Il Mausoleo di Teodorico tra storia, leggende e caratteristiche formali! Questo straordinario monumento si trova a Ravenna ed è inserito nei siti italiani patrimonio dell’umanità UNESCO, esaminiamolo insieme.

Chi era Teodorico?

Teodorico (o Teoderico) è stato re degli Ostrogoti dal 474 e re d’Italia dal 493 al 526. Nacque in Pannonia, una regione racchiusa fra i fiumi Danubio e Sava che comprendeva una parte dell’Ungheria, la parte settentrionale della Croazia e una parte della Slovenia attuali.

Gli Ostrogoti (Ostgoten) erano il ramo orientale dei Goti, una tribù di stirpe germanica stanziati tra i fiumi Don e Dnepr. Non devono essere confusi con i Visigoti (dal tedesco Westgoten) che costituiscono, invece, il ramo occidentale dei Goti.

Teodorico era figlio de re ostrogoto Teodemiro e, ancora bambino, venne mandato dal padre presso la corte di Leone I, a garanzia della pace tra Ostrogoti e Bizantini. Visse a corte per circa dieci anni, imparando il latino e il greco. Una volta riscattato dal padre divenne comandante dell’esercito Ostrogoto e nel 474 gli succede al trono.

Il sovrano bizantino considerava fondamentale il sostegno di Teodorico nella lotto contro le popolazioni barbariche che spingevano lungo i confini dell’Impero. Teodorico, abile nell’arte della guerra, ebbe molto successo nell’impresa tanto da indurre l’imperatore d’Oriente Zenone ad eleggerlo console nel 484.  Zenone, tuttavia, capì ben presto che il prestigio e la forza di Teodorico potevano rivelarsi pericolosi per il suo impero e, considerando anche che il re Odoacre, nella parte occidentale dell’Impero, allargava sempre più la sua sfera di potere danneggiando Bisanzio, decise di aiutare Teodorico nella spedizione contro Odoacre. Mettendo uno contro l’altro i suoi avversari, infatti, avrebbe allontanato Teodorico da Bisanzio e, al tempo stesso, annientato la minaccia di Odoacre.

Teodorico varcò le Alpi orientali nel 489 con al suo seguito un esercito composto da circa 100.000 uomini, sconfisse Odoacre e impose così il potere degli Ostrogoti in Italia.

mausoleo di teodorico ravenna

Photo credit: www.turismo.ra.it

Il Mausoleo di Teodorico storia di un capolavoro

Il mausoleo di Teodorico si trova a Ravenna, capitale del suo regno, e fu fatto costruire intorno al 520. È alto circa 15 metri ed è composto da due ordini sovrapposti, entrambi decagonali (quindi dotati di 10 lati) , in pietra d’Istria.

Il primo ordine presenta delle nicchie su ciascun lato, ognuna coperta da archi a tutto sesto. All’interno ha un impianto cruciforme, probabilmente perché destinato ad essere usato come camera sepolcrale.

Il secondo ordine ha, all’interno, una pianta circolare e all’esterno è provvisto di deambulatorio. All’interno possiamo trovare una vasca in porfido (un materiale lapideo di colore rosso porpora) nella quale era custodito il corpo del sovrano, poi traslato durante la dominazione bizantina.

All’esterno è presente un motivo decorativo unico, che ritrae una serie di tenaglie. Molto probabilmente è un motivo preso in prestito dall’oreficeria, un campo nel quale gli Ostrogoti erano molto abili.

mausoleo di teodorico ravenna dettaglio motivo decorativo

Dettaglio del motivo a tenaglia. Photo credit: www.turismo.ra.it

La particolarità di quest’edificio consiste sicuramente nella copertura, costituita un unico monolite dal diametro superiore al 10 metri, per un peso di circa 230 tonnellate.

Come è stato possibile collocare la calotta sopra il mausoleo?

Questa è una domanda che per lungo tempo gli studiosi si sono posti senza trovare una risposta definitiva: qualcuno ha ipotizzato che il monolite sia stato alzato sull’edificio man mano che veniva costruito; altri, invece, credono sia possibile che tutt’intorno al mausoleo fosse stata costruita una diga e che la calotta sia stato innalzata fino alla cima del mausoleo servendosi di zattere.

vasca in porfido mausoleo di teodorico

Vasca in porfido collocata al secondo piano del Mausoleo.

Il Mausoleo di Teodorico e la leggenda

Secondo quanto narrato da una leggenda, qualcuno predisse a Teodorico che sarebbe morto folgorato da un fulmine.

Egli decise, pertanto, di far costruire l’edificio per proteggersi al suo interno durante ogni temporale, evitando così che la profezia si avverasse. Purtroppo, però, il destino trovò comunque il modo di avverarsi e, durante un acquazzone, un fulmine colpì l’edificio e uccise il re che si trovava al suo interno.

La leggenda trae origine da una crepa che si estende per metà della cupola e che secondo alcuni è stata causata da un fulmine, secondo altri, invece, da un cedimento delle fondamenta.