Piero della Francesca è uno degli artisti che hanno maggiormente influenzato la cultura del Quattrocento. Scopriamo insieme le sue opere più importanti, come il Battesimo e la Flagellazione di Cristo grazie ad una scheda didattica gratuita in PDF, e sveliamo i segreti della sua celeberrima prospettiva!

Piero della Francesca: le Storie della Vera Croce ad Arezzo

Piero della Francesca è nato tra il 1415/20 a Borgo San Sepolcro, in prossimità di Arezzo, ed è morto nel 1492.

opere di piero della francesca ad arezzo

Piero della Francesca, Storie della Vera Croce: la battaglia di Eraclio e Crosroe, 1452-1466. Affresco. Arezzo, Chiesa di Sam Francesco.

La formazione artistica del giovane Piero avviene nella culturalmente vivace Firenze: dall’analisi delle sue opere, infatti, traspare un approfondito studio delle opere di Domenico Veneziano, del Beato Angelico e di Masaccio. Piero della Francesca è universalmente noto per l’uso della prospettiva (se vuoi approfondire la prospettiva nelle opere di Piero della Francesca questo articolo è perfetto!) ma ci colpiscono anche la coerenza interna delle opere e la grande solennità che riesce a conferire ai suoi personaggi. Esaminiamo adesso un ciclo di dipinti realizzato tra il 1452 e il 1459 nella Cappella Bacci della Chiesa di San Francesco da titolo Storie della Vera Croce, iniziato pochi anni prima da Bicci di Lorenzo, venuto a mancare nel 1452.

Perché questo ciclo si chiama “della Vera Croce”? La risposta è tanto semplice quanto affascinante: l’argomento del ciclo, infatti, richiama un famosissimo passo della Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze (o d Varagine), e narra di come il legno dell’albero cresciuto sulla tomba di Adamo fosse lo stesso utilizzato per la

una delle più importanti opere di piero della francesca ad arezzo

Piero della Francesca, Storie della Vera Croce: Sogno di Costantino, 1452 – 1466- Affresco, Arezzo, Chiesa di San Francesco.

crocifissione di Cristo e di come, dopo tante peripezie, fu ritrovato dalla madre dell’imperatore Costantino (se volete approfondire la figura di Costantino vi rimandiamo a questo articolo) e portato a Gerusalemme.

Piero della Francesca sceglie di raccontare a modo suo la vicenda della Vera Croce: non segue un criterio cronologico ma seleziona alcuni brani particolarmente importanti, dipingendoli senza neanche bisogno di intelaiature architettoniche. Quella che vediamo qui a destra è la scena che rappresenta il Sogno di Costantino. Il personaggio principale, l’imperatore, sta dormendo dentro la sua tenda da campo. Un servo e due guardie vegliano su di lui. L’abilità con cui Piero della Francesca riesce a rendere questo notturno è incredibile, e molto probabilmente è frutto di un accurato studio dei maestri fiamminghi, esperti nella resa virtuosistica della luce.

 

Piero della Francesca: il Battesimo di Cristo

Questa è un’altra opera famosissima dell’artista di Borgo San Sepolcro, realizzata con la tecnica della tempera su tavola. San Giovanni è alla sinistra di Cristo ed è raffigurato nel momento solenne del Battesimo. Perfettamente allineata, un po’ più in alto rispetto al capo di Gesù, la colomba bianca che simboleggia lo Spirito Santo.

battesimo di cristo di piero della francesca

Piero della Francesca, Battesimo di Cristo, 1448 – 1450 circa. Tempera su tavola. Londra, National Gallery.

Sulla destra, un catecumeno (colui il quale intraprende il percorso di fede che lo condurrà al battesimo!) si sveste e si appresta a ricevere il sacramento, accanto a lui un uomo indica il cielo: probabilmente allude ad un passo del vangelo dove si parla di un “cielo spalancato”, dal quale fuoriesce la colomba. Il nostro sguardo, tuttavia, viene immediatamente colpito dalla presenza dell’albero, sulla sinistra, che separa i tre angeli dal resto della scena.

Secondo alcuni storici dell’arte gli angeli sono tre per richiamare esplicitamente la Trinità: alluderebbero quindi al padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Secondo altri studiosi, invece, il riferimento è di tipo politico. Se osserviamo attentamente, infatti, noteremo che due dei tre angeli si tengono per mano e questo gesto potrebbe richiamare la conciliazione della Chiesa Orientale con quella d’Occidente. Il concilio che aveva sancito questo importante evento, infatti, si era tenuto nel 1439. In questo modo si spiegherebbero anche gli abiti, che richiamano il mondo orientale, degli uomini sullo sfondo.

 Piero della Francesca: la Flagellazione

Per l’analisi e il riassunto dell’opera di Piero della Francesca dal titolo Flagellazione di Cristo vi rimandiamo alla nostra scheda didattica in PDF da scaricare gratuitamente! Troverete tutto ciò che vi serve per una lezione o per la prossima interrogazione 😀

La Flagellazione di Cristo. Analisi e commento in PDF.