Vuoi organizzare un laboratorio didattico con l’argilla? Vuoi lavorare l’argilla con i bambini della tua classe? Questo è l’articolo perfetto per te! Continua a leggere per scoprire i nostri consigli sulla lavorazione dell’argilla e l’elenco dei materiali occorrenti!

L’argilla è un materiale derivato dalle rocce e legato alla presenza di umidità abbondante. Consente di realizzare tantissimi lavori con bambini e ragazzi grazie alla sua duttilità e al basso costo. Moltissimi artisti hanno lavorato l’argilla, sia per realizzare opere finite che per i bozzetti preparatori. L’argilla può essere cotta in forno a temperature molto alte (900-1050 gradi) ma può anche essere lasciata essiccare naturalmente. Vediamo quali sono i consigli d’uso relativi all’argilla e i materiali di cui abbiamo bisogno per un laboratorio didattico con l’argilla!

Materiali per lavorare l’argilla con i bambini

lavorare l'argilla con i bambini

Ricordiamo di proteggere il piano di lavoro con un apposito supporto, ad esempio una tovaglia cerata. Tra i materiali più usati ricordiamo il filo metallico con impugnature, che viene usato per togliere dal blocco la quantità di materiale che ci serve. Per la lavorazione del blocco di argilla si utilizzano per lo più le mani ma le stecche di legno sono molto utili per saldare e lisciare la superficie. Possono essere utilizzati anche per lasciare segni e disegnare! Non dimenticate di tenere da parte anche un mattarello: vi sarà utilissimo per stendere le lastre con uno spessore omogeneo.

Per mantenere morbido e ben idratato il nostro blocco di argilla possiamo utilizzare uno spruzzatore d’acqua: puoi utilizzare la confezione vuota di uno spray detergente per vetri, ad esempio. In alcuni laboratori troviamo anche la girella, ovvero una specie di piatto girevole che permette di lavorare agevolmente su tutti i lati del nostro manufatto.

Se stemperiamo un po’ di argilla nell’acqua otteniamo una pastella semi-liquida chiamata barbottina: è molto utile per saldare fra loro più pezzi di un unico lavoro. L’argilla cotta diventa terracotta, se vuoi colorare il tuo manufatto puoi stendere sulla terracotta tinte sottovernice, ovvero polveri colorate solubili in acqua. Per rendere lucidi i colori puoi applicare la cristallina oppure degli smalti.

Per levigare i pezzi asciutti possiamo adoperare la carta vetrata.

Consigli sull’uso dell’argilla durante le attività con i bambini

tra le materie prime che compongono la ceramicaPer lavorare l’argilla con i bambini metti dei fogli di carta da cucina sotto il manufatto: sarà più facile staccarlo e spostarlo. Per le decorazioni puoi utilizzare le stecche di legno e le bacchette ma anche conchiglie, bottoni e oggetti con rilievi particolari! I bordi non arrotondati diventano taglienti una volta cotti quindi è meglio evitarli. L’argilla che non utilizzi va coperta con un telo di plastica, ricorda di mantenerla ben umida spruzzando di tanto in tanto dell’acqua.

Se decidi di non cuocere il tuo manufatto ma di lasciarlo essiccare naturalmente, coprilo con un telo di plastica: non deve asciugarsi troppo velocemente, altrimenti è probabile che si formino spaccature e crepe. Bagna di tanto in tanto il manufatto, l’essiccazione dovrebbe durare due/tre settimane a seconda delle dimensioni dell’oggetto.