L’Abbazia di Farfa è un luogo di silenzio e meditazione, di arte e storia nel cuore verde della Sabina. Presente in tutti i manuali di storia dell’arte, sì… ma oggi vi raccontiamo qualche curiosità in più, emerse da una bella chiacchierata con una guida del posto!

Abbazia di Farfa… un viaggio nella storia!

abbazia di farfa, impianto romanico

Fondata nel VII secolo sui resti di un’antica basilica da Tommaso da Murienne, un monaco bretone di ritorno dalla Palestina, l’abbazia poté contare sull’aiuto e la protezione dei Longobardi e dei Franchi. A metà XI secolo, grazie all’abate Sicario, divenne un potente centro monastico e culturale del medioevo, avendo fondato un piccolo stato autonomo tra lo Stato della Chiesa e il ducato dei Longobardi!

L’abate sabino Probato nel 774 si schierò a favore dei Franchi e quindi del Papato, coinvolgendo dunque l’abbazia nella guerra tra Longobardi e Franchi. L’anno successivo Carlo Magno concesse a Farfa il titolo di “abbazia imperiale” e la conseguente esenzione dei dazi doganali da tutti i porti dell’impero carolingio.

Ed ecco una prima curiosità che non tutti sanno! Carlo Magno stesso vi soggiornò qualche giorno prima di recarsi a Roma per l’incoronazione nella notte di Natale dell’800, donando all’abbazia il tesoro abbaziale: un cofanetto pieno di oro purissimo decorato con gemme preziose, una croce d’oro con pietre incastonate, una croce contenente la reliquia della sacra Croce e numerosi calici d’argento.

navate abbazia di farfa

Nel 891 subì l’assalto dei Saraceni. I monaci resistettero 7 lunghissimi anni prima di abbandonarla. Fu quindi distrutta e ricostruita dall’abate Ugo, che diede vita al famoso Scriptorium farfense che produsse i codici dalla caratteristica lettera maiuscola, ispirata dalla minuscola carolina.

Una volta perduta la protezione imperiale si susseguirono lotte interne anche tra abati e l’intera abbazia e borgo fu alla mercé delle famiglie aristocratiche più importanti della Sabina. Si deve agli Orsini nel 1492 la ricostruzione della chiesa e il restauro del borgo.panorama dell'abbazia romanica

 Arte e architettura all’abbazia di Farfa

Quando dalle dolci colline della Sabina si scende verso Farfa, il corpo abbaziale si presenta in tutta la sua maestosità. Si nota subito l’impianto romanico, di cui è un chiaro indizio la torre campanaria. Ma guardate con attenzione… recenti studi hanno dimostrato che il primo registro è da far risalire all’età carolingia mentre il resto è sicuramente romanico. E avete notato i capitelli delle colonnine? Sono davvero particolari e definiti dagli storici dell’arte “a stampella”!affresco fiammingo Abbazia di Farfa

Accediamo alla basilica del XV secolo consacrata alla Vergine da un bellissimo portale romanico ( con alcune aggiunte gotiche). L’interno della basilica è a tre navate divise da colonne ioniche. Sulla parete in fondo, un maestoso affresco non può non destare curiosità! Il Giudizio Universale e indovinate da chi è stato dipinto? Da Henrik van der Broek… i fiamminghi sono arrivati anche a Farfa!

Altra particolarità assolutamente da notare all’interno della basilica: la cripta semianulare, in Sabina ne sono presenti solo due: quella di Farfa appunto e quella del Santuario di S.Maria in Vescovio.soffitto a cassettoni basilica farfa

E il soffitto? A cassettoni… pensate sia d’oro?! Avete ragione 😉 la provenienza di questo oro è americana, ci hanno raccontato che precisamente si tratta del secondo oro proveniente dall’America, il primo si dice sia stato usato nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma! Davvero incredibile!

Come arrivare all’Abbazia di Farfa

Avete un navigatore? Ecco l’indirizzo preciso 😉

Abbazia S. Maria di Farfa, Via del Monastero, 1, 02032 FARA IN SABINA (Rieti)

Da Roma a Farfa si impiegano circa 50 minuti, il casello dell’ A1 di riferimento è Fiano Romano, da lì vi consiglio di seguire le indicazioni per Fara Sabina e Castelnuovo di Farfa… non potete non accorgervi dell’abbazia mentre scendete da Fara Sabina 😉

Per ulteriori informazioni e per tutti i contatti vi indichiamo il sito internet dell’Abbazia di Farfa

 

Grazie Livioandronico2013 per le fonti fotografiche.

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