Ogni anno il 27 Gennaio si celebra la giornata della memoria. Perché è così importante non dimenticare? E in che modo presentare questa giornata a scuola?

Capiamo innanzi tutto perché dal 2005 si celebra questa importante ricorrenza proprio in questa data.

Giornata della memoria, perché?Gunter Demnig, stolpersteine, pietre d'inciampo

Il 27 Gennaio 1945 è il giorno in cui le truppe dell’Armata Rossa riuscirono ad arrivare al campo di concentramento di Auschwitz in Polonia e finalmente riuscirono a liberarlo. Da quella porta aperta uscirono solo una piccola parte di sopravvissuti  rispetto a tutti gli ebrei, ma non solo, che la storia ci insegna, che furono sterminati.

Non un semplice esercizio di memoria insomma, non un dovere da compiere e basta, quello delle istituzioni pubbliche, compresa la scuola. Non dimenticare è innanzi tutto parlarne, stimolare nei ragazzi un dialogo costruttivo.

Una modalità forte ma sempre molto efficace è quella di confrontarsi con i sopravvissuti, in molte scuole si organizzano conferenze e presentazioni di testi sull’argomento, ma potrebbe essere utile in quest’ottica dare uno sguardo anche a come l’arte ha affrontato il ricordo delle vittime dell’Olocausto.

Arte contemporanea… per non dimenticare!

Gunter Demnig mentre posa una pietra d'inciampoL’arte ha avuto da sempre, pensateci bene anche e soprattutto prima dell’invenzione della fotografia, il compito di immortalare gli eventi per renderli eterni, per ricordare. Per questo grandi artisti contemporanei hanno affrontato e dedicato tante opere al ricordo di una strage, quella dell’Olocausto, che non deve essere mai più commessa.

Oggi vi presentiamo l’artista berlinese Gunter Demnig che ha fatto della ricerca e della memoria dell’Olocausto la tematica centrale della sua opera.Gunter Demnig, posa le pietre d'inciampo

Non è un semplice monumento “ai caduti”, non ha le proporzioni immense che suggerirebbe una stage delle dimensioni che sappiamo, non si trova in una sola città…

L’opera di Gunter Demnig è costituita da tante Stolpersteine, pietre d’inciampo, installate personalmente dall’artista. Cosa sono queste pietre d’inciampo? Beh sarebbero delle semplici pietre, i classici sanpietrini, di dimensioni 10 x 10, se non avessero su un lato una targa in ottone con su scritto il nome e cognome del deportato, l’età, la data e il luogo di deportazione e la data di morte quando è nota e se non fossero istallate proprio davanti all’ultima casa scelta liberamente dalla vittima della furia Nazista.

 pietre d'inciampoUn monumento diffuso, silenzioso, d’inciampo non tanto fisico ( le pietre sono istallate sullo stesso livello del marciapiede o della strada) ma vogliono essere un inciampo mentale; passando su quelle pietre si calpesta la stessa strada che una delle vittime faceva sempre per tornare a casa, e pensare che un giorno a casa quel signore di cui leggiamo nome e cognome… non ha più fatto rientro.

L’artista Gunter Demnig ne ha istallate più di 40 mila in 16 Paesi Europei, compresa l’Italia che dal 2010 partecipa al progetto. Solo a Roma ne erano state istallate 206 ma quest’anno ne sono state aggiunte 20. Numerose sono le altre città italiane in cui sono presenti le stolpersteine di Deming: ,Torino (potete avere maggiori informazioni sul sito del Museo Diffuso di Torino), Viterbo, Genova, Merano, Brescia e Padova.

Gunter Demnig, stolpersteine

Per vedere il calendario dell’artista e i luoghi di posizionamento delle pietre d’inciampo potete approfondire sul sito ufficiale delle stolpersteine .

Il  ruolo degli insegnanti, degli educatori e delle famiglie è fondamentale più che mai, per non dimenticare!