Il lavoro del restauratore permette di avere un contatto esclusivo con l’opera… Cosa può esserci di più affascinante? Seguici e scopri tutti i dettagli del restauro… Spiegato ai bambini! 

Stuccature e stucchi: non facciamo confusione!

Cosa ci fa venire in mente la parola “stucco”? Un materiale usato per… Riempire i fori lasciati dai chiodi e le crepe dei muri? È vero, vari preparati industriali che chiamiamo genericamente “stucco” si usano esattamente per fare queste operazioni. Tuttavia qui vogliamo parlarne nel suo significato artistico, perciò diremo che si definisce stucco un motivo scultoreo a rilievo costituito da una miscela di acqua e derivati lapidei (polveri ricavate da diversi tipi di pietre).

Quindi c’è grande differenza tra stuccature e stucchi!

Lo stucco: come si fa? Tutti i segreti della tecnica!

La tecnica dello stucco è considerata una vera e propria arte scultorea fin dai tempi degli antichi romani ed è utilizzata ancora oggi. A differenza della lavorazione “a levare” del marmo, ad esempio, questo tipo di scultura “a mettere” prevede modellazione plastica e levigatura di una miscela composta da grassello di calce, gesso e polveri di marmo; unito a dosi misurate d’acqua, l’insieme assume consistenza simile alla plastilina consentendo agli artisti di creare decorazioni leggere e molto estese.

il restauro dello stucco spiegato ai bambini

Villa del Principe Doria Pamphilij, Sala del Trionfo di Furio Camillo, soffitto con stucchi di Marcello Sparzo, 1599, Genova. Credit: Sailko.

La difficoltà? Lavorare in fretta! Occorre essere molto, molto veloci: l’artista non può assolutamente sbagliare perché la calce aerea (ovvero il grassello) e il gesso a contatto con l’aria tendono ad asciugarsi diventando impossibili da lavorare.

Per questo motivo, in figure molto grandi e sporgenti come ad esempio ritratti e ornamenti ad alto rilievo, lo stucco è solo un sottile strato lavorato su di una struttura-armatura resistente di calce e sabbia, realizzata su uno scheletro di legno, perni e fili metallici.

In alcuni casi gli stucchi finiti e levigati vengono coperti da sottili foglie di oro zecchino o di un materiale più economico della stessa tonalità per simulare ricche decorazioni in oro massiccio!

restauro degli stucchi in gesso e antichi

Palazzo Litta, Sala degli Specchi, stucchi dorati del XVIII sec. di Martin Knoller e dei fratelli Gerli, Milano.
Credit: G. Dall’Orto.

Restauro degli stucchi: come intervenire?

Come ogni materiale, lo stucco non è risparmiato dal tempo e l’intervento di restauro richiede più operazioni.

La prima è la pulitura: per i depositi superficiali come la polvere bastano pennelli morbidi asciutti e/o aspiratori; in seguito con acqua nebulizzata, ad esempio, si può ammorbidire lo sporco da inquinamento o altri strati (come vernice, calce) sovrapposti nel corso del tempo. Attenzione però, con l’acqua non bisogna esagerare! Altrimenti il gesso tenderà a “solubilizzarsi”, ovvero a sciogliersi!

La fase che rimette in sicurezza le parti dell’opera che potrebbero distaccarsi si definisce di consolidamento e può essere di due tipi. Il consolidamento superficiale è ideale per intervenire su piccole parti che rischiano di staccarsi, ad esempio sulle parti in foglia d’oro. In questo caso possiamo stendere sulla superficie delle resine particolari che assicurano le parti in foglia d’oro a rischio di distacco. Il consolidamento profondo è invece necessario quando lo stucco tende a staccarsi dal muro in grosse porzioni. Si può intervenire iniettando alcune malte con una siringa molto particolare!

E se… Ci trovassimo di fronte ad un’ampia porzione di stucco già staccata da molto tempo? Se quella parte rappresentava una decorazione che si ripete in più punti… Be’, allora possiamo creare un calco dell’originale da collocare al posto della parte mancante!

Tra le ultime operazioni non possiamo non parlare proprio di lei: la stuccatura vera e propria! No, non è uno scherzo: anche le piccole o grandi mancanze di uno stucco artistico vanno riparate e riempite con appositi impasti. Se le stuccature finite dovessero risultare troppo evidenti, come succede in presenza di doratura, si procede al ritocco pittorico che ha lo scopo di eliminare le discontinuità visibili e, contrariamente a quanto si pensi, non viene usata solo su dipinti!

Ma questa sarà un’altra bella storia in cui immergersi.