La Pop Art è uno dei movimenti artistici che meglio si adattano al campo della didattica innanzi tutto per i soggetti facilmente riconoscibili dai bambini

ma anche per le tecniche pittoriche che si possono Lichtenstein pop art per bambiniriprodurre in classe senza l’uso di materiali particolari e, ultimo ma da non sottovalutare assolutamente, l’aspetto estetico dato essenzialmente dai colori forti e accesi che tanto attirano i bambini. Pop Art scuola primaria può essere dunque un progetto da sviluppare in più lezioni, non solo coinvolgendo l’insegnamento di Arte e Immagine ma anche l’insegnante di Italiano e di Lingua Inglese.

Oggi vi presentiamo Roy Lichtestein, un artista americano che ci consente di addentarci subito nel mondo delle attività sulla Pop Art per bambini.

Conosci Roy Lichtenstein?pop art Lichtenstein

Roy Lichtenstein nasce a New York nel 1923; già durante il periodo della scuola si interessa all’arte e per questo motivo sceglierà di frequentare un corso di laurea in Belle Arti all’università dell’Ohio. Durante la seconda Guerra Mondiale parteciperà come tecnico ma al termine di questa riprende gli studi. Lavorerà poi all’università ma anche come designer, formazione lavorativa questa che tanto influenzerà la sua produzione artistica.

Dai primi anni 60 iniziano a comparire nelle sue opere i caratteri riconoscibili del suo tratto, i soggetti tratti dai fumetti o immagini di “consumo” e la sua personalissima tecnica; ma in che cosa consiste?

 

Qual è la tecnica pittorica di Lichtenstein?

Partiamo innanzi tutto dalla scelta del soggetto: Lichtenstein attraverso la trasposizione in pittura del fumetto intende far coesistere due livelli di cultura, quella alta rappresentata appunto dalla pittura e quella invece considerata “bassa” o “di massa” rappresentata appunto da fumetto, inteso quindi come bene pop, popolare, di consumo.

L’artista procede allora ad isolarne una striscia che si svincola così dal contesto della storia, e in particolare ne seleziona in genere una vignetta che sarà l’oggetto della sua opera d’arte.

L’immagine così selezionata si slega da tutti i significati e anzi viene esaltata nella sua purezza grafica dal taglio e dall’ingrandimento che opera il pittore ispirandosi un po’ alla tecnica dello zoom cinematografico.tecnica artistica Lichtenstein

I contorni vengono rimarcati con un tratto grosso e pesante, le campiture sono compatte e vogliono imitare gli inchiostri della stampa tanto che sulla tela si nota il reticolo usato in tipografia che fa emergere i caratteristici spots.

Lichtenstein, che potete vedere in mostra alla GAM di Torino, si appropria dunque delle immagini della realtà nobilitandole ma attua anche il processo contrario: parte ad esempio da note opere d’arte di Picasso o Mondrian e attraverso la medesima tecnica le pone allo stesso livello delle immagini di massa.

Abbiamo preparato in un altro dei nostri post, una lezione di storia dell’arte sul POP, con la relativa scheda didattica, scaricala gratis 😉

 

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