Presso il Great North Museum: Hancock di Newcastle è stata creata una forma sperimentale di realtà virtuale applicata alla collezione del Museo. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Great North Museum Hancock

Questo museo situato a Newcastle, incorpora le collezioni dal vecchio Hancock Museum: la Società di Northumbria di Storia Naturale, il Museo di Antichità dell’Università di Newcastle upon Tyne, lo Shefton Museum e la Hatton Gallery.

La collezione include una sezione di zoologia (che include materiale osseo, esemplari provenienti da tutto il mondo imbalsamati, conchiglie, artropodi ed esemplari conservati nello spirito), una di scienze naturali, una di archeologia, quella di geologia e una demoetnoantropologica, con materiale proveniente dalla Cina, dal Giappone, da numerosi paesi africani e dall’Oceania.

 

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Musei e realtà virtuale

Grazie ad un’avveniristica sperimentazione, è stata elaborata una forma di realtà virtuale che ha permesso ai visitatori di visualizzare e conoscere gli artefatti direttamente nel loro contesto storico.

I visitatori hanno utilizzato l’Oculus Rift 3D per visitare una dimora Greca, completa di oggetti. Questa incredibile esperienza è stata realizzata da Chronicles VR, una start-up condotta da Dominic Dean e Rachel Derbyshire dell’Università di Newcastle che ha ricevuto 3000£ dal Gateshead Council come finanziamento nell’ambito del programma Rise Up, ideato dall’Università di Newcastle per le start-up.

Circa 20 oggetti di ceramica, provenienti dalla collezione archeologica del museo, sono stati fotografati utilizzando un complesso macchinario ideato proprio per creare i modelli 3D. Questi oggetti sono stati così riprodotti e inseriti nel mondo virtuale.

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«Questo consente ai visitatori di vedere tutto in prima persona, nella maniera più simile a quella possibile nella vita reale» afferma Derbyshire, «Abbiamo avuto code interminabili durante il collaudo, e il museo ha scoperto che dopo aver provato l’apparecchiatura, molti visitatori avevano voglia di vedere dal vivo la collezione e di osservare dal vivo il manufatto».

Chronicles VR adesso sta pianificando per il museo lo sviluppo di un progetto più ambizioso e a lunga scadenza. Derbyshire, infatti, ha precisato che sebbene la realtà virtuale abbia un grosso potenziale per il museo, la tecnologia è ancora in fase sperimentale e non è ancora in commercio, ma è convinta che «La domanda di realtà virtuale da parte dei musei diventerà sempre maggiore».

Andrew Parkin, esperto e consulente dela collezione del Museo Great North, ha affermato: «La realtà virtuale nei musei haun potenziale enorme e può rivoluzionare il modo con cui esperiamo e interagiamo con l’arte e gli oggetti».

Che abbia davvero ragione?

 

Si ringrazia il sito ufficiale del Great North Museum Hancock per le foto relative alla collezione; Museum Association e Rebecca Atkinson per aver diffuso la notizia e per la foto di copertina.

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