Noi adulti siamo abituati a vedere le cose in  “prospettiva”, e non solo in senso figurato! Ma i bambini che senso hanno della prospettiva? Come possiamo farli esercitare sulla percezione del grande/piccolo, lontano/vicino? Spieghiamo che cos’è la prospettiva e come realizzare dei facili disegni!

I bambini e il senso della prospettiva

Sappiamo per certo che i bambini nel disegno esprimono emozioni e sensazioni che non sanno riportare a parole ma analizzando l’elaborato possiamo anche capire qual’è il sistema di relazioni nello spazio, le proporzioni, il senso della prospettiva che conosce.

Fin quasi all’età scolare il bambino attribuisce le proporzioni non in base alla realtà spaziale oggettiva ma in base al grado di relazione più importante o meno importante che percepisce nei confronti di un oggetto o di una persona: ecco allora che non sarà difficile trovare un papà gigante e una casetta piccola, ecc.

Nel processo di scolarizzazione il bambino deve essere guidato al superamento degli stereotipi e alla giusta osservazione e riproduzione degli spazi, delle prospettive e delle proporzioni.

Schema corporeo e prospettiva

Nell’ambito delle attività atte al riconoscimento dello schema corporeo e del sistema delle relazioni spaziali vi descrivo una semplice attività che può essere proposta per dimostrare ai bambini che la percezione del corpo cambia se cambia la posizione che assumiamo o il puprospettiva scuola primaria, prospettiva intuitiva ritrattonto di vista dal quale guardiamo.

Quando diciamo “Disegna te stesso”, oppure “Disegna te davanti allo specchio”, riceviamo indietro tutte raffigurazioni di bambini in piedi, quindi visti in una posizione frontale.

Proviamo ora a fare un ritratto partendo da particolari “a grandezza naturale”: manine e piedini in primo piano… vi divertirete tantissimo! Basta piegare un foglio A3 o un cartoncino a seconda di quanto è grande il bambino, in tre parti. Disegnare i suoi piedini in fondo e le manine a circa metà della riga in alto. Aiutiamoli a disegnare la testa al centro delle mani e poi dovranno collegare tutto con busto, braccia e gambe!  Stimolateli poi ad aggiungere i particolari delle suole, dei vestiti, le caratterizzazioni del viso e il gioco è fatto!

La prospettiva per la scuola primaria: dall’arte ai nostri disegni

Acquisiti i meccanismi che regolano i sistemi delle proporzioni e dello spazio entriamo più nello specifico e introduciamo la prospettiva lineare a scuola.

La prospettiva è un sistema di rappresentazioni con le quali si rende la profondità di uno spazio tridimensionale nelle due dimensioni. Le modalità e le tecniche di resa della profondità sono state diverse nelle epoche storiche. Pensate che già gli antichi Egizi si erano posti il problema di come rappresentare la profondità e avevano attuato una sorta di divisione in piani: il primo registro era adibito alle figure che si vedevano più da vicino ed erano le più grandi, a mano a mano che i registri salivano si trovavano le cose e le persone più lontane e quindi più piccole.

I Romani invece simulavano le tre dimensioni inserendo nei loro affreschi delle finte architetture e sfumando le immagini dello sfondo. Prima di essere codificata, la prospettiva fa un’apparizione più importante negli affreschi trecenteschi di Giotto: incornicia le scene nelle architetture, ottenendo un buon risultato prospettico.

Ma chi codificò la prospettiva? Dobbiamo aspettare il Rinascimento e in particolare Filippo Brunelleschi che teorizzò le regole da seguire per eseguire un dipinto in prospettiva. Ma vediamo meglio in cosa consiste la prospettiva lineare. prospettiva geometrica, prospettiva lineare, prospettiva scuola primariaCi sono tre regole fondamentali:

  • All’altezza dell’osservatore c’è una linea di orizzonte;
  • Su questa linea esiste un punto di fuga che indica la posizione dell’osservatore rispetto alla linea;
  • Tutte le linee che in natura sono parallele tra loro, nella visione tendono a convergere nel punto di fuga.

Leonardo da Vinci completò questa interpretazione aggiungendo la prospettiva naturale, o aerea di cui abbiamo parlato nel nostro articolo, seconda la quale oltre alle dimensioni, per rendere un oggetto in lontananza si deve tener conto anche dell’aria frapposta tra l’osservatore e l’oggetto osservato, che va a modificare la nitidezza dei contorni ma anche va a modificare il colore delle cose: ecco allora che le montagne non sono verdi ma tenderanno all’azzurrino/grigio.

Ho creato per voi una griglia veloce da stampare dove ho disegnato la linea dell’orizzonte, il punto di fuga e le principali linee convergenti: stampate lo schema e usatelo per realizzare facilmente un disegno in prospettiva. Vi suggerisco un tema semplice da far realizzare ai vostri bambini: una strada in città! Utilizzando le linee sarà facile creare le facciate dei palazzi che si affacciano sulla strada 😉