Il museo MADRE di Napoli ha appena inaugurato l’opera di Daniel Buren dal titolo Come un gioco da Bambini. Un’installazione contemporanea e immersiva per il visitatore, il quale viene invitato a vivere l’esperienza al museo modificando la propria prospettiva.

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Daniel Buren Come un gioco da bambini – Photo credit: napolidavivere.it

Daniel Buren Come un gioco da bambini.

L’artista francese Daniel Buren ha inaugurato, lo scorso 24 aprile, la prima di una serie di opere site specific (cioè progettate appositamente per il luogo in cui vengono esposte) commissionate specificatamente da parte del museo di arte contemporanea MADRE di Napoli per celebrare la relazione fra il museo inteso anche come istituzione ed il suo pubblico, la comunità.3

L’installazione, dal titolo Come un gioco da bambini, si presenta come un vero e proprio gioco di costruzioni a grandezza reale, situato al piano terra del museo.

L’opera è stata progettata in collaborazione con l’artista e architetto Patrick Bouchain e si pone in dialogo con lo spazio museale stesso e con il visitatore. È possibile infatti intraprendere un percorso attraverso le grandi strutture sovrapposte, archi colorati e cerchi iponotici (su cui appaiono le righe di 8,7 cm. tratto distintivo dell’artista), collocati come vere e proprie architetture all’interno del microcosmo del museo.

Il progetto invita il visitatore a modificare la propria prospettiva, in relazione all’ambiente creato.

Si viene immersi in un mondo fantastico in cui l’elemento del gioco la fa da padrone. Un tipo di linguaggio artistico molto apprezzato anche dai più piccoli!

Photo credit: nssmag.com
Photo credit: nssmag.com

Le diverse forme geometriche, presenti nell’opera, sono ispirate ai solidi del pedagogo tedesco Fröbel: sfere, cubi e cilindri in legno, utilizzati per aiutare il bambino nella scoperta delle proprie capacità espressive e della realtà stimolando l’esercizio tattile, la percezione, la costruzione e la decostruzione.

Il risultato finale è una vera e propria città in miniatura in relazione con quella reale, il tutto elaborato all’interno di uno spazio museale. Lo sguardo viene indirizzato in un susseguirsi variopinto di linee e di forme diverse, prospettive e ritmi.

Come un gioco da bambini è sicuramente un’opera di grande forza comunicativa e attrattiva. Forte è anche la valenza didattica di quest’opera che racchiude nella sua semplicità una serie innumerevole di spunti di riflessione a partire dalla forma e dal colore, al concetto di città immaginaria. 

Info pratiche:

La mostra, a cura di Andrea Viliani ed Eugenio Viola, è stata inaugurata lo scorso 24 aprile e si protrarrà fino al 31 agosto 2015. 

Presso: Museo MADRE NAPOLI, Via Settembrini 79, Napoli

Ulteriori informazioni sono presenti sul sito web del museo.

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