Gli artisti si divertivano un sacco, lo sapete? Oggi scopriamo il surrealismo e un gioco divertente da fare con i bambini, anche nelle calde giornate d’estate!

Giochi dell’estate: facciamo il punto con il surrealismo

juan mirò

Tra le avanguardie, il surrealismo è un movimento artistico nato in Francia durante gli anni 20 del 1900, diffusosi poi internazionalmente  nel periodo che va tra le due Guerre Mondiali.

Il capofila del movimento è Andrè Breton che ha teorizzato nel manifesto Surrealista del 1924, i caratteri proprio del Surrealismo.

Le tematiche principali trattati dagli artisti surrealisti sono quelle che il positivismo e il realismo avevano escluso: il ritorno alla dimensione onirica, la rappresentazione del sogno, la rivalutazione, anche in chiave psicologica con gli studi di Freud dell’inconscio. Il lavoro di De Chirico, pittore appartenente alla corrente della Metafisica, può dunque essere considerato un precursore del Surrealismo.

Sperimentatori di numerose tecniche, tra cui quella del collage, del frottage, e con i primi mezzi fotografici, ricordiamo Max Ernst, Joan Mirò, Man Ray, Salvator Dalì e Renè Magritte.

Un gioco surrealista: cadaveri squisiti (tranquilli, è adatto ai bambini :D)

Il gioco collettivo surrealista per eccellenza è appunto quello chiamato Cadavre exquis realizzato per la prima volta probabilmente nel 1925 a Parigi. Il nome del gioco deriva dalla prima frase formata dai giocatori  le cadavre exquis boira le vin nouveau che tradotto suona così: il cadavere squisito berrà il vino nuovo.

Ma in che cosa consiste il gioco? Si tratta di un esercizio di scrittura libera! Ogni giocatore deve scrivere una parola rispettando la sequenza nome,aggettivo, verbo, nome e ancora aggettivo, il tutto senza sapere che cosa hanno scritto i giocatori precedenti!

Verranno fuori delle frasi bizzarre… ve lo assicuro! Ma i bambini ( e anche gli adulti… le zebre ci giocano sempre in ufficio!) si divertiranno di sicuro.tra i giochi dell'estate: cadaveri squisiti

Il gioco è molto stimolante anche per affinare le capacità grammaticali, ad ogni giocatore in cerchio o in fila sarà assegnata la categoria alla quale la parola dovrà appartenere  ( sostantivo, aggettivo, verbo) . Un altro vantaggio è che davvero servono pochissimi materiali ( carta e penna) e si può fare sia in uno spazio chiuso, sia all’aperto. Non c’è neanche bisogno di grandi spazi… anche viaggiando in treno o in coda alla posta è un passatempo molto divertente!

Esiste una variante che può essere fatta con il disegno invece che con il testo: su un foglio di carta si inizia un disegno, si piega il foglio lasciando la parte di linea finale e il giocatore successivo, partendo da quell’accenno prosegue, ripiega il foglio e così via… arrivati alla fine, aprirete il foglio e vederete delle strane forme, non sempre figurative… provate a trovare insieme un titolo…cosa ci vedete? ( … super sperimentato anche in questa variante con i miei ex colleghi al museo… l’ufficio didattica è sempre il migliore!)