Tutti conosciamo l’arte attraverso le opere, ma quanto sappiamo degli artisti che le hanno eseguite? Osservando gli attrezzi del mestiere si imparano molte cose sui materiali, le tecniche, le preferenze e, perché no, sulla vita dei pittori.

Deve essere stato questo il ragionamento che ha portato il fotografo Matthias Schaller a cimentarsi in una serie fotografica piuttosto bizzarra: fotografare la tavolozza degli artisti che hanno reso grande l’arte contemporanea.

La tavolozza degli artisti: il progetto.

Matisse, Manet, Kandinskji. Photo credit: http://www.matthiasschaller.com/

Matisse, Manet, Kandinskji.
Photo credit: http://www.matthiasschaller.com/

Questa serie fotografica, oltre a fornire una sorta di ritratti molto intimi degli artisti scelti, ci offre anche l’opportunità di osservare come questi utilizzavano il colore e sorprenderci di quanto un materiale possa essere utilizzato diversamente e con infinite combinazioni.

Il progetto fotografico è iniziato nel 2007, quando Matthias Schaller, trovandosi in visita nello studio di Cy Twombly a Gaeta, si è sorpreso nel notare la somiglianza della tavolozza dell’artista con la sua pittura. Da quel momento il fotografo ha iniziato a ritrarre le palettes dei più famosi pittori dell’arte contemporanea. Tra le tantissime che compongono questa singolare raccolta ci sono Bacon, Turner, Manet, Cezanne, Picasso. Le fotografie, oltre al loro valore di opere, si pongono come un ponte di congiunzione tra la personalità degli artisti e i lavori per i quali sono diventati celebri.

Dall’8 maggio scorso, presso la Fondazione Cini a Venezia, sono esposte una ventina di opere che hanno come soggetto le tavolozze degli artisti fotografate da Schaller.

Per ulteriori info vi rimando al sito della Fondazione qui.

Spiegare il colore ai bambini con le tavolozze degli artisti

Un progetto come quello di Matthias Schaller può essere uno spunto interessante da proporre ad una classe.

Georges Seurat, Eiffel Tower, 1889

Georges Seurat, Eiffel Tower, 1889

L’osservazione delle palettes, rivela in realtà molto del loro proprietario. Osserviamo ad esempio la tavolozza di Seurat.

Il maestro puntinista utilizzava un sistema piuttosto particolare per miscelare i colori. Come si può vedere i colori primari nei toni caldi e freddi sono sistemati su una prima fila; subito al di sotto di essa tante piccole macchioline di bianco.

In maniera estremamente ordinata e contenuta nello spazio della tavolozza Seurat componeva le infinite gradazioni di colore che gli occorrevano per la realizzazione del suo pointillisme.

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La tavolozza di George Seurat

Che dire invece di quella di Wassily Kandinsky? Anche in questo caso la tavoletta di legno mostra i tratti distintivi dell’artista. Le grandi quantità di colore preparato e la prevalenza dei toni bluastri ricorda moltissimo le sue opere.

La tavolozza di Kandinsky e una sua opera, Alcuni cerchi, del 1926

La tavolozza di Kandinsky e una sua opera, Alcuni cerchi, del 1926

Il confronto potrebbe andare avanti per tutte le fotografie ed è estremamente stimolante cercare di comprendere il mestiere dell’artista a partire dagli attrezzi del mestiere. A partire dal colore e la sua composizione fino al processo creativo di un opera la valenza di questa serie fotografica può essere interpretata anche in chiave didattica e multidisciplinare.

Da questi scatti emerge in maniera significativa il lavoro sul colore e sulla composizione di esso che questi maestri hanno condotto nella loro carriera.

Le tavolozze, oggetti estremamente personali per un artista, sono qui ritratte come opere stesse; sono il luogo da cui hanno preso vita le più grandi opere d’arte della nostra epoca.

 

 

Le foto presenti in quest’articolo sono state tratte dal sito dell’artista stesso.