Vi siete mai chiesti perché vi diciamo sempre che è fondamentale portare i bambini al museo? Non solo perchè il museo è un luogo d’apprendimento, un luogo educativo e perché no, divertente ma perché contribuisce alla formazione del futuro cittadino adulto.

Bambini al museo: ecco perché è utile fin dalla scuola

mamma e figlio al museo

Oggi, a sostegno di quello che consigliano sempre le zebre, vi segnaliamo un interessante studio condotto sul pubblico adulto che indaga trasversalmente tutto l’arco di vita dell’utente, (compresi i trascorsi educativi, per studiare l’origine della pratica della frequentazione del museo), della professoressa Emma Nardi i cui risultati sono pubblicati nel testo Musei e pubblico. Un rapporto educativo del 2001.

Emma Nardi è docente di Pedagogia Sperimentale presso la Facoltà di scienze della Formazione dell’Università di Roma Tre e fondatrice nel 1994 del Centro di Didattica Museale insieme e a Benedetto Vertecchi. Il Centro di Didattica costituisce una delle sezioni del Laboratorio istituito presso la Cattedra di pedagogia sperimentale. Dal 2003 sono attivi i master di Didattica generale e museale e  Mediazione culturale nei musei. Dal 2005 dirige la Scuola Dottorale Internazionale Culture, éducation, communication. Per Cadmo. Giornale italiano di Pedagogia sperimentale è capo redattore.

Lo studio sul pubblico adulto dei musei dimostra l’importanza della fruizione fin da bambini

Lo studio condotto da lei parte dall’assunto fondamentale secondo il quale l’Italia  possiede un’enorme ricchezza artistica e culturale, ma che rischia di rimanere soltanto un potenziale inespresso se questa ricchezza non viene affiancata da valide offerte di mediazione culturale.

La ricerca condotta all’interno del Centro di Didattica Museale dell’Università Roma Tre, dimostra come siano la scuola e la famiglia le principali fonti di condizionamento culturale che spingono poi il pubblico adulto a frequentare i musei.

Per questo studio sono stati somministrati un totale di 7352 questionari che riguardavano essenzialmente l’esperienza al museo del pubblico adulto con un focus particolare rispetto e fenomeni educativi.

Coppia di bambini al museo

Sono stati scelti 34 musei italiani di varie tipologie per fornire dei dati quanto più generali sulla fruizione dei musei italiani.
Una delle ipotesi più interessanti emerse e confermate da questo studio è uno degli assunti elaborati in partenza dall’autrice: alla base della fruizione museale in età adulta c’è una fruizione avvenuta in età scolastica che ha dunque influenzato gli atteggiamenti futuri dell’adulto.

Quest’ipotesi è ampiamente confermata dalle percentuali raccolte: il 55% dei soggetti intervistati ha effettuato la prima visita guidata in un museo prima dei 10 anni e tra questi una percentuale molto alta, il 61%, si è poi successivamente laureato .

Un altro dato interessante e utile ai fini della presente ricerca, è che gli accompagnatori alla prima visita del museo sono in percentuali molto simili famigliari o insegnanti ( nel primo caso il 47% nel secondo caso il 43% degli intervistati) .

Tra le varie tipologie di pubblico dunque, va riservata un’attenzione particolare da parte delle istituzioni museali, agli studenti, perché come dimostra anche questo studio, è attraverso la conoscenza e la frequentazione dei musei, già a partire dal primo ciclo scolastico che si possono porre le basi per un’educazione consapevole al patrimonio culturale.

Tutti pronti per andare al museo? 😀