In che modo l’arte arriva fin dentro alle nostre case? I laboratori didattici sono solo per bambini o possono partecipare anche i genitori? Iniziamo a parlare di didattica dell’arte per famiglie con Silvia Pighetti, mamma, insegnante, esperta in didattica dell’arte e futura zebra-autrice!

L’arte per famiglie: un approccio “familiare” con artisti e opere

mamma e figlio al museo
fonte immagine http://urbanmoms.ca/

Immaginate un laboratorio al museo di domenica pomeriggio: evento gratuito, grande richiamo di pubblico. Famiglie con bambini che accorrono numerose e rumorose. I bambini iniziano la visita guidata, i genitori seguono, chiacchierando tra di loro. Si arriva poi al tanto atteso laboratorio, i bimbi non vedono l’ora di sporcarsi le mani, i genitori assiepati alle pareti. Gioia, impazienza, confusione. Si inizia! I bimbi seguono le istruzioni degli operatori e poi iniziano a creare e a giocare con i loro fantasiosi assemblages!

Stop. E se invece proponessimo ai genitori di fare il laboratorio con i propri bimbi? “Beh no…io non sono capace” oppure “ne approfitterei per andare a prendere un caffè signorina, posso lasciare il bambino con lei?”  o ancora “Facciamo fare a loro si divertono di più”… eh no cari “adulti”! Ci possiamo divertire anche noi a sporcarci le mani insieme ai bambini, riscopriremo un lato infantile e creativo di ognuno…e la cosa ci farà molto molto molto piacere!

Certo l’attività laboratoriale deve essere necessariamente progettata per adulti e bambini se è questo l’obiettivo che vogliamo raggiungere, e non tutte le attività che i musei oggi propongono è adatta alla didattica per famiglie!

Per trattare questo argomento passo con piacere la parola, pardon… la tastiera a Silvia Pighetti mamma, amica delle zebre Twittatrici e  insegnante alla scuola primaria, plurilaureata con la specializzazione e la passione (quella vera!)  per la didattica dell’arte.

La didattica che parla ai genitori (di Silvia Pighetti)

costruire insieme a mamma e papà

Per anni la didattica è stata sinonimo di scuola e ciò ha collaborato a creare l’idea che l’arte sia “roba per pochi”. Oggi si punta invece su una didattica che entra in famiglia, che viene portata a casa e diventa strumento per discutere a tavola o per fare attività con i propri figli. Questa didattica parla ai genitori e gli chiede di collaborare, di mettersi in gioco e di diventare intermediari tra l’arte e i bambini con l’aiuto di un esperto. Ecco allora che i laboratori sono pensati per genitori che si fanno aiutare nelle loro attività dai bambini e non più da bambini soli con l’operatore e ciò crea una collaborazione che vede l’incontro della creatività adulta con quella infantile e alla nascita di percorsi che l’adulto può portare fuori dal laboratorio e continuare a progettare in autonomia. Non più quindi spiegazioni, ma spunti creativi perché le famiglie si riapproprino dell’arte, dei musei e di ciò che questo incontro può regalare a tutta la famiglia!

Ideare i laboratori per famiglie: parola d’ordine NON essere giudicati! (di Silvia Pighetti)

laboratorio sui magneti

I laboratori per famiglie che ho ideato fino ad ora sono di tre tipi: su una mostra, su un argomento in cui l’arte fa da filo conduttore, su di un artista. L’importante, per la mia esperienza, è avere pochi e semplici obiettivi, creare qualcosa seguendo un approccio semplice e diretto con attività in cui adulto e bambino collaborino e si sentano accolti e non giudicati.

Con una classe a fine anno abbiamo allestito una mostra del nostro museo immaginario e per prima cosa è stato chiesto ai genitori come sarebbe per loro il museo ideale come struttura e come didattica. Le risposte più frequenti sulla didattica erano: didascalie chiare, facili, brevi, rivolte a chi non ne sa niente: “Se vado al museo con un bimbo non abituato non posso stare a leggere molto ho bisogno di frasi semplici che dicano le cose fondamentali”, attività didattiche che mi insegnino facendo e mi facciano portare a casa qualcosa e soprattutto se è un laboratorio di didattica qualcuno che forse non saprà tutto, ma che sappia parlare alle famiglie.

Il nostro museo era colorato, con quadri fatti dai bimbi che ripercorrevano la storia dell’arte fatta in classe seguendo il filo conduttore del cibo. Ogni bambino faceva da guida ai genitori su di un quadro ed infine abbiamo concluso dicendo che era il momento del laboratorio per tutta la famiglia. L’attività era semplice: prendendo spunto dai quadri di Mondrian e avendo a disposizione figure e colori degli altri quadri studiati dovevano creare il loro Mondrian di famiglia… Subito si sono create molte resistenze da parte dei genitori poi l’abbiamo buttata sul ridere con i bimbi che dovevano prendere i materiali ed andare da mamma e papà per lavorare con loro dove volevano. Noi fornivamo sacchetti neri per chi, una volta finito, non avesse voluto mostrare la sua opera. Dal primo momento di tensione siamo passati ad una situazione di risate e divertimento e l’anno successivo è stata proposta un’altra esperienza laboratoriale accolta con entusiasmo dai genitori!

E voi cosa ne pensate? Avete mai partecipato a un laboratorio per famiglie? Fateci sapere…siamo moooolto interessate! 🙂

 

 

Comments to: Didattica dell’arte per famiglie: insieme è più bello!

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