Le calde giornate di Giugno sono arrivate e con loro anche le passeggiate fuori porta! E la macchina fotografica? Presa ,vero? Da sempre fedele compagna di viaggio di nostalgici e curiosi,  trasportata faticosamente nell’Ottocento, appesa al collo in tempi più recenti, custodita in zaini, tasche, stretta nel pugno della mano. Vi regaliamo qualche esempio da mostrare ai più piccoli! Per non lasciare la fotografia a casa, mai!
Fotografia delle vacanze e bambini al mare

Robert Doisneau, Le voilier pneumatique, Toulon,1949

Fotografia e socialità: un legame indissolubile

L’enorme diffusione del mezzo fotografico ben dimostra quanto il rituale dello scattare sia parte integrante della nostra quotidianità, ospite d’onore delle nostre giornate speciali. La funzione sociale della fotografia è più evidente che mai in occasioni come quelle matrimoniali, dove, nonostante la possibilità di scattare fotografie di buona qualità non sia più così elitaria, continua ad essere presente la figura del fotografo professionista. Fotografare è ancora, in qualche modo, legittimare. L’essere presenti ad un evento trova ancora nella fotografia la più grande testimonianza tangibile. Io c’ero, ed io ci sono stato. Prima del ricordo, prima della pagina scritta in un diario. L’usanza dell’ immortalare i momenti importanti della propria vita,  ma anche la quotidianità disadorna da festeggiamenti, rimane, indiscutibilmente, uno dei compiti più affidati alla macchina fotografica. I pranzi di famiglia, l’oziosità del tempo libero, l’orizzonte sconfinato che abbraccia il mare nei giorni di vacanza. Attimi e luoghi che hanno affascinato anche i grandi nome della fotografia. Osservate qualche esempio insieme a noi!

Immagini che celebrano il quotidiano

bresson e la foto del quotidiano, tempo libero a parigi

Henry Cartier-Bresson, Domenica sulle sponde della Marna, 1938

Iniziamo da Henri Cartier-Bresson! “Cacciatore” di attimi unico nel suo genere, Cartier- Bresson è un vero e proprio monumento della fotografia. Agli esordi un pittore, incontra la fotografia negli anni Trenta, di ritorno da un viaggio in Messico. Assistente cinematografico, disegnatore, artista eclettico, lavora per riviste internazionali e quotidiani di tutto il mondo. Nel 1947 è fondatore, insieme a Robert Capa, David Seymur e George Rodger dell’agenzia Magnum, regina indiscussa del reportage fotografico, nata dall’esigenza di raccontare il mondo dopo le tragiche ferite della seconda guerra mondiale. Vogliamo mostrarvi un suo celebre scatto assolutamente perfetto per descrivere la quiete dei giorni di vacanza. Domenica sulle sponde della Marna è una delle fotografie più celebri di Henri Cartier-Bresson. Senza pose forzate, l’immagine descrive il sereno perder tempo di una famiglia che banchetta sulle rive del fiume. Il bianco delle canotte, dei piatti e delle coperte, la rilassata corporeità dei protagonisti, la lattiginosa superficie del fiume, son l’emblema perfetto del vizioso relax domenicale.

il paesaggio fotografato da franco fontana, fotografia astratta, influenza del color field

Franco Fontana, Baia delle Zagare, 1970

Nessun’altro vi mostrerà il mare come  Franco Fontana. Fotografo modenese, nato nel 1933, inizia il suo percorso frequentando i circoli amatoriali della sua città.  Maestro della geometria ed esaltatore indiscusso del colore, in lui converge l’estetica della Color Field Painting e dell’Astrattismo, unita al talento dell’inquadratura fotografica e al gusto della sintesi. Negli anni Settata, l’attenzione di Franco Fontana è soprattutto incentrata sul paesaggio, in particolare sulle linee orizzontali che tagliano la superficie delle immagini in maniera costante. E’ del 1970 una delle sue foto più celebri, Baia delle Zagare, scattata dalla cima di un hotel e manifesto di un’estetica pulita e geometrizzata. I colori intensi e variegati sono fautori di forme che si susseguono indisturbate per tutta la superficie. Sembra quasi un’interferenza televisiva il mare che Fontana ci mostra in Mediterraneo del 1988. Un’alternarsi di blu , celesti e zone argentee a delineare uno spazio sconfinato.

l'orizzonte di Franco Fontana, fotografia di paesaggio, anni Ottanta

Franco Fontana, Mediterraneo, 1988

Sono una carezza al cuore gli scatti che Robert Doisneau dedica  instancabilmente alla città di Parigi e ai suoi più buffi abitanti. Gli esordi di Doisneau sono da rintracciare nell’ambito pubblicitario, presso la Renault di Billancourt. Come molti fotografi della sua epoca, anche il suo percorso è interrotto dagli orrori della guerra, milita nella Resistenza dopo aver prestato servizio nell’esercito francese. Nonostante i primi anni Cinquanta siano caratterizzati dalla collaborazione con la rivista di moda Vogue, che lo introduce negli ambienti elitari della società dell’epoca, Doisneau non perde mai la predilezione per gli scenari umili e la gente comune che attraversa e popola una Parigi colma di vitalità. L’ironia è l’elemento cardine degli scatti di Doisneau che ritrae con grazia anche le circostanze più malinconiche senza lasciar spazio alla rassegnazione e al patetismo. In Going on Holidays del 1959 dei grossi bagagli perfettamente abbinati tra di loro devono essere caricati in una splendida auto pronta a partire, un momento noioso e spesso precipitoso è ritratto idealmente come un attimo di unione e ilarità famigliare. Fa sorridere anche la coppia intenta a portare a casa un ricordo dignitoso delle proprie vacanze in Photo de vacances. Qui, l’atto del fotografare teso a dimostrare il reale verificarsi di qualcosa, è più evidente che mai. Che vacanza è senza una foto che la testimonia? Non fotografare equivale al non aver visto?  Rigorosa nella scelta dello scenario e attenta, quasi inorgoglita, a ritrarre l’auto con lo sfondo di un’alta pineta, ecco una coppia che si impegna ad imbastire un bel ricordo a suon di click.

 

Doisneau fotografo del quotidiano, foto della vacanza, foto di famiglia

Robert Doisneau, Going on holidays, 1959

Doisneau fotografa la gente comune, fotografia sociale, ricordi delle vacanze

Robert Doisneau, Photo de vacances, 1959

 

Una divertente scheda didattica per i bambini: in spiaggia con J.H. Lartigue!

La scheda che vi proponiamo descrive una delle più celebri fotografie del francese Jacques-Henri Lartigue ed invita i più piccini ad interagire con l’immagine in maniera diversa dal solito! Servono solo un paio di forbici, un po’ di colla e tanta fantasia!

Le zebre vi augurano buon divertimento!

In spiaggia con Jacques-Henri Lartigue!