavola pitagorica, le mappe concettuali e le cartine oltre a una diversa presentazione delle modalità di verifica. Le misure dispensative più comuni riguardano l’affidamento di esercizi più corti, evitare la lettura a voce alta e l’apprendimento mnemonico.

Disgrafia: significato di un DSA

Si tratta di un DSA che si manifesta con una certa difficoltà nello scrivere. È anche chiamata Anomalia del Movimento Corsivo. Solitamente si evidenzia intorno alla terza elementare e comporta lentezza, scarsa leggibilità della scrittura, disorganizzazione delle forme e degli spazi grafici, scarso controllo del gesto, rigidità. L’impugnatura dei bambini in questo caso è scorretta, rigida, lasciano spazi irregolari tra le lettere e i margini del foglio non vengono rispettati.

Che cos’è la discalculia evolutiva?

La discalculia evolutiva può essere definita come un disturbo delle abilità numeriche e aritmetiche, si manifesta in assenza di deficit neurologici nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nell’associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, alla numerazione in ordine decrescente. A volte la discalculia si manifesta insieme a difficoltà di orientamento spaziale e di organizzazione sequenziale.

insegnante di matematica

Disortografia: che significa?

La disortografia interessa la scrittura e non è collegata a deficit sensoriali né motori. Il bambino in questo caso non è in grado di trasformare il linguaggio parlato in linguaggio scritto e non riesce a tradurre i suoni in lettere. In questo caso i ragazzi potrebbero invertire, omettere sillabe o parti delle parole. Solitamente la disortografia si associa a difficoltà di linguaggio.

La disprassia

La disprassia è un DSA che riguarda la coordinazione e il movimento ma che spesso comporta problemi pure nel linguaggio. Colpisce circa il 6% della popolazione infantile dai 5 agli 11 anni e si configura come incapacità di compiere movimenti coordinati. Spesso i bambini disprassici faticano a mettere in ordine le fasi di un racconto, altre volte presentano problemi ortografici.

Risorse online sui DSA e la Dislessia

Abbiamo individuato i più comuni Bisogni Educativi Specifici, i DSA definizione e significato e abbiamo riconosciuto le numerose differenze all’interno della categoria. Se sei un insegnante ti consigliamo di dare un’occhiata al Portale per l’Inclusione Scolastica del Ministero.

Anche il sito dell’Associazione Italiana Dislessia è ricco di spunti e informazioni molto utili. Soprattutto in questo periodo ti consigliamo di scaricare i loro materiali sulla didattica a distanza!

Guida AID Didattica a distanza

 

Se conoscete altro materiale sui DSA segnalatecelo e lo inseriremo nella lista!

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