Per studiare lo stato conservativo di un dipinto o per pianificare il suo restauro vengono condotte indagini di tipo non-invasivo: l’obiettivo primario è raccogliere informazioni senza alcun contatto diretto con l’opera, servendosi di alcune tecniche diagnostiche per i beni culturali, tra cui la sezione lucida.

Ma cosa succede nel caso in cui i dati raccolti non fossero sufficienti?