Sì, Van Gogh è per bambini… ma non solo! Tra i molti artisti celeberrimi che compongono il panorama della storia dell’arte, sicuramente uno dei più studiati e “usati” per far conoscere l’arte è Vincent Van Gogh, per bambini ma non solo.

Perché Van Gogh piace ai bambini?

Le motivazioni sono molteplici, e le più immediate sono senza dubbio la tavolozza dei colori chiara e accesa, piena di contrasti e i soggetti ancora figurativi e facilmente riconoscibili anche da un pubblico di bambini. Ed è per questo che nelle scuole proponiamo attività didattiche ispirate alle opere di Van Gogh, regaliamo libri su Van Gogh, se andiamo al museo riconosciamo subito un suo quadro, andiamo in Olanda e visitiamo il museo dedicato a lui e in Italia andiamo a scovare le mostre su Van Gogh… il prezzo del successo 😉

Ma chi era Van Gogh? Che cos’ha il suo tratto da renderlo così speciale? … e perché proprio I Girasoli?

Rispondiamo alle domande che ci fanno i più piccoli (che sono anche le curiosità spesso non ammesse dei “più grandi”); cambiamo per una volta prospettiva e conosciamo Vincent Van Gogh (non solo) per bambini!

Chi era Vincent Van Gogh?

Le biografie degli artisti e in generale di tutti gli uomini di genio sono attraversate spesso da una vena di follia e da tanti aneddoti, che vale la pena sapere perché si riscontrano nelle opere d’arte.

Vincent Van Gogh autoritratto

Il nostro Van Gogh non è da meno: tutta la sua vita è segnata dal suo disagio interiore intriso di misticismo e sfociato poi come ultimo gesto nella morte suicida nel 1890.

Partiamo dal principio: Van Gogh nasce a Groot Zundert in Olanda nel 1853 ed era figlio di un pastore Protestante. Insieme ai suoi fratelli Theo e Wil, crebbe in un clima di rigido moralismo. Incontrò l’arte quando decide di lasciare casa alla volta della Gran Bretagna con un impiego presso un mercante di stampe. Al suo ritorno in Olanda tentò lui stesso di diventare Pastore: vicenda finita con un insuccesso, con testi che ci raccontano di sermoni dai toni esageratamente accesi.

In seguito alla triste vicenda del suo fallimento iniziò a disegnare e a dipingere ad olio, vagabondando tra Olanda e Belgio. Nel 1886 raggiunse suo fratello Theo a Parigi, centro del mondo artistico in quel momento e fucina di talenti. Incontrò tra gli altri Toulouse-Lautrect, Monet, Renoir, Gauguin che saranno fonte di ispirazione e di rinnovata energia per la sua produzione.

Van Gogh ha una strana pennellata… Come fa?

La pennellata di Van Gogh, è senza dubbio un tratto distintivo, un segno marcatore della sua poetica. Nel nostro artista la stesura e la scelta del colore, unite al gesto, sono interconnessi alla sfera emotiva dell’uomo. La pennellata non si adatta alle campiture piatte contenute nella forma dell’oggetto che si rappresenta ma seguono l’andamento di quest’ultimo. La pennellata “allungata” si sviluppa a partire dall’osservazione delle stampe giapponesi (in particolare da riproduzioni di Hokusai) e dall’uso della tecnica definita “punto e tratto” che poi comparirà nelle sue opere più conosciute. Noterai sicuramente nella sua opera famosissima La notte stellata come in realtà il cielo sembra avvolgere gli astri, la pennellata infatti seguendo la forma tondeggiante delle stelle si irradia in maniera circolare intorno ad esse, non sono semplicemente puntini nel cielo!

Van Gogh La notte stellata

Vincent van Gogh, La notte stellata, 1889

 Girasoli… perchè dipinge proprio quelli?Van Gogh Girasoli, Amsterdam

I girasoli sono i protagonisti di una serie di dipinti che l’artista olandese realizza nell’attesa dell’arrivo di Gaugin ospite della sua casa ad Arles, nel sud della Francia. Sono figure emblematiche, simboli nella letteratura tedesca di devozione e spiritualità proprio per la loro caratteristica in natura di girarsi a seguire il sole.

Sono stati scelti dal pittore anche per il colore giallo che rappresentava l’amicizia e la felicità, e a differenza degli impressionisti che facevano ricorso ai contrasti cromatici più forti, Van Gogh spesso li dipinge tono su tono con lo sfondo e il vaso di varie tonalità di giallo.

 

Ci sono mille altre domande che i bambini ci possono fare davanti ad un quadro di Van Gogh e mille altre risposte che puoi dare seguendo la tua interpretazione… condividile con noi!