Portare a termine attività o visite guidate con i ragazzi è molto più complesso di quanto sembri. In un articolo di qualche settimana fa avevamo già iniziato ad enucleare le maggiori problematiche e a suggerire qualche piccolo aggiustamento; oggi tratteremo di alcuni aspetti fondamentali da tenere sempre a mente!

Come? Grazie ad un video caricato su youtube dal The J. Paul Getty Museum nel quale David Cooper, insegnante della Prairie Vista Middle School (Hawthorne), ci racconta come condurre una visita guidata per ragazzi secondo la sua esperienza.

Se non avete dimestichezza con l’inglese non temete: abbiamo tradotto il video per voi e lo spiegheremo passo passo!

 

Ragazzi al museo: lezioni in classe

Il Getty Museum ha due sedi: la Getty Villa, situato a Malibu, e il Getty Center progettato da Richer Meier su un’altura presso Los Angeles. La collezione nasce grazie a Jean Paul Getty, industriale del settore petrolifero incredibilmente ricco e appassionato soprattutto d’arte antica e modernaThe Getty Villa custodisce circa 44000 (di cui 1200 esposte) opere d’arte romana, etrusca e greca, dal 6500 a.C. al 400 d.C.

«Oggi ci troviamo al Getty Villa», dice l’insegnante rivolto alla telecamera, «Per mettere in pratica ciò che i ragazzi hanno studiato a scuola. A causa della povertà, ormai molto diffusa nel nostro distretto, molti di questi ragazzi non sono mai stati al Getty Villa né tanto meno in un altro museo. Portarli qui può aiutarli ad aprire gli occhi su alcune delle possibilità che esistono al mondo

ragazzi svolgono attività al getty villa

Da questo primo intervento emerge subito un particolare: la visita guidata è stata preceduta da lezioni in classe. Questo fattore è molto importante perché permette ai ragazzi di attenuare la sensazione di disorientamento: una volta nelle sale, infatti, sanno già cosa troveranno. Durante la visita sarà quindi possibile portare a termine delle attività mirate sulle opere della collezione, ad esempio, impiegando il tempo a disposizione a contatto con le opere!

Strategie e consigli: distanza di sicurezza

«Quando andiamo in un museo dobbiamo essere consapevoli dello spazio che ci circonda e delle distanze tra noi e l’oggetto che stiamo osservando. Una volta dentro il museo potremo camminare intorno alle opere» ricorda David, ma attenzione!, «Se allungando un braccio riuscite a toccarle significa che vi trovate troppo vicino».

consigli per visite guidate ai ragazzi

Molte delle opere del Getty Villa si trovano al centro della stanza, non hanno protezioni e i ragazzi devono sapere come mantenere la distanza di sicurezza: questa è una premessa fondamentale che ogni insegnante che porti in visita i propri ragazzi in un qualunque museo del mondo, deve fare ancor prima di condurli all’interno delle sale. David consiglia ai suoi ragazzi di prendere come unità di misura il proprio braccio, anche perché spesso mantenere una certa distanza aiuta molto a cogliere dettagli e particolari delle opere.

Ragazzi al museo: organizzare i gruppi

Un altro accorgimento utile consiste nel dividere la classe in gruppi più piccoli e farli lavorare a coppia perché, come suggerisce David, «Li aiuta a restare concentrati» e dà la possibilità all’insegnante di camminare per la sala e seguire al meglio delle proprie possibilità ogni alunno, rispondendo ad eventuali domande e sostenendo lo svolgimento dell’attività.

spiegazioni sulle opere custodite al getty villa

«Da quando ho portato qui il primo gruppo di ragazzi, nove anni fa, ho avuto l’opportunità di osservare dei cambiamenti» dice David Cooper, «Tutti i ragazzi hanno l’opportunità di osservare da vicino le opere d’arte e all’improvviso non percepiscono più il museo come uno spazio che intimidisce ma come uno al quale appartengono, di cui possono rintracciare i significati e gli intenti.»

Strategie per ragazzi al museo: un piccolo #zebraconsiglio!

I consigli che ci ha suggerito David sono ottimi e in particolare quello di portare i ragazzi al museo già preparati è fondamentale ma… Che ne dite di lasciare un piccolissimo margine alla sorpresa? Ad esempio mostrando un’opera esposta di cui non si è trattato in classe e lasciare che siano loro, grazie agli strumenti acquisiti, a tirar fuori impressioni, suggestioni e idee. In questo modo potranno accorgersi da soli di quali competenze hanno conseguito, un aspetto che può giocare un ruolo chiave nel processo di apprendimento (come dicevamo già in quest’articolo sui feedback e la gratificazione).

 

 

NB: Le foto riportate in questo articolo sono state tratte dal video di cui sopra.

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