“Non mi ascolteranno mai!”, “Non sono in grado!”: sono le affermazioni più comuni tra i giovani colleghi che intraprendono la strada dell’insegnamento. Come imparare a insegnare? Scopriamolo insieme con trucchi, consigli e un libro utilissimo!

Diventare insegnante: mission impossible?

I maestri e gli insegnanti concorderanno: l’insegnamento è molto più che un semplice lavoro. Esistono tanti mestieri che si possono svolgere “per sbarcare il lunario”, ma quello dell’insegnante non è uno di questi!

Insegnare è una vocazione. Richiede una preparazione specifica, formazione continua, attenzione, cura, amore.

Insegnanti impegnati in un’attività laboratoriale in uno dei nostri corsi di formazione!

Ho sempre pensato che per essere bravi insegnanti è necessario anche fare un lavoro continuo su se stessi per essere persone migliori, un esempio per i più giovani non solo da un punto di vista tecnico (il mio prof sa un sacco di cose!) ma anche e soprattutto a livello umano.

La scuola, come scrivevo in un recente articolo, è il luogo dove si scopre la propria individualità e si muovono i primi passi nel mondo. Avere delle buone guide è fondamentale. Persone di cui potersi fidare, con le quali permettersi anche di sbagliare senza essere stigmatizzati, da cui essere trattati con rispetto.

Per questo motivo, quando un giovane (o meno) collega ci scrive chiedendoci consigli su come affrontare il primo incarico a scuola… La prima cosa che mi sento sempre di consigliare è: supera la paura e apriti il più possibile. 

Insegnare significa darsi, mettersi a disposizione: umanamente e professionalmente.

In secondo luogo… Be’, certo, è necessario studiare. E anche tanto! Ma da dove possiamo cominciare?

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Come imparare a insegnare: un libro per la gestione delle attività didattiche

Ci sono aspetti del mestiere dell’insegnante che vanno studiati a menadito. La letteratura su questo aspetto è abbondante ma spesso frammentaria: non è raro trovare articoli e ricerche che trattano un solo aspetto molto approfonditamente, oppure volumi che si occupano solo di casi studi specifici o di pochi argomenti chiave.

Ultimamente però, ho trovato un volume che affronta gli argomenti principali connessi alle tecniche di insegnamento e alla gestione delle attività didattiche in modo agile ed efficace. Il titolo è La gestione delle attività didattiche. Scelte metodologico-didattiche e soluzioni comunicativo-relazionali di M. Cassimatis, edito da EdiSES nel 2020.

come imparare a insegnre

La gestione delle attività didattiche

Il volume è diviso in tre parti. La prima parte intitolata Le regole della scuola è composta da 4 capitoli e affronta argomenti molto tecnici, che potrebbe essere utile conoscere in caso di partecipazione a concorsi nazionali o per avere un quadro generale della normativa legata al ruolo del docente. Si tratta delle caratteristiche generali della professione di insegnante, delle normative connesse, di come partecipare alla gestione della scuola.

La seconda parte, dal titolo Il campo della didattica (cap. da 5 a 12), è quello che maggiormente ci interessa. Si inizia parlando del setting scolastico, ovvero della classe come luogo di apprendimento e dell’importanza della gestione del suo spazio fisico.

Da alcune ricerche pedagogiche è emerso che l’ambiente dell’apprendimento incide per l’80% sul rendimento finale degli allievi e sulle motivazioni dei docenti.

Si prosegue con la differenza tra personalizzazione e individualizzazione dei piani didattici, aspetti che sembrano oziosi e trascurabili ma che nella prassi quotidiana dell’insegnamento hanno un peso significativo. Grazie a degli esempi, viene anche spiegato come scrivere e strutturare un Piano Didattico Personalizzato.

bambini in attività didattica

Come progettare le lezioni?

Nel capitolo La progettazione delle lezioni, si tratta un argomento importantissimo e complesso, con il quale si scontrano tanti docenti alle prime esperienze. In questo caso il volume di EdiSES ci aiuta parecchio.

Vengono innanzitutto distinti competenze e obiettivi di apprendimento con numerosi esempi, viene proposto uno specchietto sull’unità didattica, per capire come affrontare la progettazione. Si passa poi alle metodologie didattiche e alla distinzione fra le diverse tipologie (per esempio cooperative learning, peer to peer, flipped classroom…).

Successivamente si affronta il tema della valutazione (nelle attività in classe) e della gestione del conflitto e della progettazione extracurriculare. 

Si tratta di tematiche che angosciano i docenti più giovani: come comportarsi in caso di conflitto? Come gestirlo? È giusto adottare una linea morbida? Quali sono i casi in cui essere un po’ più intransigenti? Avendo a che fare con ragazzi e bambini, non credo che sia possibile dare una risposta univoca. Non esiste un prontuario su come intervenire a seconda dei casi… Tuttavia avere un’idea di fondo di cosa significa “conflitto”, di come riconoscerlo e come cercare di arginarne gli aspetti meno produttivi credo che sia una buona base di partenza per non farsi prendere alla sprovvista dalle situazioni quotidiane.insegnare arte e immagine

 

Didattica a distanza e valutazione

Non poteva mancare uno spazio dedicato alla didattica a distanza, un tema di grande attualità di cui anche noi ci siamo occupate spesso, anche attraverso recensioni di libri specifici.

In questo volume troverete anche un approfondimento interessante sulla valutazione nella DAD, un argomento spinoso che ha diviso il corpo docente. La valutazione, ricorda la nota n.338 del 17 marzo, deve comunque avere un ruolo di valorizzazione e di indicazione a procedere attraverso recuperi, consolidamenti, ricerche in un’ottica di personalizzazione che responsabilizza gli allievi.

Se l’alunno non è informato di un eventuale errore e non capisce con chiarezza in cosa potrebbe migliorare, la valutazione diventa solo un “rito sanzionatorio”.

A chi è rivolto?

Questo volume può essere davvero molto utile a chi si accinge a insegnare per la prima volta e vorrebbe chiarirsi le idee su alcuni degli aspetti più importanti della professione. Nessun libro potrà mai indicare per filo e per segno come diventare bravi docenti, però possiamo affidarci a questo manuale per una prima ricognizione degli aspetti pratici più significativi del mestiere.

attività didattiche arte e immagine

Lo consiglierei a chi desidera insegnare nelle scuole secondarie di II grado soprattutto in virtù della prima parte, che si concentra esclusivamente su quest’ordine scolastico. I temi trattati nella seconda parte, però, possono risultare interessanti anche per i colleghi della scuola secondaria di I grado che vogliono confrontarsi con argomenti specifici come la gestione dei conflitti o dello spazio dell’apprendimento.

La gestione delle attività didattiche. Scelte metodologico-didattiche e soluzioni comunicativo-relazionali (con estensioni online)

a cura di M. Cassimatis

collana “I quaderni della didattica”

EdiSES, Napoli, 2020

p. 237, € 19 

 

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