Vi pare strano l’accostamento gravidanza e arte? Leggete questo post e scopriremo insieme tutti i benefici di portare un pancione tra le bellezze conservate in un museo!

Mi è capitato di leggere di incontri o iniziative, che presto approfondiremo anche in questo blog, che alcuni musei virtuosi mettono in campo per dedicarsi specificatamente al mondo delle donne in gravidanza o delle neo mamme, come ad esempio Palazzo Madama a Torino che ha il bellissimo progetto Nati con la cultura, in collaborazione con l’ospedale Sant’Anna.

Io personalmente, non avevo mai sperimentato, parlato e visto con i miei occhi cosa vuole dire per una futura mamma fare una visita guidata ( guidata ma non troppo ) in un museo. Ringrazio dunque Michela, la futura mamma e la piccolina che tiene in grembo, che si sono affidate a me per l’esperienza di visita al museo ( abbiamo scelto il MAXXi, lo riconoscerete sicuramente dalle foto) e che hanno contribuito  quindi indirettamente alla stesura di questo post 😀

Al museo si osserva, si impara, si parla di arte anche in gravidanza. Ecco perché fa bene!arte e gravidanza, i benefici

Andare al museo, soprattutto nel  nostro Paese, non è purtroppo un’abitudine che hanno in molti, ma vi assicuro che scegliere di entrare in museo, ritagliarsi uno spazio tutto per noi durante il periodo della gravidanza può essere un’esperienza molto gratificante. Partiamo innanzi tutto con la scelta del museo.

Vorrei fare una visita guidata in gravidanza: come faccio a scegliere il museo?

giardino del museo maxxi

Inutile dirvi che se avrete una zebra al vostro fianco, con tutti i musei dove ha già galoppato…sarà facilissimo farsi guidare! Ma fare da soli non è di certo impossibile. Molto dipende anche dallo stato di salute della donna e dal periodo di gestazione, gli ultimi mesi, più complessi e più “ingombranti” richiedono alcuni fondamentali da rispettare: il museo deve essere facilmente raggiungibile con la macchina o con i mezzi pubblici, nel caso ci siano difficoltà di accesso o si debbano percorre lunghi tratti a piedi dal parcheggio consentito è consigliabile un taxi!

Oltre ai dettagli tecnici, la scelta della tipologia del museo è molto soggettiva e rispecchia i gusti e le esigenze della neo mamma: arte contemporanea per chi non si stanca di farsi stupire da opere, artisti e materiali; arte classica per chi vuole inebriarsi di bellezza; i grandi musei italiani famosi in tutto il mondo per chi vuole vedere da vicino i grandi tesori che la civiltà ha prodotto o perché no i piccoli musi, meno noti ma altrettanto ricchi, per scoprire un museo diverso, sicuramente molto accogliente!

Il museo: un ambiente protetto per future mamme ma anche per neo mamme con bambini

arte e gravidanza al museo

Quali sono dunque i benefici che si possono trovare in un museo e perché consigliamo a tutte le donne in gravidanza di approcciare ad un’inesperienza di visita al museo?

Il museo è un ambiente molto protetto e protettivo nei confronti della visitatrice con la pancia o con un bimbo neonato tra le braccia: tutti i musei fanno saltare la coda in biglietteria alle donne incinta, sono attrezzati con bagni puliti, spesso anche con fasciatoio per bimbi, in ogni piano e tutto il personale è a disposizione per soddisfare le vostre esigenze e darvi un aiuto se vi occorre.

Fuori fa caldissimo o freddissimo? In un museo troverete un po’ di fresco nelle calde giornate e estive e un bel tepore nelle fredde giornate invernali. La temperatura, proprio per consentire la conservazione delle opere è mantenuta costante nelle sale e il visitatore ne gioverà sicuramente!

Ultimo punto da trattare ma primo in ordine di importanza: nel museo sarete circondate dalla bellezza, in tutte le sue forme. Essere a contatto con il bello, a partire della struttura architettonica del museo fino alle opere che contiene, creerà in voi una sensazione di assoluto benessere, che non potrà che far bene anche a chi è nella pancia.

Progettare e realizzare un’uscita in un museo consente inoltre di staccare dal tram tram quotidiano: il periodo della gravidanza, in particolare gli ultimi mesi in cui si deve lasciare il lavoro, può essere vissuto come un periodo di noia, di riposo forzato. Andare in un museo significa non annoiarsi, vedere opere che magari non si conoscevano, imparare nuove nozioni, confrontarsi con altre persone, un momento di evasione culturale senza dubbio positivo!

Relax, calma, respiri profondi: c’è tutto il tempo per fare una bellissima passeggiata al museo!

Ci state pensando? Siamo a disposizione per consigli e informazioni 😀