Oggi vi presentiamo una nostra cara #zebrafriend, Lucia Salemi! Illustratrice e autrice di libri per bambini che ci hanno conquistate fin dal primo sguardo soprattutto perché capaci di mescolare illustrazioni delicate a contenuti estremamente importanti.

La zattera di Lucia Salemi, un libro per bambini… Ad arte!

Uno dei suoi libri più noti, intitolato “La zattera”, è in download gratuito sul sito A scuola con la zattera insieme a materiale didattico da stampare e colorare insieme ai più piccoli! Perfetto per un’attività in classe o per un pomeriggio di svago in famiglia.

libri per bambini gratis la zattera di lucia salemi

photo credit: ascuolaconlazattera.blogspot.it

Conosciamo meglio la nostra amica Lucia, allora, e scopriamo come nascono i suoi bellissimi libri!

Uno dei tuoi libri più noti è “La zattera” ma la tua produzione è molto più corposa, ricordiamo, ad esempio, “Il muro”, “Fratelli per forza” e le tante avventure de “L’oca Genoveffa”. C’è un filo rosso che lega tutti i tuoi libri?

Il filo rosso che lega i libri di cui ho scritto anche il testo è la mia libertà. Di solito, se sono io l’autrice, posso esprimere liberamente la mia creatività. Quando lavoro come illustratrice mi viene invece chiesto dalle case editrici di cambiare le proporzioni, gli abiti o le facce dei personaggi, la tecnica, l’ambientazione… Amo molto le tempere acriliche come tecnica (a volte le uso diluite come acquerelli, a volte dense e pastose) e gli animali come soggetti delle mie storie: nel mondo dei libri per bambini siamo in parecchi a usare personaggi tratti dal mondo animale per raccontare storie…

 

Sappiamo che ogni libro è speciale ma… Ce n’è uno a cui sei più affezionata?

È “La zattera”, senza dubbio. Tante insegnanti mi scrivono raccontandomi i laboratori, gli spettacoli, le attività didattiche svolte a partire dal mio racconto. Le foto, i video che mi mandano mi meravigliano e mi inteneriscono molto.

 

Nel volume illustrato intitolato “La zattera” affronti temi molto delicati che portano all’attenzione dei più piccoli il dolore di chi è costretto a lasciare la propria casa nella speranza di una vita migliore. Quanto è stato difficile “tradurre” in immagini e parole dei contenuti così complessi?

Parecchie persone mi hanno chiesto se ho scritto “La zattera” con un’intenzione precisa, già con lo scopo di promuovere la causa dei rifugiati. Magari. La mia creatività è piuttosto selvatica. Diciamo che fa quello che vuole, nei tempi e nei modi che preferisce. Sia per la creazione dei testi sia per i disegni, il mio metodo sembra assurdo, ma con me funziona esattamente così: mentre sto facendo qualcosa di poco impegnativo come ascoltare musica o camminare, il cicaleccio della mia testa -fatto di ricordi e preoccupazioni di ogni tipo- si zittisce. L’immaginazione parte da sola e io comincio a vedere nella mente una specie di video con l’audio acceso. Mi faccio dei film, veramente! Ne ho persi parecchi di questi film, credendo di poterli recuperare più tardi. Invece, succede come per i sogni: se non si scrive subito su un foglio quello che si è sognato, al mattino non si ritrova più. Io prendo un foglio e una matita. Disegno i fotogrammi che riesco a fermare e scrivo tutto quello che sta passando per la mia testa.la-zattera-1

“La zattera”, comunque, aveva solo l’audio. I personaggi li ho trovati tempo dopo, all’inizio pensavo avrei disegnato dei bambini e non i cinque animaletti che poi ho preferito.

 

Quali autori (scrittori, illustratori, registi, artisti…) reputi fondamentali per la tua formazione?

Mio padre. Al di sopra di chiunque altro per me, come maestro. Da tre anni non c’è più e mi manca tantissimo. Fin da piccola, pasticciavo nel suo studio. Non ho frequentato scuole d’arte, ho fatto il liceo classico. Mi ha insegnato tutto lui e mi ha trasmesso il suo amore per Matisse, per Chagall, ma anche per Cezanne e Giotto… Mio padre, coi suoi consigli, il suo sostegno, il suo amore, è in ogni libro che ho fatto. È anche in ogni libro che farò.

Max Velthuijs illustratore per bambini

Uno dei personaggi più noti di Max Velthuijs è Frog, un inguaribile ottimista che vive fantastiche avventure con i suoi amici. Photo credit: old.gemeentemuseum.nl

Nel mondo degli illustratori, invece, Max Velthuijs è il mio preferito. Alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, parecchi anni fa, ero presente a un incontro in cui raccontò il suo processo creativo… Uguale al mio! Mi sono sentita meno strana e molto più serena. Di Max Velthuijs amo tantissimo la tecnica, la tenerezza e l’ironia che trasmettono i suoi personaggi. 

 

Qual è la parte del tuo lavoro che preferisci? (La progettazione, il disegno, gli incontri con il pubblico…)

I primi schizzi, quando tutto sembra possibile: a partire da piccolissimi disegnini a matita, immagino grandi illustrazioni con le tecniche più varie. Poi però devo sceglierne davvero una e mettermi al lavoro.

 

Cosa ne pensi del rapporto tra letteratura e arte in riferimento alla fascia d’età della scuola primaria? Hai mai condotto dei laboratori didattici? Vuoi raccontarci qualcosa di quest’esperienza?

Ho partecipato a qualche incontro con le classi, qualche anno fa. I bambini trasmettono dolcezza e entusiasmo allo stesso tempo. Anche se al momento non conduco laboratori, sono nei miei progetti futuri. Ammiro molto voi di Zebrart per l’amore per l’arte che trasmettete ai bambini! Io penso che non sia mai troppo presto. La cosa migliore sarebbe quella che fate voi, cioè far conoscere i capolavori nel modo giusto, incuriosendo i bambini, facendoli divertire. Io, prima di dormire, guardavo i quadri di mio padre appesi alle pareti della mia stanza, tutte le sere. Conoscevo ogni pennellata di quei quadri, mi piaceva ogni sfumatura di colore. Ai bambini piace essere circondati da cose belle.

 

Puoi rivelarci qualche anteprima sui tuoi prossimi progetti?

Ci sono un po’ di storie nel cassetto, nate sempre in quel modo strambo che ho spiegato prima: un racconto sul coraggio, uno sulla felicità.. Spero di trasmettere entrambi e contagiare tutti, come un virus :)