Continua il nostro approfondimento sugli elementi del linguaggio visivo, tutti importantissimi per prendere familiarità con l’analisi delle opere d’arte ma anche per imparare a guardare con occhi nuovi (e attenti!) tutto ciò che ci circonda. Scopriamo insieme le caratteristiche della luce come elemento del linguaggio visivo!

Dopo aver parlato della linea, della superficie e del volume oggi introduciamo il tema relativo alla luce, sia come fenomeno naturale che simbolico.

La luce spiegata ai bambini e ai ragazzi

Siamo così abituati ad essere circondati dalla luce che finiamo per darla per scontata. Ci rendiamo conto della sua importanza solo quando, per motivi che esulano dalla nostra volontà, ne veniamo privati: per esempio durante un’eclissi solare oppure in caso di black-out! Eppure la luce è un elemento fondamentale per la vita sul pianeta Terra: senza di essa le piante non potrebbero crescere, gli animali che se ne nutrono morirebbero e anche noi esseri umani finiremmo con l’avere enormi problemi. Probabilmente è anche per questo che alla luce è stato dato nel corso del tempo un forte valore simbolico connesso al tema della salvezza, della redenzione, della purezza e di tutto ciò che è connesso alla vita (basti pensare all’architettura gotica e alle vetrate).

Anche nel linguaggio visivo la luce è fondamentale perché condiziona il nostro modo di percepire il mondo circostante: la luce, infatti, può cambiare il colore degli oggetti, può evidenziare la loro forma, creare atmosfere particolari, modificare l’estensione dello spazio percepito. In questo video potete vedere messo in pratica uno dei mille modi di giocare con la luce in arte: Bruce Nauman con l’opera 100 live and die ha utilizzato la luce al neon per creare giochi di contrasto dal forte valore simbolico!

Quanti tipi di luce esistono?

A causa della sua mutevolezza possiamo distinguere tanti tipi di luce: la luce incidente, quando una fonte di luce colpisce gli oggetti lateralmente. In questo caso la sua intensità determina la consistenza del volume dell’oggetto, più la luce è forte tanto più evidente sarà la separazione tra la superficie illuminata e quella in ombra. In pittura questo effetto può essere ottenuto in vari modi, per esempio contrapponendo pennellate scure a pennellate chiare per evidenziare i volumi. 

Si parla di luce diffusa, invece, quando ci sono diverse fonti di luce di cui però non riusciamo a identificare con precisione la direzione, per esempio nel caso di una stanza con più finestre. In questo caso gli oggetti saranno percepiti con la massima chiarezza, ombra e luce di solito tendono a mescolarsi con delicatezza e non ci sono stacchi evidenti tra zone chiare e zone scure.

Controluce, luce laterale e illuminazione frontale

Il numero delle fonti di luce e la loro posizione sono elementi importanti da tenere in considerazione quando osserviamo un’opera d’arte, una fotografia o anche molto semplicemente un paesaggio dal vivo. Molto spesso non vi diamo importanza ma la posizione della fonte di luce condiziona profondamente il nostro modo di percepire lo spazio. Per esempio quando l’illuminazione è unica e frontale, l’effetto principale è l‘annullamento del volume dell’oggetto illuminato. Questo ci sembrerà appiattito, soprattutto se la luce è molto forte.

luce come elemento del linguaggio visivo controluce

Esempio di controluce

Quando la luce come elemento del linguaggio visivo è posta lateralmente avremo dei contrasti molto netti tra zone chiare e zone scure perché la luce risulterà incidente.

Se la sorgente di luce sta dietro l‘oggetto che osserviamo avremo l’effetto controluce. In questo caso lo sfondo risulterà molto chiaro e brillante e l’oggetto, invece, scuro e piatto. Riusciremo a riconoscerne solo la sagoma e questo contribuisce a generare un forte senso di mistero e ambiguità.