Land art è un’espressione che significa letteralmente “arte nel paesaggio” e viene utilizzata per definire i lavori di alcuni artisti che, a partire dagli anni Sessanta del Novecento, hanno scelto la natura come oggetto della loro ricerca artistica.

Land art e natura: Spiral Jetty

Una delle opere più famose è Spiral Jetty del 1969 di Robert Smithson, che consiste in una gigantesca spirale costruita dall’artista sulla riva del Lago Salato (Utah, USA) con materiale prelevato da una collina vicina. L’opland art e natura smithsonera è realizzata in un contesto naturale, con materiale naturale e, aspetto che rende l’opera ancora più affascinante, è destinata a tornare alla natura: i microorganismi e le alghe se ne sono subito appropriati, provocando cambiamenti nel colore della spirale. Una volta terminato il lavoro di Smithson, quindi, interviene quello della natura, proprio come se fossero due artisti che collaborano allo stesso progetto!

 

 

Land art e natura: Finestra sul mare

Spostiamoci in Sicilia: Finestra sul mare è un’opera di Tano Festa inaugurata nel 1989, un’altra prova di come land art e natura possano non solo coesistere ma valorizzarsi a vicenda.

land art e natura finestra sul mare

Finestra sul mare fa parte di Fiumara d’Arte, un vero e proprio museo a cielo aperto che prende il nome dalla Fiumara di Tusa, l’alveo di un fiume che anticamente scorreva tra i Nebrodi per più di venti chilometri. L’opera, il cui titolo originale è Monumento per un poeta morto ma che la gente del posto ha ribattezzato Finestra sul mare, consiste in una gigantesca cornice che regala al visitatore lo straordinario spettacolo del mare. Lo abbiamo visto decine e decine di volte eppure, isolando attraverso l’espediente della cornice una parte di esso, il mare si trasforma in qualcosa di nuovo. Bukowski sosteneva che la gente è il miglior spettacolo del mondo e che per osservarla non si paga nemmeno il biglietto: con quest’opera Tano Festa ci regala qualcosa che abbiamo perso tanti anni fa: l’emozione di guardare il mare per la prima volta, meravigliati come bambini.

Land art e natura: Mauro Staccioli

Mauro Staccioli è uno scultore nato a Volterra e nel 2009 ha regalato alcune delle proprie monumentali opere alla città. Queste formano un vero e proprio percorso attraverso il quale l’artista rilegge e interpreta il territorio. Le opere sono monumentali e molto spesso ispirland art e natura staccioli volterraate a forme geometriche quali il cerchio, il quadrato o il triangolo. Con l’opera Al bimbo che non vide crescere il bosco collocata in prossimità del bivio per borgo di Mazzolla, celebra il vicino bosco, paragonando le altissime steli metalliche ad alberi, e collegando il concetto di albero a quello di crescita, evoluzione e vita, nel ricordo di una piccola vita che non c’è più.

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