Fare una visita guidata per bambini non è semplice! E questa è la grande domanda che si sono posti tutti gli educatori, guide turistiche, operatori museali quando hanno approcciato al mondo del lavoro. Dopo tanto studio, tante ore passate sui libri si inizia a lavorare sul campo. Ma come si fa a raccontare l’arte e il museo al nostro pubblico?

Certamente prima di condurre una visita guidata ne avremo ascoltate un bel po’. Valgono sempre le buone pratiche e la formazione è fondamentale! È sempre buona norma infatti in fase di formazione sperimentare noi stessi il punto di visita di chi ci ascolta e osservare il più possibile i colleghi per comprendere meccanismi e tecniche date dall’esperienza e non presenti sui manuali.

Per questo abbiamo deciso di scrivere questo post: un’occasione di studio e approfondimento sulle pratiche di conduzione che a volte lavorando molto sul campo diamo un po’ per scontato!

Chi conduce le visite guidate per bambini? Docenti ed educatori alle prese con i bambini al museo

Dedicheremo un intero appuntamento del corso di formazione PILLOLE di DIDATTICA ONLINE per parlare delle tecniche di conduzione di una visita guidata per un pubblico di bambini, ma intanto iniziamo a capire di più.

Non solo gli educatori e le guide turistiche conducono visite guidate

Spesso gli insegnanti ci riferiscono il bisogno di “imparare meglio” a condurre le classi nei musei perché magari non è stato possibile prenotare una visita guidata o attività didattica o semplicemente perché il docente curioso e appassionato ha il piacere di accompagnare personalmente i ragazzi tra le opere del museo.

Per tutti questi motivi le zebre hanno pensato di studiare ancora e provare a raccontare alcune delle pratiche più efficaci nella conduzione di visite guidate!

Buone pratiche di conduzione delle visite guidate per bambini e ragazzi

visite guidate per bambini al museo

In quanti modi si può condurre una visita guidata per bambini? Certamente si può fare quella visita “classica” che tutti conosciamo e che abbiamo sperimentato almeno una volta, quella in cui lo storico dell’arte di turno ci porta davanti all’opera e ce la descrive. Ci parla poi dell’artista che l’ha realizzata, a volte del contesto storico e poi via davanti ad un’altra opera.

La pratica della visita guidata standard che alcuni educatori e docenti ancora riservano alle scuole – che può prevedere in certi casi anche la verifica attraverso somministrazione di test – è nata con la nascita dei primi dipartimenti educativi dei musei in Italia ma oggi è considerata poco attrattiva e stimolante per le classi in visita al museo.

Quali pratiche dunque possono essere più efficaci per l’esperienza al museo? Esplorazioni, visite teatralizzate, visite animate, pratiche performative solo per citarne alcune.

E quali attività si possono proporre a bambini e adolescenti durante la visita al museo?

Questi saranno gli argomenti trattati nell’incontro del 16 marzo alle ore 18.00 per l’appuntamento Oltre la visita guidata: pratiche metodologie per una didattica attiva del corso PILLOLE di DIDATTICA ONLINE.

Vuoi maggiori informazioni sui nostri incontri di formazione? Scrivici una mail a info@zebrart.it

 

Comments to: Come si fa una visita guidata per bambini?

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Ultimi articoli

    Cosa intendiamo comunemente per accessibilità museale? Quando un museo è veramente accessibile? Siamo soliti pensare all’accessibilità museale come superamento delle barriere architettoniche che permettono l’accesso fisico e senza ostacoli al museo. Certamente per accessibilità intendiamo un accesso e una visita agevole negli ambienti museali ( ascensori al posto di ostiche gradinate, vetrine alla giusta altezza, […]

    Ultimi commenti

    Tag Cloud