L’attività che vi proponiamo cerca di coniugare la creatività alla storia dell’arte, la scoperta delle emozioni come mezzo per la scoperta di sé. Sono tutti temi molto importanti per i bimbi delle scuole primarie… Vediamo come possiamo preparare un laboratorio didattico sulle emozioni!

Un laboratorio didattico sulle emozioni… Con l’arte!

Ogni giorno ci ritroviamo a fare i conti con la necessità di gestire nel miglior modo possibile le nostre emozioni. La creatività e l’arte possono esserci utili per parlare dell’importanza di saper riconoscere le emozioni e viverle al meglio. Anche le sensazioni forti come la rabbia hanno un potenziale risvolto positivo, sono campanelli d’allarme che dobbiamo imparare a riconoscere e ascoltare!

espressionismo astratto rothko

Alcune opere di Rothko. credits: allaroundkaarl.com

Vi proponiamo un approfondimento sull’espressionismo astratto e su un artista americano, Rothko, consigliandovi anche un’attività didattica da realizzare in classe o a casa. Materiali a bassissimo costo e tanta fantasia!

L’espressionismo astratto di Rothko spiegato ai bambini

Rothko è un artista americano. Alcuni critici hanno sostenuto facesse parte dell’Espressionismo astratto (ed è questa la definizione che troviamo in molti manuali di storia dell’arte) ma l’artista non è mai stato convinto fino in fondo di far parte di questa corrente considerandosi piuttosto un outsider, non riconducibile ad alcun movimento.

I suoi lavori più noti consistono in tele di grandi dimensioni dipinte a larghe campiture. I colori utilizzati sono essenziali, il tratto è denso e le pennellate non sono date con precisione geometrica. Presso la Cappella Rothko l’atmosfera è solenne: il visitatore può prendere posto su una delle panche posizionate di fronte alle opere e contemplarle per tutto il tempo che reputa necessario. Perdersi nel colore, nelle tonalità calde e accoglienti delle tele, abbassare le proprie difese e lasciarsi andare: Mark Rothko ci invita a prendere coscienza di noi stessi, di ciò che sentiamo. La Cappella è aconfessionale e si trova in Texas, a Houston. Puoi scoprire di più sul sito ufficiale.

rothko e l'espressionismo astratto

Interno della Cappella Rothko, texas, Houston. Credit: rothkochapel.org

 

Non chiamateli “lavoretti” per bambini! Laboratorio sull’espressionismo astratto

Prima di procedere alla spiegazione dell’attività didattica, peraltro molto semplice, è doverosa una premessa. Ciò che vogliamo mostrarvi prende spunto dalle opere di Rothko ma, ovviamente, non mira alla loro riproduzione fedele: noi storiche dell’arte di Zebrart.it non siamo artisti e non vi proponiamo lezioni di pittura! Lo studio e la conoscenza delle opere di Rothko può servire come punto di partenza per l’esplorazione delle emozioni… Le attività che si potrebbero progettare sono tantissime e se volete condividerle con noi ne saremo felici! 😀

È importante sottolineare, infine, che questo non è un “lavoretto”: le attività didattiche che proponiamo sono strumenti (e non fini!) per potenziare o acquisire competenze essenziali, sono mezzi per stimolare la creatività e lasciar esprimere la propria personalità! Non ha senso andare alla ricerca dell’elaborato perfetto ed è inutile ritoccare i lavori dei bambini :)

Bene, adesso possiamo procedere! Per realizzare il nostro laboratorio didattico sulle emozioni abbiamo bisogno di coprire la superficie di lavoro con un telo, fogli di giornale o carta da pacchi. Ci serviranno dei pennelli, dei colori acrilici o a tempera, un piatto e un bicchiere di plastica, una tela. I colori acrilici sono ottimi perché si asciugano molto velocemente e hanno un aspetto brillante ma potete tranquillamente sostituirli con le tempere. Per quanto riguarda la tela ne abbiamo utilizzata una di piccole dimensioni (15×21) a scopo esemplificativo, se lo ritenete opportuno potreste provare con una un po’ più grande, molto dipende dall’età dei bambini e dalla loro manualità! Le tele si trovano in vendita a pochi euro e sono già pronte per l’uso. In alternativa potreste utilizzare del cartoncino molto robusto o un pannello di cartone pressato.

Per prima cosa lasciamo che i bambini scelgano due o più colori, uno per lo sfondo (preferibilmente chiaro) e gli altri per le campiture successive. Facciamo stendere il colore di sfondo con un pennello, se avete la possibilità di scegliere va benissimo un pennello piatto di medie dimensioni. Il colore a tempera o acrilico va sempre diluito un po’ con l’acqua ma vi consiglierei di non esagerare, solo così otterremo pennellate pastose e dense!

Lasciamo asciugare per qualche minuto, il passo successivo consiste nel far sovrapporre delle campiture di colore diverso rispetto allo sfondo. Molto probabilmente i bambini non saranno precisi ma non importa, l’attività non ha questo obiettivo! È invece importante che i bambini si concentrino nello scegliere i colori accordandoli alle emozioni che provano, è importante che si concentrino sul verso delle pennellate e sui movimenti.

Fateci sapere com’è andato il laboratorio didattico sulle emozioni! 😉