Dai, dai sta arrivando Pasqua! A scuola e a casa, mamme e insegnanti si stanno preparando nella scelta dell’attività da proporre ai bimbi! Abbiamo una soluzione alternativa…

Lavoretti di Pasqua si o no?uova decorate come lavoretti di Pasqua da fare con i nostri bambini

Mmmm la parola lavoretti non ci piace tanto a tutti noi che ci battiamo per una didattica dell’arte non improvvisata e progettata con studi ad hoc! Ma non possiamo farci nulla se la parola “lavoretti” è entrata nel linguaggio comune di chi in un modo o nell’altro ha a che fare con l’universo dei bambini.

Quindi “lavoretti” di Pasqua, in questo caso, sì! … Ma con una loro dignità “artistica”! Ecco la  nostra proposta per la scuola primaria 😉

Pasqua per la scuola primaria: l’uovo nella storia dell’arte

Partiamo brevemente da quello che è il simbolo di Pasqua per eccellenza: l’uovo. Sapete che è parte fondamentale anche dell’iconografia artistica? Usato come materiale base per la tempera, dipinto come simbolo, personalizzato e fatto diventare opera da museo… insomma: una storia di tutto rispetto!

Iniziamo dal principio: l’uovo fin già dal Medioevo e per buona parte del Rinascimento è stato usato come base per la pittura, prima dell’utilizzo della pittura ad olio. Nella pittura ad uovo (in genere si usava la pittura al rosso d’uovo) si fruttava l’elevato potere adesivo della colla d’uovo appunto e il suo grado di resistenza all’umidità elevato. Ci sono testimonianze di numerosi testi manoscritti da frati che trattano questo tema e indicano formule e preparazioni, si dice infatti,che anche Raffaello si recasse spesso dai frati “detentori del sapere” per avere la tempera da usare.

Ritroviamo l’uovo, nella sua rappresentazione più realistica, in numerosi dipinti celeberrimi della storia dell’arte, un esempio tra tutti? La Sacra conversazione, chiamata comunemente la Pala di Brera del nostro Piero della Francesca. Ma perché dipingere un uovo appeso? E che tipologia di uovo è? Diciamo subito che l’interpretazione di quell’uovo ha creato non pochi problemi tra gli storici dell’arte che hanno dibattuto tra diverse ipotesi. Quella che ha messo d’accordo la maggior parte è la seguente: innanzi tutto l’uovo rappresentato sia un uovo di struzzo, vista anche la dimensione rispetto al resto della composizione pittorica e considerata anche l’araldica dei committenti dell’opera, i Montefeltro, che erano legati al simbolo dello struzzo.Piero della Francesca, l'uovo della Pala di Brera

L’uovo di struzzo nella simbologia Medievale è legato inoltre a Maria nel concetto di verginità: lo struzzo infatti si diceva deponesse l’uovo in una buca, e che si schiudesse da solo protetto dalla terra, e scaldato dal sole. L’uovo allude poi anche alla rinascita, alla vita nuova e alla forma perfetta.

L’uovo nell’arte contemporanea

Poteva non essere usato l’uovo nell’arte contemporanea? Ma certo che no! Ci possono essere davvero molti nomi da fare, ma il mio preferito, da presentare ai bimbi è senza dubbio Piero Manzoni!

Bruno Munari diceva che l’uovo è la forma chiusa più perfetta e per Manzoni l’uovo di gallina rappresentava anche il misticismo della vita che nasce, la cellula embrionale origine della vita, una forma perfetta con un concentrato assurdo di significati e concetti! A questo simbolo così prezioso e misterioso, l’artista aggiunge la cosa più personale e unica che possiede: l’impronta digitale, unico segno distintivo tra una persona e l’altra, non una firma che si potrebbe copiare, ma la sua impronta, non replicabile.

Parte delle uova con l’impronta di Manzoni sono state divorate in una performance del 1960, Consumazione dell’arte dinamica del pubblico divorare l’arte, con l’intento di unire, in un’unione quasi sacra l’artista e il pubblico fruitore dell’opera. Qualche esemplare scampato all’abbuffata è esposto al Museo del Novecento di Milano 😉

E dopo questo breve ma intenso excursus…. non rompeteci le uova nel paniere, dobbiamo fare i lavoretti!

Decorazione delle uova: lavoretti “contemporanei”

Bene, tutto ciò che dobbiamo procurarci sono delle uova: solo gusci naturalmente o le uova quelle di polistirolo che trovate in cartoleria per praticità soprattutto se avete bimbi molto piccoli ai quali proporre questa attività laboratoriale!

  • Questo è il mio uovo!

Lavoretti di Pasqua con le uova dipinte

Partiamo dall’esperienza e dalla conoscenza di Piero Manzoni per creare una decorazione davvero particolare e originale. L’uovo con l’impronta dei bambini. Per un’ulteriore personalizzazione possiamo anche scrivere il nome o se vogliamo decorare le uova sode che metteremo in tavola, una simpatica alternativa è quella di fare l’impronta con del colorante alimentare denso o con della cioccolata fusa…ma attenti a non scottarvi!

  • Uova … con materiali di riuso!

Uova decorare per Pasqua

Abbiamo già parlato della tecnica del collage polimaterico, ma il segreto per la riuscita di quest’attività è quello di avere a disposizione tanti materiali diversi, plastica, carta, cartone, objects trouvés, tanta colla se necessario anche una pistola per la colla a caldo pronta, e spazio libero alla fantasia! L’idea in più? Le uova così decorate, belle nella loro diversità potrebbero essere appese e andare a formare e a decorare un albero di Pasqua della famiglia o della classe!

Buon lavoro allora e Buona Pasqua!

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