La creatività è fondamentale per chi lavora nel campo delle arti, ma non solo. Oggi si parla di pensiero creativo! Che cos’ è, come insegnare la creatività ai bambini e, soprattutto come educare al pensiero creativo. Una mente creativa ha sempre una marcia in più!

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Che cos’è il pensiero creativo?

Con il termine creatività si intende la capacità mentale di creare ed inventare. Avere un pensiero creativo significa affrontare, in maniera non convenzionale, i problemi e le situazioni del quotidiano. Un approccio creativo al mondo ci aiuta ad attivare le idee, a realizzare i nostri sogni e a vivere meglio.

Queste affermazioni sono confermate dalle numerose ricerche sul conoscere e l’operare svolte negli ultimi decenni che evidenziano come una condotta, considerata inappropriata nel passato, fatta di umorismo e capacità di trovare interpretazioni insolite e “fuori dagli schemi”, sia invece oggi apprezzata e ricercata.

La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi.

(Marcel Proust )

È possibile educare al pensiero creativo? La creatività fa parte di tutti.

Al contrario di quanto spesso si pensa, la creatività non è un dono concesso ai pochi privilegiati che lavorano

Educare al pensiero creativo genera nuove idee.

Educare al pensiero creativo genera nuove idee.

nell’ambito delle discipline artistiche. Si tratta, invece, di una facoltà dell’intelletto presente, allo stato potenziale, in qualunque essere umano a prescindere da età, sesso o altro.

I primi studi specifici sulla creatività risalgono al 1950, grazie a numerosi congressi e seminari sul tema. I primi a fare ricerca su questa tematica furono psicologi e psichiatri, i quali iniziarono a mettere in luce le caratteristiche di questa facoltà e a studiarne gli effetti.

Lo psichiatra Silvano Arieti, tra gli anni ’60 e ’70, definì diversi tipi di creatività tra cui:

  • Creatività straordinaria: quella che concorre allo sviluppo umano e al progresso sociale grazie a creazioni di altissimo valore.
  • Creatività ordinaria: quella che fa parte della vita quotidiana e che è in grado di apportare miglioramenti personali sollevando il morale e rendendo la vita più appagante e soddisfacente.

È quindi possibile insegnare la creatività ed educare al pensiero creativo? Certamente! Bisogna però saper stimolare e coltivare la facoltà presente in potenza in ognuno di noi.

Uno degli obiettivi della scuola è proprio quello di promuovere lo sviluppo del pensiero creativo e del pensiero divergente per la formazione di personalità sicure, critiche, autonome, in una parola: libere. Il fine non è semplicemente raggiungere la realizzazione personale, ma anche contribuire allo sviluppo di una collettività.

Il tutto si riflette non solo nel compito dell’insegnante, ma anche in quello di genitori ed istituzioni, al fine di promuovere le condizioni per lo sviluppo di una creatività utile.

Insegnare la creatività: come fare?

Per creatività non si intendono solamente processi irrazionali anzi, la razionalità e la creatività possono considerarsi due facce della stessa medaglia e allora, come procedere?

Prima di tutto bisogna lasciare spazio all’osservazione, alla costruzione e all’elaborazione dei concetti, in ogni disciplina. Occorre poi saper lavorare attraverso la problematicità, solo ponendo (e ponendoci) delle domande si arriva ad un sapere davvero utile.

Altri strumenti utili per una didattica creativa sono i laboratori esperienziali e il lavoro per progetti. Entrambi metodi che permettono un approfondimento della materia attraverso l’esperienza pratica e l’interdisciplinarietà.

Infine, ricordiamoci sempre che non esiste un solo modo di vedere le cose: provate a chiedere a dei bambini di disegnare un albero, saranno inevitabilmente tutti diversi!