Paolo Caliari detto Il Veronese (1528 – 1588) è uno tra i più famosi esponenti del Manierismo veneto. Ma… Che cosa significa “manierismo” e quali sono le opere principali di questo artista? Scopriamolo con una scheda in PDF gratuita!

Il manierismo in arte: definizione e significato

Per molto tempo si è inteso il termine “maniera” con un’accezione dispregiativa ma in realtà il termine ha una storia molto più lunga e complessa. Nel Quattrocento, ad esempio, veniva usato con un significato simile a quello di “stile”, senza lasciar presagire giudizi di valore. Nel Cinquecento Giorgio Vasari, autore delle Vite de’ più eccellenti architetti, scultori e pittori da Cimabue insino a’ tempi nostri utilizza il termine “maniera” con lo stesso significato e opera una netta distinzione fra tre età, quindi tre maniere: la prima, quella nella quale visse

le opere princiapli di paolo caliari detto il veronese

Veronese, Giunone versa i suoi doni su Venezia, 1553 – 1556. Olio su tela. Venezia, Palazzo Ducale.

Cimabue, viene considerata ricca di imperfezioni; la seconda, quella in cui visse Masaccio ad esempio, vede migliorate molte delle vecchie criticità; la terza maniera, invece, interessa gli artisti quali Leonardo da Vinci, Raffaello e Michelangelo ed è caratterizzata da notevole maturità, grande consapevolezza dei mezzi espressivi, maggiore aderenza al dato naturale, straordinario punto di arrivo della ricerca artistica. L’artista che incarnava meglio le caratteristiche di questa terza maniera era Michelangelo, vertice irraggiungibile di perfezione. Vasari contemplava anche un’altra peculiarità, ossia la cosiddetta licenza che potremmo intendere come l’estro, il virtuosismo che rinnova le regole pur nascendo da una profonda conoscenza di esse.

Nel Settecento, invece, Luigi Lanzi utilizza questo termine in senso dispregiativo, per indicare lo stile di artisti giudicati inferiori a Michelangelo e a Raffaello, ritenuti responsabili della decadenza del gusto e dello stile. Nel corso degli anni si è mantenuto questo significato negativo di maniera e solo negli anni Venti del Novecento alcuni critici hanno riletto e rivalutato questa complessa fase della storia dell’arte, spogliandola da ogni pregiudizio.

Il manierismo, quindi, indica l’uso della bizzaria e del virtuosismo di vasariana memoria e designa un periodo molto lungo che coincide più o meno con tutto il Cinquecento. Le caratteristiche principali del manierismo sono la rottura nei confronti della tradizione classicista, soprattutto nella prima metà del XVI secolo ad opera di artisti quali Rosso Fiorentino e Pontormo, l’esaltazione della vita mondana, l’uso di colori cangianti, gli scorci prospettici innovativi e spesso arditi, l’enfatizzazione della gestualità e delle espressioni del volto dei personaggi.

Il manierismo è nato in Italia, trovando terreno fertile in molti centri, e poi si è diffuso anche in Europa.

Paolo Caliari, detto Il Veronese, è uno dei tanti esponenti del Manierismo veneto. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche del suo stile e quali sono le sue opere principali!

Caliari detto Il Veronese: stile e… maniera!

Il Veronese arriva a Venezia nel 1553 dopo aver studiato nella sua città natale (Verona). Esegue delle tele in Palazzo Ducale tra cui quella destinata alla Sala del Consiglio dei Dieci. Le opere sono pensate per essere osservate dal basso e trattano temi allegorici. Uno degli episodi più famosi è senz’altro Giunone versa i suoi doni su Venezia. La dea dell’abbondanza è ritratta nell’atto di elargire delle preziose monete d’oro e dei monili ad una donna, la personificazione della città di Venezia. Questa viene raffigurata accanto un leone (il simbolo di Venezia) ed un globo, simbolo del prestigio e del potere politico della città. Già da quest’opera, la sua prima realizzata a Venezia, possiamo notare un uso molto particolare della prospettiva, un certo gusto per le tinte limpide e l’assenza di colori bruni e del nero per la resa delle ombre. Vedremo soprattutto nelle opere di dimensioni maggiori come il Veronese riesca a sviluppare e a mostrare una notevole arditezza compositiva e una grande capacità di invenzione, caratteristiche che saranno maggiormente approfondite nel PDF con la spiegazione e il riassunto dell’opera dal titolo Cena in casa di Levi.

Veronese, Ritratto della Giustiniani Barbaro, particolare della decorazione della sala dell'Olimpo, 1560-62, affresco. Maser, Villa Barbaro.

Veronese, Ritratto della Giustiniani Barbaro, particolare della decorazione della sala dell’Olimpo, 1560-62, affresco. Maser, Villa Barbaro.

Il Veronese: opere principali

Per la decorazione della Villa Barbaro a Maser (Treviso) Paolo Caliari realizza un ciclo di affreschi straordinari, perfettamente in sintonia con la struttura architettonica progettata dal grande Andrea Palladio. Il Veronese sfonda illusionisticamente la bidimensionalità delle pareti, arricchendole di finte decorazioni architettoniche che rappresentano paesaggi, ruderi, elementi di fantasia e figure umane. Questa tendenza al gioco raffinato e alla moltiplicazione degli spazi secondo i principi dell’illusione ottica, unite ad una resa formale squisita e curatissima, sono il frutto più evidente della cultura visiva manierista. Certamente è da riconoscere il ruolo ricoperto dalla committenza, formata da due fratelli molto colti (Daniele e Marcantonio Barbaro), che non soltanto si affida a due dei migliori artisti del proprio tempo, ma apprezza l’eleganza delle soluzioni adottate dal pittore.

manierismo veneto di paolo caliari villa barbaro

a sinistra: Veronese, Bambina affacciata alla porta, Maser, Villa Barbaro. A destra: Veronese, Finta porta con il paggio, Maser, Villa Barbaro.

Veronese, Cena a casa di Levi riassunto e analisi!

Scarica la nostra scheda didattica gratuita in PDF, all’interno troverai l’analisi e il commento di una delle più famose opere del Cinquecento veneto: Cena a casa di Levi del Veronese! 😀

 

Veronese: Cena a casa di Levi, riassunto