La geometria è da sempre collegata all’arte. Le forme geometriche sono state le primissime forme espressive a scopo decorativo, presenti già sulle pitture rupestri.

Anche i  Greci utilizzavano composizioni geometriche per decorare i loro manufatti (prevalentemente

Un esempio di vaso greco decorato con motivi geometrici
Un esempio di vaso greco decorato con motivi geometrici

vasellame) a partire dalla fine del Medioevo Ellenico, tra il 900 e il 700 a.C. circa. Questo tipo di prodotti vennero classificati come ceramiche geometriche proprio per indicarne il tipo di decorazione. Venivano rappresentate scene di vario genere:  riti funebri, scene di caccia o di battaglie ma anche rappresentazioni non figurative o semplicemente composizioni geometriche ornamentali.

Successivamente le geometrie vennero utilizzate dagli artisti come supporto alla creazione delle loro opere. Ad esempio Giotto che con le sue scatole prospettiche, dipingeva i personaggi e gli oggetti come all’interno di una scatola, o meglio un

Giotto, Annunciazione a S. Anna, Cappella degli Scrovegni, Padova, 1303/1305 ca.
Giotto, Annunciazione a S. Anna, Cappella degli Scrovegni, Padova, 1303/1305 ca.

parallelepipedo. O ancora le geometrie sono ben visibili anche nei dipinti del Rinascimentale Piero della Francesca. Il cappello del duca Federico da Montefeltro non è forse un perfetto cilindro?

Piero della Francesca, Doppio ritratto dei duchi di Urbino, 1465/1472 ca., Uffizi, Firenze
Piero della Francesca, Doppio ritratto dei duchi di Urbino, 1465/1472 ca., Uffizi, Firenze

È con l’inizio del ‘900 e con il passaggio all’astrazione pero’ che iniziano ad essere indagate le forme geometriche piane in quanto tali e non solamente a scopo decorativo. Gli oggetti rappresentati si semplificano sempre di più, fino a ridursi a semplici linee, per diventare vere e proprie composizioni geometriche; forme che si muovono nello spazio della tela. Ne sono un esempio le opere di Piet Mondrian e di Theo Van Doesburg del periodo attorno al 1915/1920.

Ci sono poi artisti come M. C. Escher che fecero della geometria e dell’arte il fulcro della propria ricerca artistica sviluppando parallelamente lo studio delle arti grafiche e della matematica.

Theo van Doesburg, Composizione VII Le tre Grazie, 1917
Theo van Doesburg, Composizione VII Le tre Grazie, 1917

E le composizioni geometriche per bambini?

Anche i bambini possono giocare e sperimentare le forme geometriche. È importante favorire un approccio giocoso e stimolante al mondo delle forme, sviluppando l’osservazione e la creatività.

Le forme geometriche semplici permettono di lavorare con il bambino su più livelli con la possibilità di creare attività interdisciplinari, ad esempio con la collaborazione dell’insegnante di matematica e geometria, proprio per ricondurre l’osservazione delle forme alle regole della simmetria e dei poligoni, regolari ed irregolari.

Composizioni geometriche per la scuola primaria

Una delle attività più semplici da fare con i bambini della scuola primaria riguardo alle composizioni geometriche è senz’altro il collage. Questo tipo di attività pratica, oltre a favorire un metodo di insegnamento attivo, stimola la fantasia per far nascere attorno ad un argomento generalmente legato all’ambito della precisione come la geometria, nuove forme creative.

Classe_primaireRitagliando su dei cartoncini forme geometriche di diverso colore e grandezza e distribuendole in classe, i bambini potranno utilizzare le forme ritagliate per creare delle composizioni incollando le varie forme su un foglio. Al termine di questa fase ognuno potrà aggiungere con i colori i dettagli che desidera per completare il lavoro.

In questo modo ogni alunno avrà la possibilità di creare una propria narrazione a partire dagli elementi dati e dalle informazioni apprese dalla spiegazione e dal confronto con i compagni.

Per i bambini più grandi, l’attività può essere sviluppata diversamente, partendo dalle conoscenze apprese negli anni precedenti. È possibile sviluppare ulteriormente l’argomento ad esempio realizzando il collage di un paesaggio utilizzando solamente una forma geometrica predeterminata.

Le possibilità di lavoro sono infinite, con la collaborazione degli altri insegnanti è possibile organizzare una vera e propria Caccia alle forme: un percorso a squadre con diverse prove da superare, legate tutte al mondo geometrico; un’attività pratica e attiva che può rendere una materia come la geometria, spesso considerata noiosa, più gradevole al bambino, conquistandolo con il gioco. Si sa infatti che quando il lavoro non è imposto, ma proposto sotto forma di gioco, i bambini tirano fuori la loro parte migliore mettendo in rilievo anche aspetti della loro personalità.

Aspettiamo le vostre considerazioni, opinioni, esperienze. Se pensate di proporre qualcuna delle attività proposte, scriveteci come è andata in un commento!

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