Vi siete mai chiesti qual è la differenza tra xilografia, litografia, serigrafia e tutte le altre tecniche di stampa artistica? Scopriamo le loro caratteristiche e i materiali che devono essere utilizzati!

Per riprodurre più copie di uno stesso soggetto abbiamo innanzitutto bisogno di una matrice, ovvero di un originale da replicare. La matrice è di solito una superficie dura che viene incisa ricorrendo a diversi strumenti. Vediamo quali sono le differenze tra le maggiori tecniche di stampa artistica!

Le tecniche di stampa artistica: l’incisione e la xilografia

Nel caso dell’incisione possiamo avere l’incisione a rilievo in cui le linee del disegno vengono scavate nella matrice poi si passa l’inchiostro lasciando libere le linee incise e si preme su un’altra superficie per ottenere la copia. Nell‘incisione a cavo, invece, l’inchiostro si deposita nelle parti scavate quindi l’effetto sarà molto diverso perché lo sfondo sarà bianco e le figure del colore dell’inchiostro che abbiamo usato.materiali per xilografia

Nel caso della xilografia la matrice è costituita da una tavoletta di legno e per scavare le linee usiamo scalpelli, sgorbie e lame. Si realizza il disegno prescelto sulla matrice, si scavano le linee corrispondenti e si inchiostra con un rullo, in questo modo le parti scavate resteranno libere e risulteranno bianche.

Bulino, puntasecca, litografia e acquaforte: cosa sono?

Il bulino funziona al contrario rispetto alla xilografia perché l’inchiostro deve confluire nelle linee scavate. Il procedimento è un po’ più complesso: dopo aver scavato le linee con il bulino, una specie di penna in ferro appuntita, la matrice incisa viene sovrapposta alla carta e poi si appoggiano entrambi al torchio. Grazie alla pressione sembrerà che le linee si trasferiscano sul foglio.

tecniche di stampa artistica acquaforte

J. Callot, La grande caccia, 1619, acquaforte.

La puntasecca è un procedimento identico al bulino tranne che per lo strumento da utilizzare per incidere, una penna di metallo dalla punta conica. Il segno che lascia questa penna è molto più morbido, inoltre i residui lasciati lungo le linee scavate vengono inchiostrati e contribuiscono a dare un aspetto meno duro ma più sfumato all’opera finale.

L’acquaforte è una tecnica che consente disegni molto accurati, la matrice è metallica e su di essa deve essere steso uno strato sottile di cera. Con una penna di metallo a punta conica si incide la superficie e poi si immerge la lastra in un bagno di acido nitrico e acqua. I tratti incisi vengono quindi corrosi dall’acido, più è forte l’incisione più sarà evidente il segno lasciato sulla lastra. Una volta terminata la fase dell’immersione, la lastra viene ripulita dalla cera, si passa sopra il rullo con l’inchiostro e si stampa.

litografia esempio di tecniche di stampa artistiche

E. Gonin, Castello di Montjovet, litografia tratta dal volume “Album delle principali castella feudali della monarchia Savoia” 1845-54 circa, cfr: S. Barberi, Il castello dei sogni: la riscoperta dei castelli valdostani nel secondo Ottocento.

La litografia, infine, è una tecnica che prevede l’uso di una matrice in pietra. Si disegna sulla sua superficie usando una matita litografica (è molto grassa perché deve essere in grado di lasciare il segno sulla pietra!) e poi viene cosparsa di una soluzione composta da acqua, gomma arabica e acido nitrico, in modo da rendere impermeabili le zone non disegnate. A quel punto si lava la lastra e si inchiostra: l’inchiostro si fisserà solo sulle parti disegnate. 

Scopriamo insieme altre tecniche di stampa per bambini e ragazzi!