Pochi giorni fa le zebre hanno lustrato i loro zoccoli, pettinato le loro criniere e… Galoppato fino a Reggio Calabria per un nuovo e incredibile #zebralab! Il tema riguardava l’arte pubblica dai Bronzi di Riace all’arte contemporanea, e ci siamo divertite tantissimo!

I gufetti di Museum Children Ebook e il progetto

zebre e gufetti per un laboratorio didattico

Il magmatico mondo dei social network ci ha dato la possibilità di conoscere amici straordinari tra i quali abbiamo il piacere di annoverare lo staff di Museum Children Ebook! Avevamo chiacchierato con loro già qualche tempo fa (potete leggere il risultato in quest’articolo) e quando ci hanno invitate nella loro bellissima Calabria… Be’, come rifiutare?!

Lo #zebralab che abbiamo progettato riguardava gli indiscussi protagonisti del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: i Bronzi di Riace. Considerando il nostro amore viscerale per l’arte contemporanea, tuttavia, abbiamo pensato di creare un percorso che unisse a doppio filo il mondo antico a quello di oggi, proprio come avevamo già sperimentato in un precedente laboratorio con gli amici del Museo di Massaciuccoli Romana.

I Bronzi di Riace, infatti, sono stati rinvenuti nel 1972 nel mare di Riace e sono stati oggetto di innumerevoli teorie da parte degli studiosi. È possibile che facessero parte di un monumento voluto dagli Argivi e dagli Ateniesi in ricordo dei miti dei Sette contro Tebe e degli Epigoni ma non è esclusa l’identificazione con il donario di Maratona (opera di Fidia a Delfi) o con quello dedicato dagli Achei a Olimpia e realizzato da Onatas di Egina. Queste straordinarie testimonianze del mondo antico ci hanno offerto l’occasione per trattare insieme ai piccoli partecipanti dello #zebralab una tematica molto attuale: l’arte pubblica.

Una volta identificata la tematica principale ci siamo chieste: quali opere d’arte contemporanea sottoporremo all’attenzione dei nostri piccoli visitatori? Le opere che abbiamo scelto sono le famose sfere di Arnaldo Pomodoro e The bronze house di Plamen Dejanoff, entrambe realizzate in bronzo.

Che lo #zebralab abbia inizio!

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Dopo l’accoglienza abbiamo chiesto immediatamente ai piccoli se avessero già visitato il Museo e i Bronzi di Riace. Una profusione di manine alzate: fantastico! Ne abbiamo approfittato per far raccontare a chi già aveva visitato la famosissima sala dei Bronzi le proprie impressioni: “Sono altissimi!” ha detto qualcuno, “Tanto tempo fa tenevano in mano uno scudo”, ha ricordato qualcun altro. Le domande non sono tardate ad arrivare (“Come ci sono finiti in fondo al mare?”) così come le relative risposte (“È stata colpa di una tempesta!”, “No! I pirati!”): insomma, l’energia era palpabile e abbiamo deciso di cavalcare l’onda e guardare insieme a loro, ancora una volta, quelle straordinarie sculture.

Subito dopo abbiamo mostrato loro le fotografie delle opere d’arte contemporanea che avevamo scelto: “Secondo me dentro la sfera c’è una città”, ha osservato una bambina. È vero: dentro le sfere di Arnaldo Pomodoro possiamo vedere da città a strani ingranaggi, da esseri umani a solidi geometrici: tutte cose che anche loro hanno notato.

La cosa che li ha colpiti molto dell’opera The bronze house (la fotografia che abbiamo mostrato loro risale al 2012 in occasione della mostra presso il MAMbo), invece, era la mancanza del tetto: “Ma come si può abitare in una casa così?”, hanno chiesto.

L’attività proposta dalle zebre!

Arrivati a questo punto… Perché non progettare un intervento di arte pubblica? Il rendering era pronto e i materiali pure, mancava solo la fantasia dei più piccoli e, dobbiamo ammetterlo, hanno prodotto dei veri e propri capolavori!

La app più amata dai bambini!

app gratuita sui Bronzi di Riace

Quando ormai gli elaborati erano stati realizzati, la nostra #zebramica Anna Cipparrone (storica dell’arte, direttrice del Museo di Arti e Mestieri di Cosenza e responsabile del Sistema Museale della Provincia di Cosenza) ha illustrato ai bambini il funzionamento della nuova app promossa da Museum Children Ebook. Attraverso giochi interattivi e con l’aiuto delle simpaticissime mascotte, questa app permette di far avvicinare i bambini molto piccoli al mondo dell’arte parlando un linguaggio semplice ma non banale.

I bambini hanno fatto così la conoscenza di Aristomelo il gufo sapiente, Bellagù la gufetta vanitosa, Tillo il gufo coraggioso, Tolino il gufo brontolone e Panciotto il gufo goloso, scoprendo il funzionamento della nuova app dal titolo Alla scoperta della Magna Grecia con Bartolomeo Masterly. 

 

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