L’arte non sarà più la stessa dopo la pennellata di Giotto. L’allievo che supera il maestro, non è solo un modo di dire nel caso di Giotto e Cimabue, scopriamo insieme la portata rivoluzionaria di questo artista.

La rivoluzione pittorica di Giotto di Bondone

Storie di San Francesco d'Assisi, Giotto

Grande artista fiorentino Giotto di Bondone, portò a compimento il rinnovamento intrapreso dal suo maestro di bottega, Cimabue, riuscendo a completare gradatamente il distacco dalla pittura bizantina.

Con la pittura di Giotto i personaggi rappresentati assumono caratteri realistici, finalmente hanno un peso e un volume, volti espressivi e sentimenti che emergono dagli affreschi; non più solo sfondi oro o tinta unita, ma ambientazioni e architetture familiari e quotidiane che avvicinano anche gli episodi sacri alle persone più semplici.

Giotto il pittore rivoluzionario per la scuola primaria

Idee per una lezione di arte e immagine interdisciplinare

Se volete realizzare una bella lezione interdisciplinare per la scuola Basilica di Assisi,Giottoprimaria, con Giotto avrete mille spunti da proporre. Il percorso che vi mostro oggi prende spunto da una presentazione di Giotto in una semplice lezione di arte e immagine e prosegue con l’analisi di uno dei cicli più celebri: le storie di San Francesco. Progetto che sarebbe interessante realizzare in collaborazione con l’insegnante di religione e con l’insegnante di italiano 😉

Attraverso il ciclo francescano di Giotto infatti i bambini potranno apprendere la storia del Patrono d’Italia, rappresentata da un illustre artista, imparando, oltre alle nozioni della storia, una tecnica narrativa e didascalica delle immagini, che ben si prestano ad essere verbalizzate.

Pronti per iniziare? Bene! Iniziamo subito col dire del nostro artista… chi era Giotto?

Giotto nacque a Vespignano del Mugello, nei dintorni di Firenze, probabilmente nel 1267 e morì circa 70 anni dopo a Firenze, dove fu sepolto a Santa Croce. La leggenda (ovviamente smentita da tutti gli storici dell’arte, ma utile al fine di far capire ai bambini la genialità dell’artista) vuole che Cimabue, un famoso pittore dell’epoca, si accorse dell’abilità del piccolo Giotto che mentre badava al pascolo nel gregge, disegnò perfettamente una pecora su un sasso. L’esperto Cimabue allora se ne accorse e lo volle nella sua bottega. Giotto crebbe e proseguì l’opera del suo maestro , diventando più bravo e famoso di lui! L’allievo superò il maestro…è proprio il caso di dire! In un altro post abbiamo parlato ad esempio della sua celebre Crocifissione 😉

Pensate che anche Dante scrisse nel canto XI del Purgatorio

“Credette Cimabue ne la pittura

tener lo campo, e ora ha Giotto il grido,

sì che la fama di colui è scura”

I bambini si chiederanno…Perché Giotto superò il maestro? Presentiamo loro il ciclo delle Storie di San Francesco realizzato presso la basilica superiore di Assisi e analizziamo le principali caratteristiche pittoriche, facendo emergere la portata rivoluzionaria della pittura di Giotto!

 Giotto dipinge le storie di San Francesco ad Assisi

Il ciclo delle Storie di san Francesco, attribuito a Giotto e ai suoi allievi di bottega, si trova nella Basilica Superiore di Assisi e fa da raccordo al programma iconografico e didattico della Basilica, con le Storie dell’Antico  e del Nuovo Testamento.

La storia del Santo poverello di Assisi è rappresentata secondo il racconto di San Bonaventura in 28 episodi.

Vi riporto nella galleria alcune delle tappe rappresentate nel ciclo degli affreschi di Giotto che troverete nel pdf gratuito da scaricare contenente tutta l’attività laboratoriale proposta sulle Storie di San Francesco di Giotto.

Ovviamente per i bambini della scuola primaria, per i quali è pensata questa lezione di arte e immagine interdisciplinare sarebbe eccessivo commentarli tutti, tuttavia attraverso i principali episodi è possibile ricostruire la vita e l’attività di San Francesco e capire i caratteri distintivi della pittura di Giotto.

Per l’analisi stilistica e per il dibattito che guiderà l’insegnate attraverso le immagini della scheda didattica potete usare da spunto di discussione queste domande che possono essere riproposte per ciascun episodio:

Chi sono i personaggi dell’episodio? Come sono rappresentati?

Usate questa domanda per introdurre ai bambini il concetto di rappresentazione realistica; fategli notare come i volti siano diversi tra i personaggi perchè ognuno ha sentimenti diversi che mutano l’espressione.

Cosa stanno facendo?

Attraverso questo quesito potete trarre il giusto spunto per narrare la vicenda di San Francesco, la storia e i miracoli del Santo.

Cosa c’è sullo sfondo?

Quello che vediamo rappresentato sullo sfondo non è più l’oro o la tinta unita; ci sono case, palazzi, templi; architetture che i contemporanei di Giotto conoscevano bene. Le vicende sono dunque ambientate in una città reale.

Ora che abbiamo visto i punti salienti della nostra lezione di arte e immagine per la primaria su Giotto e selle Storie di san Francesco, non ci resta che scaricare l’attività da stampare per gli alunni!

Scarica la scheda didattica gratuita

Buono studio 😉