Le mani sono una parte del corpo importantissima. Sono gli “strumenti” con cui afferriamo gli oggetti, con cui gesticoliamo mentre parliamo (noi italiani siamo famosi per essere dei gran gesticolatori!), con cui esprimiamo moltissime emozioni.

Mani nell’arte

Bruno Munari, geniale artista e padre di una vera e propria metodologia per la didattica dell’arte, nel 1994 aveva pubblicato un supplemento da aggiungere al dizionario italiano con le gestualità associate a diverse espressioni (es. la mano a carciofo che fa su e giù quando si chiede “Che vuoi?”): una guida illustrata dei gesti insomma.

Il linguaggio delle mani ha sempre avuto un significato particolare nella storia dell’arte. Basti pensare alle pitture egizie, non vi viene subito in mente la classica posa delle mani e delle braccia in cui venivano raffigurati i personaggi? Oppure alle immagini di Cristo: molto spesso la mano è alzata in un gesto di benedizione.

Altre mani sono diventate particolari emblematici dell’intero dipinto…facciamo un gioco? A quale opera appartengono queste mani?

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Sicuramente le avrete riconosciute immediatamente…fanno parte della “Creazione di Adamo”, eseguita da Michelangelo nella volta della Cappella Sistina. Un particolare dell’immenso affresco che è entrato a far parte

M. Buonarroti, La creazione di Adamo, 1511

M. Buonarroti, La creazione di Adamo, 1511

dell’immaginario comune e che è stato riproposto in numerosissime versioni (anche i Simpson si sono cimentati in una rivisitazione di questa scena =P ).

Disegnare le mani: l’anatomia artistica e l’ingegno

Altri esempi di mani nell’arte ci vengono dai taccuini e dai bozzetti degli artisti.

Lo studio dell’anatomia artistica, e quindi anche della mano, è fondamentale per imparare a disegnare la figura umana ed è per questo che oggi possiamo ammirare ad esempio gli studi di Leonardo: affascinanti prove per il disegno delle mani nelle diverse

Leonardo da Vinci, Studio di mani.

Leonardo da Vinci, Studio di mani.

posizioni.

Per un artista, disegnare le mani e studiarne ogni angolazione e gesto è necessario per essere in grado di riprodurre esattamente la posa scelta e Leonardo era davvero un maestro nell’imprimere un’emozione in qualsiasi gesto.

Quando si uniscono tecnica e ingegno, il risultato può essere solamente stupefacente.

Le mani di Escher si disegnano l’un l’altra; estremamente realistiche vivono in un mondo fantastico, inevitabilmente legate tra loro, in cui fantasia e realtà convivono nell’opera.

M. C. Escher, Mani che disegnano, 1948 Photo credit: maecla.it

M. C. Escher, Mani che disegnano, 1948
Photo credit: maecla.it

Infine vi presento un esempio di mani nell’arte contemporanea; si tratta di Shirin Neshat, artista iraniana.

Il suo lavoro è incentrato sulle difficili condizioni sociali interne alla cultura islamica. L’artista dedica una particolare attenzione al ruolo della donna indagandone la sfera sociale, politica ed economica nell’era contemporanea ma senza essere esplicitamente polemica.

I suoi lavori più famosi sono infatti fotografie di ritratti di donne islamiche interamente ricoperti da scritte in calligrafia persiana. In questa serie di lavori uno spazio è dedicato anche alle mani che, portando il velo, sono una delle poche parti de corpo esposte, uno strumento di comunicazione. Le mani ritratte in questi lavori sono protagoniste: raccontano una storia antica e si protendono verso il futuro conservando la propria identità.

Shirin Neshat, Faith.