Vi siete mai chiesti in che modo si insegna arte a scuola? Per quanto tempo e con quale metodologia? E cosa prevedono le programmazioni di preciso? Se siete degli addetti ai lavori, scoprirete nel nostro post tanti retroscena di questo insegnamento, se siete dei genitori, capirete finalmente cosa si fa durante l’ora di arte e immagine, se siete degli insegnanti, conoscete la realtà dei fatti e potrete trovare nuovi spunti di riflessione! Insomma ciascuno può dire la sua, da ogni punto di vista! Il nostro? Siamo studiose di didattica dell’arte, ci occupiamo di musei, ma anche di scuola e di formazione operatori museali e insegnanti, abbiamo dunque qualcosa da dire a riguardo: non credete?

Insegnare arte a scuola: è possibile?

Primo grande interrogativo da chiarire: è possibile “insegnare” l’arte? E non ci riferiamo solo ai bambini più piccoli, è un interrogativo che possiamo porci anche da adulti e sugli adulti: cosa si intende per insegnamento dell’arte? Pensiamo sempre all’etimologia della parola: insegnare deriva dal latino in+signare che significa propriamente imprimere ( nella mente in questo caso), segnare, fissare.etimologia del termine insegnare arte a scuola

La questione posta in questi termini risulta abbastanza complessa se solo si pensa all’aspetto emotivo che genera la visione dell’opera d’arte! Quello che ci preme chiarire sempre è che riteniamo impossibile e anche eticamente sbagliato, insegnare a guardare l’opera d’arte o meglio a giudicare l’opera d’arte in base ad un gusto strettamente personale a volte, del docente o dell’operatore, che emerge in modo palese! Si possono forse insegnare gli strumenti con i quali è possibile osservare l’opera d’arte!

L’immensa categoria del bello e del gusto estetico è diversa per ogni epoca certo, e tende ad essere prevalentemente negativo rispetto alla produzione artistica contemporanea, penalizzando spesso la percezione e l’educazione, questo è un termine che ci piace già di più ;), all’arte contemporanea!

Che cosa sarebbe preferibile insegnare, dunque?

Analizzare l’opera d’arte…ma prima si osserva, criticamente!

guardare lopera d'arte al museo, analizzare l'opera

Il primo step, quello dove si fermano purtroppo, per mancanza di tempo o altro, tantissimi docenti, è l’analisi dell’opera d’arte. Certamente è una delle prime cose da fare, perché non dimentichiamoci mai che a scuola i bambini/ragazzi non hanno mai a che fare con l’opera d’arte dal vivo, nella sua aura di meraviglia o stupore! 

L’analisi guidata non deve essere mai una semplice e semplicistica descrizione di ciò che l’occhio vede e riconosce. Deve essere un’analisi quanto più critica possibile, ricca di collegamenti multidisciplinari e riferimenti a quanto di connesso è stato realizzato in campo artistico prima e dopo quell’opera.

Nell’ultima riforma della scuola, la cosiddetta “Buona Scuola”, si leggono pochissimi riferimenti all’insegnamento dell’arte a scuola. Tra questi si parla di “alfabetizzazione all’arte, alle tecniche, ai media di produzione e diffusione immagini”.

Uno spunto di riflessione che vi lasciamo allora è questo: certo l’introduzione o meglio, la diffusione di nuovi mezzi di comunicazione ha modificato la percezione dell’immagine, compresa quella dell’opera d’arte che può oggi essere espressa attraverso nuove forme ( net-art, video art, ecc), e allora, in questo nuovo scenario quanto sarebbe importante alfabetizzare alunni e, perchè no, garantire una formazione agli insegnanti, sulla “grammatica” dell’arte, con particolare riferimento all’arte contemporanea, e delle tecniche artistiche?