Quando si tratta del Preraffaelismo solitamente vengono citati William Morris e l’Arts and crafts. Chi è davvero William Morris? Cos’è l’Arts and Craft e quali opere ha prodotto?

Lo scopriamo oggi! Seguiteci in questo viaggio nella Gran Bretagna vittoriana 😉 

Arts and Crafts: le ragioni del movimento

Come sempre, quando parliamo di storia dell’arte, dobbiamo dare uno sguardo al contesto storico in cui ci troviamo. Dalla meta del Settecento al 1830, la Gran Bretagna aveva registrato un incremento demografico senza precedenti: da sei milioni e mezzo a circa 14 milioni di abitanti, concentrati nelle aree industriali. Le campagne, infatti, vanno lentamente spopolandosi: attratti dal lavoro nelle fabbriche, le persone preferiscono trasferirsi in città cercando di ottenere un guadagno migliore e regolarmente percepito.

dickens tempi difficili spiegare la rivoluzione industriale
Nel suo celebre “Tempi difficili”, Charles Dickens descrive una città (Coketown) che incarna perfettamente questo periodo storico e le sue contraddizioni. Fonte: flarebuzz.com

Le città, però, non sono attrezzate ad ospitare un numero così elevato di persone! Il problema delle abitazioni popolari è uno dei temi principali del noto volume di Engels dal titolo “The Condition of the working class in England” del 1845. A Bristol, per esempio, il 46% delle famiglie viveva in una sola stanza e nell’East End, una zona di Londra, venivano segnalate 1400 case abitate da ben 1200 persone.

Le condizioni igieniche ne risentono notevolmente: si registrano problemi nello smaltimento delle acque reflue e le difficoltà di approvvigionamento dell’acqua sono molto sentite. Le pestilenze, quindi, potevano diffondersi molto velocemente tra la popolazione e questo era uno dei problemi più sentiti dalla pubblica amministrazione. L’urbanistica moderna nasce anche per cercare di porre freno a questi disagi e porterà ad un rinnovamento del volto delle città europee (vuoi scoprire come cambia Parigi, madrepatria dei pittori impressionisti?)

william morris opere arts and craft tappezzeria
W. Morris, Progetto per carta da parati, 1862.

A livello architettonico, la seconda metà del Settecento e l’Ottocento sono i periodi dei cosiddetti revivals: si progettano edifici con caratteristiche architettoniche simili a correnti e movimenti del passato.

Il Gothic Revival, quindi il revival dell’architettura gotica, nasce con un intento fortemente polemico nei confronti della società industriale: è una presa di posizione esplicita contro la cultura, il gusto, il nuovo modo di lavorare e il mercato.

esempio di architettura neogotica inglese
Esempio di architettura neogotica, il Palace of Westminster a Londra è stato parzialmente ricostruito dal 1840 al 1870. Architetti: sir C. Barry e A. Welby Pugin.

Si sono occupati di questo argomento diversi architetti e intellettuali. Ricordiamo August Welby Pugin, che con i suoi volumi fa uscire il dibattito sul neogotico da una ristretta cerchia di intellettuali per porlo all’attenzione di una sfera sociale più vasta, John Ruskin, critico d’arte e scrittore tanto famoso che era sufficiente un suo elogio pubblico per consacrare un artista alla celebrità (così come una sua stroncatura per condannarlo alla mediocrità!), e William Morris.

William Morris, opere e Arts and Crafts

Uomo dai poliedrici interessi, si è occupato di tante cose: pittura con i Preraffaelliti, architettura, politica con la Socialist-League. Con l’espressione Arts and Crafts possiamo riassumere tutta la poetica del proprio operato.

William Morris, infatti, riprende un concetto molto importante da Ruskin, quello secondo cui il lavoro dovrebbe produrre gioia in chi lo compie. Pensiamo a quante ore della nostra vita trascorriamo lavorando… Se ciò non ci rendesse felici saremmo condannati ad una vita alquanto misera!

opere dell'arts and craft di morris sedia
Fonte: williammorrisstile.com

Sta proprio in questo la differenza tra il lavoro in fabbrica e l’artigianato: il primo svilisce il lavoro dell’uomo, rendendolo meccanico, ripetitivo e noioso; il secondo invece lascia ampi margini di libertà e creatività.

Il settore della manifattura, secondo Morris, era quello che andava riformato per primo perché era quello preferito dalla rivoluzione industriale e vi avevano trovato lavoro migliaia e migliaia di operai. Il movimento dell’Arts and Crafts, infatti, propone una sistema di lavoro che ricorda quello delle corporazioni medievali perché il Medioevo viene visto come un periodo felice, nel quale il lavoro non era meccanizzato ma libero. L’Arts and Crafts si occupa quindi di arti applicate e punta alla produzione di tappeti, tappezzerie, ceramiche, mobili e, al tempo stesso, costituisce uno dei primi esempi di design moderno. Il lavoro era impostato su un modello collaborativo, l’oggetto in questione veniva progettato e realizzato manualmente spesso dalla stessa persona ma, nel caso di decorazioni facilmente riproducibili, si poteva anche ricorrere alla riproduzione in serie.  L’uso delle macchine non era assolutamente proibito ma era importante, infatti, servirsene per alleggerire le fatiche del lavoro e non per sostituire del tutto il lavoro umano!

L’esperimento dell’Arts and Crafts fallirà perché in una società ormai innegabilmente votata al mercato industriale e alla produzione standardizzata, i pezzi prodotti artigianalmente avevano dei costi poco concorrenziali. La qualità dei prodotti, tuttavia, era innegabile.

Morris fu non soltanto amico dei Preraffaelliti ma lavorò anche con loro. Dante Gabriele Rossetti, ad esempio, scelse lui e Burne-Jones come aiuti per le decorazioni presso la Union debating hall a Oxford nel 1857.

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