Quante curiosità, misteri e leggende hai letto sulla Gioconda? … bhe credo proprio che non finiranno mai! Ecco la scoperta del 2014: la Gioconda in 3D!

 La Gioconda, Leonardo da Vinci

Certamente la Gioconda è l’opera più celebre di Leonardo da Vinci, tutti la conoscono e moltissimi sono anche andati al Louvre di Parigi,dov’è conservata, e dopo aver fatto file interminabili, essersi fatti largo tra masse di turisti orientali armati di macchine fotografiche e smartphone, aver scoperto che è conservata in una teca blindatissima, l’hanno ammirata sbalorditi per 10 secondi, di sicuro guardandola negli occhi per scoprire se davvero si ha la sensazione di essere guardati ovunque ci si trovi, alla sua destra o alla sua sinistra 😉 Tipico!!!

 La Gioconda in 3d: ecco la nostra lezione di storia dell’arte!

Come è ovvio che sia, data l’importanza e la celebrità di quest’opera d’arte di Leonardo, La Gioconda offre moltissimi spunti di riflessione e possono essere incentrate su di lei centinaia di lezioni di storia dell’arte a partire dalla scuola primaria (ma anche dell’infanzia sfruttando il potenziale della fantasia dei bimbi ) fino alle megagalattiche lezioni universitarie, come ad esempio un approfondimento sulla prospettiva aerea di Leonardo Da Vinci.

In questo articolo quello che vi proponiamo è uno spunto diverso per analizzare La Monna Lisa , adatto per una lezione alle scuole medie e alle scuole superiori (doverosamente approfondita).

Ragazzi, cosa sapete della Gioconda?

Miti e leggende sulla donna misteriosa dipinta da Leonardo, tutti sicuramente ne sanno qualcosa; potremmo avviare dunque la lezione proprio analizzando insieme alla classe le nozioni che i ragazzi hanno già appreso in precedenza in modo tale da analizzare almeno sommariamente i tratti distintivi dell’opera d’arte. Chi è la Monna Lisa? E che cosa è rappresentato sullo sfondo?

Intuitivamente i ragazzi già sapranno le risposte che tuttavia analizzeremo inseguito nel dettaglio.

Fin qui, uno schema classico di lezione … ma invece di parlare subito di Lisa Gherardini e della geniale prospettiva aerea che vediamo sullo sfondo ( di cui potete trovare una specifica lezione e un pdf gratuito da scaricare nell’articolo La prospettiva aerea di Leonardo da Vinci) incuriosiamo ancora di più i ragazzi illustrando loro uno studio di due ricercatori tedeschi Claus-Christian Carbon e Vera Hesslinger.

La notizia è di maggio 2014: i due ricercatori sostengono che la Gioconda di Leonardo sia il tentativo di produrre un’opera stereoscopica, insomma in 3D! Analizziamo insieme ai ragazzi il loro studio.

Monna Lisa del Louvre e la misteriosa versione del Prado

Tutta la teoria si basa sul confronto fra la Gioconda del Louvre e un’opera, incredibilmente simile alla Gioconda, conservata al museo del Prado a Madrid e presentata al pubblico nel 2012,sulla quale la maggior parte degli studiosi concorda nell’attribuire ad un allievo della bottega di Leonardo.

 

confronto tra Gioconda del Louvre e del Prado

Che cosa si nota? Quali sono le differenze tra i due dipinti? Dopo aver guidato il dibattito toccando i punti delle differenze anatomiche e dello sfondo, vi invito a notare le differenze di prospettiva.

Noterete incredibilmente, oltre l’estrema somiglianza, una leggera differenza di prospettiva, come se il pittore che ha dipinto la Gioconda del Prado fosse leggermente spostato rispetto al punto di vista di Leonardo. I ricercatori, attraverso le analisi dei due dipinti hanno quantificato la distanza che sembra essere esattamente quella che intercorre tra i due occhi. Dunque le due opere potrebbero essere state prodotte contemporaneamente nella stessa bottega, una da Leonardo e una da un suo allievo e se sovrapposte creano l’effetto stereoscopico, producendo dunque un’immagine 3D!

 

 la prospettiva nella gioconda

Davvero curiosa questa teoria che può essere illustrata ai ragazzi prima di analizzare la Monna Lisa per stimolare la curiosità favorendo l’apprendimento ma può essere dato loro anche uno strumento in più!

Una lezione interdisciplinare su la Gioconda di Leonardo

Ecco lo strumento in più: potete scaricare qui gli estratti dello studio fatto da Claus-Christian Carbon e Vera Hesslinger pubblicati da Perception e da Leonardo, ovviamente sono in lingua inglese e sarà l’occasione per lavorare in collaborazione con l’insegnate di lingue.

Fornire gli strumenti del mestiere, far confrontare i ragazzi con studi di qualità permette di prendere confidenza con un lessico specifico e scientifico; inoltre ci consente di mostrare loro gli strumenti della ricerca scientifica: la tesi, la dimostrazione, la bibliografia di una ricerca.

Insomma… non ci accontentiamo di tutti i sentito dire, analizziamo le ricerche! Buona traduzione allora 😉