Leonardo da Vinci è uno degli artisti più famosi al mondo, un genio che ancora oggi viene studiato e apprezzato per la sua versatilità e per il suo modo camaleontico di approcciarsi alla conoscenza. Oggi vi parliamo di alcuni dei suoi dipinti più noti che insistono sull’iconografia della Madonna, veri capolavori di dolcezza!Leonardo ha dedicato tutta la vita all’arte, alla scienza e alla cultura. Di lui ci restano 4000 carte riunite in diversi codici e raccolte sparsi nelle biblioteche di tutto il mondo e tante opere d’arte conservate nei musei più prestigiosi. Un’eredità importante per un “intelletto tanto divino e meraviglioso“, come lo ha definito il Vasari.

Leonardo e la Madonna del Garofano

madonne di leonardo madonna del garofano

Leonardo, Madonna col Bambino detta Madonna del garofano, 1478 circa, olio su tavola.

Le Madonne di Leonardo da Vinci ha sono tantissime, noi ci concentreremo su tre dipinti. La prima è la Madonna del Garofano. Alcuni la datano al 1473 altri al 1478, si tratta comunque di una delle prime opere pittoriche di Leonardo, realizzata con la tecnica dell’olio su tavola. La scena è collocata in un ambiente domestico abbastanza buio, alle spalle dei protagonisti le finestre lasciano entrare la luce e ci permettono di contemplare un paesaggio montuoso curato fin nei minimi dettagli. In primo piano la Madonna tiene in braccio il piccolo Gesù e gli porge un fiore, un garofano, che il piccolo cerca di raggiungere con le sue manine paffute. Il garofano è un simbolo della passione anche perché il suo colore intenso ricorda il sangue e secondo gli studiosi è da ricollegare anche al rapporto speciale (il cosiddetto matrimonio mistico) tra la Chiesa e Cristo.

La Vergine indossa una veste molto elegante in cui non poteva mancare, ovviamente, il colore azzurro del manto, che rimanda alla profondità del cielo e alla sua natura di madre del Salvatore. Sul petto ha un monile in cui è incastonata una pietra di topazio circondata da perle, simbolo di purezza.

Leonardo e la Madonna Benoit

Tra il 1478 e il 1482, Leonardo realizza un altro dipinto con gli stessi soggetti, la Madonna Benoit, in cui

madonne di leonardo da vinci benoit

Leonardo da Vinci, Madonna Benois, 1478 circa. Olio su tavola trasferito su tela

rappresenta una scena molto dolce. La Madonna, infatti, giovanissima e sorridente, gioca con il piccolo Gesù mostrandogli dei fiori. È una scena intima, che cerca di evidenziare il lato umano della Vergine, intenta a intrattenere il piccolo come farebbe qualsiasi madre.

Il Bambino, invece, appare concentrato e serio, probabilmente un dettaglio che allude alla Passione e alla consapevolezza dell’importanza di questo evento. La Vergine indossa lo stesso gioiello di topazio e perle ma le sue vesti appaiono più semplici. Pur conservando uno sfondo simile (interno domestico scuro e finestre da cui entra la luce) il paesaggio è in questo caso assente, come a voler dare maggior risalto ai due protagonisti evitando che lo sguardo dell’osservatore si concentri su altri dettagli. Rispetto al dipinto precedente le figure della Madonna e del Bambino hanno un volume diverso, più naturale.

Anche in questo caso Leonardo non rappresenta la Madonna in modo tradizionale: non ha una posa immobile, non è seduta su un trono di marmo. La scena si svolge tutta intorno al loro rapporto e al loro gioco, da cui lo spettatore viene escluso. 

Leonardo e la Madonna dei Fusi

madonna dell'aspo leonardo da vinci sfumato

Leonardo da Vinci, Madonna dell’aspo o Madonna dei Fusi, 1501 circa, New York, coll. privata.

Il terzo dipinto di cui ci occupiamo è la Madonna dei Fusi del 1501 circa. L’attribuzione di quest’opera non è certa ma molti storici dell’arte sono concordi nell’affermare che si tratta di un’opera di Leonardo realizzata per il segretario del re di Francia. Esistono varie versioni, quella di cui parliamo qui è la versione conservata a New York presso una collezione privata. La scena non si svolge più in un interno domestico ma all’aperto: lo sfondo è dominato dalle rocce. Sotto lo sguardo attento della madre, Gesù è intento a giocare con un fuso utilizzato per filare la lana, la cui forma ricorda una croce. Si tratta di un’allusione alla futura Passione e alla sua accettazione. La Vergine è abbigliata con una semplice tunica azzurra ed è voltata in direzione del figlio. Il famoso sfumato leonardesco dà morbidezza alla scena, contribuendo alla resa dei volumi. Il passaggio dalle ombre alle zone più chiare è delicato.

Ti sono piaciute le Madonne di Leonardo e vuoi approfondire? Leggi i nostri articoli su L’Ultima Cena di Leonardo, La Gioconda, L’Adorazione dei Magi e la prospettiva aerea