Vi propongo nuovamente una scheda didattica…questa volta parliamo di Monet e l’Impressionismo! Come abbiamo visto in altri articoli, ho cercato di schematizzare l’argomento ponendo delle domande e procedendo per argomenti, in questo modo la  scheda sarà applicabile a diverse fasce d’età.

Partiamo subito definendo il movimento nel quale si inserisce il nostro artista:

Impressionismo

  • Cos’è?

L’impressionismo è una tendenza artistica nata in Francia, a Parigi, attorno alla seconda metà dell’Ottocento e durata fino ai primi del Novecento.

Claude Monet, Covoni, 1889

  • Quali sono le caratteristiche degli impressionisti?

Gli artisti impressionisti cercavano di rendere l’esatta emozione ed impressione visiva della realtà sulla tela. Per questo spesso prediligevano lo studio dal vero e an plain air . Dipingere all’aperto permetteva di creare quadri in breve tempo e di osservare, cercando di restituirle sulla tela, le sfumature generate dalla luce, le emozioni e le sensazioni provate nelle diverse condizioni di luce e di clima.

  •  Alcuni esponenti?

Edouard Manet, Claude Monet, Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley, Camille Pisarro e Jean-Fréderic Bazille.

 

L’impressionismo di Monet

Dopo aver contestualizzato il periodo storico e l’ambiente artistico di quegli anni, procediamo dal generale al particolare ad analizzare la figura e alcuni lavori del grande Claude Monet.

 

  • Qualche informazione sull’artista
Claude Monet in una fotografia di Nadar, 1899

Claude Monet in una fotografia di Nadar, 1899

Claude Oscar Monet nasce a Parigi nel 1840. Ancora bambino, si trasferisce con la famiglia a Le Havre, dove Monet inizia a disegnare ritratti e caricature.

Nel 1859 torna a Parigi per continuare gli studi di pittura; conosce, tra gli altri anche Delacroix, Courbet e Pissarro. Gli anni ’60 dell’Ottocento sono segnati, per Monet, in parte dal servizio militare (nel 1861 è in Algeria) ed in parte dai corsi dell’Accademia Gleyre di Parigi dove incontra Renoire, Bazille e Sisley, con i quali dipinge nella foresta di Fontainbleau.

È tra i primi promotori della prima mostra degli impressionisti nel 1874 (organizzata nello studio del fotografo Nadar) e parteciperà ad alcune delle edizioni successive. Negli anni a cavallo tra i due secoli dipinge le celeberrime serie delle cattedrali e delle ninfee.

Dal 1908 la vista di Monet si indebolisce inesorabilmente: il pittore continuerà a lavorare, quasi cieco, fino al 1926, anno della sua morte.

  • Analizziamo alcune opere

Ninfee bianche, del 1899, è una delle prime tele della serie delle ninfee. Monet si è stabilito già da tempo a

Claude Monet, Ninfee bianche, 1899

Claude Monet, Ninfee bianche, 1899

Giverny e ha fatto costruire il famoso laghetto delle ninfee. Il motivo ispiratore di quest’opera è quello delle stampe giapponesi (di gran moda all’epoca), l’artista era particolarmente colpito dall’importanza attribuita al colore e alla luce.

Monet è ormai nella sua fase più matura e la serie delle ninfee lo accompagnerà fino alla fine della sua vita; la sua ricerca è sulle potenzialità decorative ed espressive dei colori, espresse sulla tela da piccole macchie accostate a pennellate più ampie.

Claude Monet, Il Parlamento di Londra, 1904

Claude Monet, Il Parlamento di Londra, 1904

Il Parlamento di Londra, del 1094. Dal 19899 al 1901 Monet trascorre tre inverni a Londra. I quadri ambientati a Londra, quasi tutti realizzati negli anni successivi al soggiorno, sono circa un centinaio, divisi in tre grppi raffiguranti il Parlamento, il ponte di Waterloo e il ponte di Charing Cross.

In questa serie di dipinti, si nota la conoscenza da parte del pittore, di Turner, il più grande paesaggista romantic inglese; ciò che colpì maggiormente Monet fu la nebbia. Qualche anno dopo dichiarerà “È la nebbia che le dà la sua meravigliosa grandiosità sotto questo manto misterioso”.

Sono moltissimi i dipinti di questo grande artista.

La presenza umana, spesso è solo un accessorio, un elemento di contorno rispetto al suo vero interesse, rappresentato dalla natura nel suo insieme. L’arte di Monet appare chiara ai nostri occhi, non richiede interpretazioni filosofiche, proprio la sua immediatezza l’ha resa così popolare e diffusa. Si parla di impressioni.

Se vuoi, puoi scaricare gratuitamente la scheda didattica con l’analisi delle Ninfee di Monet!