Che cosa sono le emozioni? Provate a fare questa domanda a un bambino e probabilmente vi guarderà dubbioso, senza saper rispondere! Attraverso un divertente laboratorio didattico sulle emozioni iniziamo a prendere confidenza coi sentimenti: grazie all’arte, naturalmente!

Che cosa sono i sentimenti? Un laboratorio didattico sulle emozioni per conoscerle da vicino!

“Tu chiamale se vuoi, emozioni” cantava Lucio Battisti ormai un bel po’ di tempo fa… e non è assolutamente facile dare un nome alle emozioni: lo sanno bene i bambini che rimangono spiazzati quando si parladi emozioni e di sentimenti! Eppure è fondamentale già dalla scuola dell’infanzia l’educazione sentimentale per i più piccoli.laboratorio sulle emozioni per bambini

Tra gli obiettivi che gli insegnanti si trovano a perseguire non solo nella scuola dell’infanzia ma anche nella scuola primaria c’è proprio quello di saper riconoscere le emozioni, distinguerle tra quelle positive e negative, dargli un nome: conoscerle e riconoscerle per poterle gestire e controllare, qualora si renda necessario, soprattutto per il sopravvento di quelle negative che potrebbero trasformarsi in violenza fisica!

Fondamentale è infatti la distinzione tra emozioni e azioni conseguenti, il riconoscimento degli impulsi ela valutazione dell’intensità delle emozioni. Come fare per introdurre questo complesso argomento ai più piccoli? Proviamo con l’arte!

Attività didattica sulle emozioni: ci aiuta l’arte astratta!

Il laboratorio didattico sulle emozioni parte come sempre, dopo l’allestimento e l’accoglienza, da una discussione/gioco con il gruppo classe sull’argomento principale dell’attività. E come sempre l’osservazione delle opere d’arte, in questo caso le composizioni del pittore russo Wassily Kandinsky, hanno fatto da pretesto per accendere un confronto sui “significati delle opere”. Ma non necessariamente le opere devono avere un “significato” chiaro e univoco, vero? Beh lo avremo ripetuto migliaia di volte e per chi conosce l’arte contemporanea questo è un concetto assodato!

Kandinsky, primo acquerello che ricorda gli scarabocchi infantili

Bene, concentriamoci invece sui sentimenti che ci provoca la visione di tali opere. Sondiamo il terreno nell’immaginario dei bambini: il pittore era triste o felice quando ha dipinto questa tela? Era emozionato? Si vergognava? Era al settimo cielo oppure depresso e sconsolato?emozioni, laboratorio didattico

Solo dopo approfondiremo il significato di parole come rabbia, felicità, tristezza, amore, dolore: lo facciamo attraverso delle associazioni fisiche. Proviamo a modificare le espressioni del viso per simulare il cambiamento dei sentimenti, e poi associamo le emozioni a degli esempi dii vita vissuta: “ero felice quando…”,  “ero triste perché…”, “ho provato dolore quel giorno che…”, ecc.

E ora arriviamo alla parte artistica e “pratica”: parliamo di colori! “La felicità per me è colorata di…”, “la rabbia invece è brutta e scura come…” e proviamo anche a dargli una forma… Astratta ovviamente! Lavoriamo con un segno, massimo due: la linea e il punto e proviamo a modellarli a seconda dell’emozione!

Ecco qualche risultato direttamente dal nostro ultimo laboratorio!

Buon divertimento!