Gli impressionisti hanno rivoluzionato il mondo dell’arte con conseguenze straordinarie. In quest’articolo analizzeremo le caratteristiche dell’impressionismo e nella scheda didattica da scaricare gratuitamente parleremo delle opere maggiori di Monet.

La rivoluzione impressionista in Francia

Per comprendere a fondo la portata rivoluzionaria dell’impressionismo dobbiamo prendere in considerazione il contesto storico e culturale in cui esso è nato: la Francia nella seconda metà dell’Ottocento.

Quali erano i pittori più quotati in quel momento? Quali soggetti venivano maggiormente apprezzati?

La ricca borghesia francese aveva sviluppato una certa preferenza per i cosiddetti Pompiers, pittori che trattavano tematiche molto importanti (eventi storici, episodi tratti dalla Bibbia o dalla mitologia) aderendo ai principi formali dello stile neoclassico o di quello romantico.

Venivano chiamati Pompiers in modo ironico, a causa dell’abitudine di molti di loro, tra i quali ricordiamo il grande David e alcuni suoi seguaci, di ritrarre i guerrieri nudi ma con in testa un elmo che ricordava proprio quello dei pompieri francesi. Le opere dei Pompiers venivano spesso esposte nei Salon e basta dare un’occhiata alle foto

i salon parigini dell'ottocento

Veduta del Salon del 1861 di Richebourg

d’epoca per capire quanto il modo di esporre l’arte sia radicalmente cambiato nel corso del tempo: nei Salon i quadri venivano esposti senza lasciare il minimo spazio tra l’uno e l’altro, occupando interamente le pareti, dal soffitto al pavimento. Il motivo era di tipo economico: le opere esposte nei Salon, infatti, potevano essere vendute, quindi esporre più opere significava accrescere le possibilità di guadagno.

Questo era il clima artistico della Francia a cavallo tra prima e seconda metà dell’Ottocento. Adesso andremo a delineare le caratteristiche principali dell’impressionismo e ci renderemo conto insieme di quanto significativa sia la rivoluzione artistica da loro perpetrata!

 

Impressionismo: analizziamo le caratteristiche principali di quest’arte!

Gli impressionisti rifiutarono i temi storici, mitologici o religiosi: non troveremo mai un’Ultima Cena dipinta da Renoir né una versione della Presa della Bastiglia dipinta da Monet. Uno dei soggetti  che maggiormente prediligevano era la natura ritratta dal vivo, ossia en plein air. Ciò significa che i pittori uscivano dai loro studi (cavalletti e pennelli sotto braccio!) e andavano a dipingere sulle rive dei fiumi o in campagna, ritraendo spesso lo stesso scenario in momenti diversi dell’anno. Altri soggetti molto diffusi tra gli impressionisti sono i luoghi di ritrovo affollati, la città di Parigi e, per qualche autore, il nudo.

monet e l'impressionismo

C. Monet, Stagno con ninfee: il ponte giapponese, 1899.

L’abitudine a dipingere en plein air comporta cambiamenti interessanti a livello formale. Gli impressionisti non realizzavano disegni preparatori ma al massimo schizzi veloci, diversamente da quanto insegnato nelle accademie. I professori, infatti, facevano studiare ai giovani artisti la composizione dei soggetti nei minimi dettagli, consigliando loro di realizzare molti studi preparatori.

Gli impressionisti, invece, erano molto più veloci nel lavorare e questa caratteristica era resa possibile da alcuni accorgimenti. Le pennellate, ad esempio, erano brevi e nervose; i colori utilizzati puri; la prospettiva non veniva quasi mai applicata. Ciò non deve farci pensare né che gli impressionisti fossero incapaci di dipingere né che non disponessero di una tecnica pittorica consolidata. Questi pittori -tra i quali ricordiamo Degas, Renoir famoso per La colazione dei canottieri, Monet, Pissarro e Sisley-, volevano svincolarsi dalla tradizione e da ciò che veniva impartito nelle accademie, rappresentando la natura nella sua immediatezza per suggerire una sensazione.

Impressionismo Monet: le opere più famose in una scheda didattica con riassunto!

Anche per questo motivo Claude Monet, uno dei maggiori protagonisti dell’impressionismo, dipinge spesso lo stesso soggetto (la cattedrale di Rouen, ad esempio, i covoni di fieno o le ninfee) ad orari diversi del giorno o in stagioni diverse dell’anno: ciò che gli interessava indagare, infatti, era l’impressione luminosa ricavata dalla vista di un paesaggio, e il modo di trasformarsi di essa col trascorrere del tempo.

Le opere più famose di Monet riassunto

Claude Monet, Il Parlamento di Londra, 1904.

«Non si può discendere due volte nel medesimo fiume», diceva Eraclito. Ebbene, la pittura di Monet sembra proprio ricollegarsi a questo principio, perché se è vero che il fiume è sottoposto ad un cambiamento perpetuo tanto da non poterci bagnare due volte nello stesso, è in virtù di questo eterno movimento che diventa possibile dipingere più e più volte un unico soggetto scoprendone ogni volta aspetti diversi.

D’altra parte- e questo non è certamente un caso- Monet aveva fatto di una barca ad Argenteuil  il suo atelier e tra i soggetti ricorrenti della sua produzione pittorica ci sono i corsi d’acqua e le ninfee.

 

Nella scheda didattica in PDF sull’impressionismo troverete l’analisi e il riassunto di alcune tra le più famose opere di Claude Monet! Tra queste anche Impressione, levar del sole!

Monet e l’impressionismo riassunto delle opere