Ci siamo chiesti se esiste un solo approccio universale relativo alla didattica dell’arte o se invece ne esistono diversi. Analizzando i modi di condurre le attività didattiche e le proposte educative di musei italiani e stranieri ci si accorge facilmente che le tipologie di offerta dedicate anche a pubblici simili, si diversificano per approcci di scelta dei contenuti nelle diverse istituzioni.

Educazione museale: diversi approcci, diverse scuole di pensiero.

Esistono infatti diversi approcci di didattica museale e più in generale di didattica dell’arte – quella branca dell’educazione che utilizza l’arte come pretesto per costruire azioni educative.

Se si viaggia in nord Europa e si riflette ad esempio sulla tipologia di approccio educativo riscontrato dall’analisi dei musei oltre il circolo polare artico si avrà l’evidenza che la didattica del laboratorio, progettato e guidato come intendiamo noi, è poco presente se non totalmente assente.

Nell’approccio più in generale dei musei del Nord Europa si predilige una tipologia di apprendimento libero, molto fai da te, legato essenzialmente alla sperimentazione autonoma di possibilità e materiali. Non è raro trovare ad esempio grandi tavoli con fogli matite e colori, o anche grandi aree gioco con lego o altri materiali da costruzione che incoraggiano i bambini e le famiglie a sperimentare modelli di costruzione che replicano, variano, inventano ispirati da ciò che si è osservato al museo.

Didattica costruttivista al museo: un approccio consolidato nella didattica museale anglosassone

Nei musei di stampo anglosassone invece il modello educativo prevalente sembra essere quello relativo all’approccio costruttivista. Cosa si intende esattamente per didattica costruttivista? La didattica costruttivista o meglio il modello di riferimento costruttivista non è una metodologia vera e propria ma è un’ispirazione, un riferimento alle teorie psicologiche del costruttivismo o teoria psicologica dei costrutti personali.  Questa trae la sua origine dallo psicologo George Kelly e vede tra i maggiori ispiratori in campo educativo Piaget e Vygotskij ed è un approccio per cui si pensa al partecipante, alunno se ci riferiamo a contesti educativi scolastici, che apprende attraverso l’esperienza e costruisce il suo sapere attraverso la sperimentazione e l’esperienza diretta.

Nell’approccio costruttivista quindi si tende a un insegnamento non nozionistico e si lavora con la consapevolezza che chi partecipa all’azione educativa non è una contenitore da riempire ma il soggetto contiene dentro di sé tutto il necessario per sviluppare competenze, per apprendere attraverso una sperimentazione diretta.

L’approccio costruttivista è un approccio che ben si sposa quindi con la didattica dell’arte e con l’educazione museale in particolare con le pratiche di sperimentazioni laboratoriali o pratiche performative che prevedono la sperimentazione e l’utilizzo del corpo per esplorare l’opera d’arte. Ma quali sono gli approcci teorici, le basi  metodologiche dell’approccio costruttivista e quali sono i nuovi orizzonti di applicabilità del modello alla didattica museale?

PILLOLE DI DIDATTICA ONLINE – edizione autunno 22

Didattica costruttivita al museo. Approcci teorici e nuovi orizzonti

martedì 11 ottobre ore 18.00, piattaforma online

70 minuti

Di che cosa parleremo?

Il format delle Pillole di didattica online ci permette di parlare approfonditamente della didattica costruttivista, di delinearne i principali nuclei teorici e di tracciare gli utilizzi attuali del metodo facendo esempi concreti riferibili a istituzioni museali italiani e internazionali e provare a tracciare i possibili sviluppi futuri.

 

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