Chi lavora nel mondo della scuola e dell’educazione sa bene che il panorama dei Bisogni Educativi Speciali e dei DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) è molto vasto. Oggi invece cerchiamo di fornire qualche informazione utile su un disturbo del neurosviluppo: l’autismo. Che cos’è l’autismo? Quali sintomi presentano i bambini e i ragazzi?

Che cos’è l’autismo? Definizione e criticità

L’autismo è un disturbo del neurosviluppo. Gli esperti preferiscono parlare di Disturbi dello Spettro Autistico o Disturbi Pervasivi dello Sviluppo (da ora in poi utilizzeremo la sigla inglese PDD da Pervasive Developmental Disorders) per indicare una cornice molto ampia all’interno della quale possono manifestarsi sintomi diversi e di diversa intensità. La diagnosi dell’autismo non è semplice e avviene spesso intorno ai 3-4 anni di età ma non è raro che ci si rivolga a medici e specialisti anche successivamente.

che cos'è l'autismo

 

Non entreremo nel merito scientifico della diagnosi perché è preferibile che se ne occupino i professionisti: da storiche dell’arte impegnate nel campo dell’educazione cercheremo di mettere in evidenza alcuni aspetti ed elementi che potrebbero essere utili ai colleghi o a chi ha le idee un po’ confuse.

I Disturbi dello Spettro Autistico sono un gruppo di patologie che hanno un forte impatto prevalentemente in due ambiti: gli interessi e le attività e la capacità di interazione e comunicazione sociale. Gli individui affetti da PDD possono presentare difficoltà nel manifestare reciprocità sociale ed emotiva; comportamento anormale nell’uso della comunicazione non verbale e del corpo; non sempre riescono a mantenere relazioni sociali; hanno difficoltà nel comprendere la comunicazione non verbale e i sottintesi; possono attuare movimenti ripetitivi; hanno pochi interessi limitati a un campo molto ristretto del sapere; amano la routine e non gradiscono che questa cambi.

Come abbiamo detto, i sintomi possono variare da persona a persona.

Quanti sono i malati di autismo?

In Italia i Disturbi dello Spettro Autistico vengono diagnosticati in media a 1 bambino su 77: questi sono i dati dell’Osservatorio Nazionale Autismo che fa capo all’Istituto Superiore di Sanità. I numeri tendono a crescere anno dopo anno, tanto che in molti auspicano la formazione di una “medicina personalizzata” che sia in grado di assistere i bambini durante tutte le fasi dello sviluppo.

I numeri dell’Italia non sono poi così diversi da quelli statunitensi, per esempio secondo il direttore della UC Davis Mind Institute (Dr. Len Abbeduto), nel 2014 a 1 bambino su 68 ha ricevuto la diagnosi. Circa il 54% di loro presenta anche una forma di disabilità intellettiva. La malattia è cinque volte più diffusa nei bambini maschi, tanto da riguardare 1 bambino su 42 e 1 bambina su 189.

Perché il numero delle diagnosi di autismo è in aumento?

Questa è una domanda molto delicata e a cui sono state date risposte molto diverse. Gli scienziati hanno cercato di fare chiarezza e ciò che oggi possiamo dire, sulla base di evidenze scientifiche, è che i criteri di diagnosi sono molto cambiati negli ultimi anni. C’è maggiore consapevolezza nei confronti di questi disturbi ed è molto probabile che in passato alcuni casi di autismo fossero etichettati come “disabilità” o “ritardi mentali”. Sono attualmente in corso ricerche che investigano altri versanti: la predisposizione genetica all’autismo, il coinvolgimento del sistema immunitario nell’aumento del rischio di sviluppare la malattia e, infine, l’impatto che l’ambiente può avere sullo sviluppo neurologico dei più piccoli.

I sintomi dell’autismo più diffusi nei bambini

Quando ci chiediamo che cos’è l’autismo è immediato chiedersi anche quali sono i sintomi più diffusi di questa patologia. Premesso che è sempre bene rivolgersi a uno specialista per una diagnosi, è possibile fornire qualche indicazione di massima sui sintomi più comuni dell’autismo nei bambini.

sintomi dell'autismo
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Le richerche indicano che nei bambini molto piccoli (circa 6 mesi) alcuni campanelli d’allarme potrebbero essere la mancanza di sorrisi o di manifestazioni di gioia. I bambini di circa 9-12 mesi a cui verrà diagnosticato un PDD spesso non esprimono emozioni attraverso le espressioni facciali, non usano il corpo per puntare, indicare, manifestare emozioni. A volte, tra i 18 e il 24 mesi, non hanno sviluppato capacità linguistiche di base.

I bambini con PDD spesso utilizzano i giocattoli con modalità diverse rispetto a quelle previste, attuano comportamenti ripetitivi, si dimostrano particolarmente riluttanti a determinate azioni come mangiare certi cibi o indossare certi indumenti, non mostrano reciprocità emotiva, non guardano negli occhi l’interlocutore.

I Disturbi dello Spettro Autistico a scuola

Come già specificato precedentemente, l’autismo può manifestarsi con sintomi molto diversi, quindi ogni bambino deve essere seguito in modo personalizzato. È possibile indicare alcuni punti deboli e altri di forza dei piccoli alunni.

risorse online sull'autismo
Copyright: varesenews.it

Molti bambini con PDD hanno una buona capacità mnemonica e sono abili nel ricordare fatti e informazioni. Spesso seguono attentamente le regole e hanno un’ottima memoria visiva. Potrebbero essere un po’ più carenti in tutto ciò che richiede flessibilità, come nell’organizzare il proprio tempo o lavorare in gruppo. Alcuni potrebbero manifestare un’eccellente capacità di lettura ma una certa difficoltà a capire il significato di ciò che hanno letto. Spesso i bambini con PDD sono molto bravi nella grammatica e nell’uso della punteggiatura ma potrebbero avere difficoltà nell’organizzare le idee per scrivere un testo.

Per quanto riguarda la matematica, i bambini che presentano un PDD possono essere molto bravi con i calcoli e a memorizzare le regole ma un po’ nell’applicare i principi nella vita quotidiana e nel gestire i concetti astratti.

Risorse online, libri e serie tv sull’autismo

Negli Stati Uniti solo una percentuale bassa di ragazzi a cui è stato diagnostica l’autismo (15-20%) riesce a vivere e a mantenersi autonomamente una volta completati gli studi. Non è un dato soddisfacente e questo dimostra quanto ancora ci sia da fare in questo campo.

I numerosi sforzi del Ministero della Pubblica Istruzione nel formare insegnanti di sostegno specializzati è senza dubbio un ottimo modo per intervenire in un ambito della massima importanza. Anche chi non è impiegato direttamente nella scuola dovrebbe informarsi il più possibile. Ecco qualche consiglio per cominciare!

Se vuoi maggiori dettagli sui Disturbi dello Spettro Autistico visita il sito della Scuola di Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, in cui troverai molte informazioni tecniche.

L’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici ha messo a disposizione una lista di materiale bibliografico per spiegare che cos’è l’autismo.

Su Autism Games, invece, puoi trovare risorse utili per spunti e idee su attività ludiche con i più piccoli.

Se ti piacciono le serie TV ti consigliamo Atypical (Netflix), creata da R. Rashid, che racconta di Sam, un ragazzo con PDD alla prese con le piccole e grandi sfide della vita. Non mancano momenti simpatici e altri di grande commozione: decisamente da vedere!

Segnalaci altri materiali e risorse utili sull’autismo: saremo felici di pubblicarli e condividerli!

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