Vi abbiamo già parlato in un precedente articolo del perché la fotografia può essere spiegata ai bambini e di alcune attività da realizzare insieme ai bambini, oggi vi parliamo della fotografia documentaria e di un progetto molto famoso che ci farà conoscere alcuni dei più grandi fotografi americani di tutti i tempi.

La fotografia documentaria e il Farm Security Administration project

Nel 1929 ha avuto luogo una delle crisi economiche più spaventose di tutto il Novecento: partita dagli Stati Uniti si è velocemente propagata anche in Europa facendo perdere il lavoro a tantissime persone e meritandosi l’appellativo di Grande Depressione. Uno dei settori che in USA era stato maggiormente colpito era quello agricolo: le famiglie erano al collasso e le condizioni di vita diventavano mese dopo mese sempre più dure. La Farm Security Administration, un’agenzia del governo americano, incaricò nel 1937 alcuni dei più importanti fotografi del tempo di  fotografare lo stato di vita dei lavoratori. Il progetto ha delle forti connotazioni politiche e rimane attivo fino al 1943.

Il risultato è stato incredibile: grazie a questo progetto, infatti, sono state prodotte alcune delle foto più belle del secolo che hanno avuto il merito di eternare il ricordo di un’America ormai sparita, dando voce a chi in quel periodo non ne aveva. Il bianco e nero dona una grande potenza narrativa a queste fotografie, rendendole tra le più celebri del XX secolo.

I grandi protagonisti del Farm Security Administration Project

fotografia americana dorothea lange

Dorothea Lange, Destitute pea pickers in California. Mother of seven children. Age of 32. Nipomo, California. Credit: Libary of Congress.

Tra le fotografie più simboliche ricordiamo sicuramente questa di Dorothea Lange, intitolata Destitute pea pickers in California. Mother of seven children. Age of 32. Nipomo, California che rappresenta una madre con i suoi bambini. Sul volto ormai iconico di questa donna vediamo scolpita la fatica del lavoro, il trascorrere del tempo con le sue asprezze e soprattutto la preoccupazione per il futuro. I bambini nascondono il volto abbracciando la mamma e suscitano in noi una grande tenerezza. La madre ritratta in foto ha una posa maestosa, ieratica: il suo sguardo è fermo ma non arcigno, gli abiti lisi e rovinati non mettono in discussione la sua fiera dignità. Infine, il modo con cui tiene il più piccolo dei suoi bambini e la struttura compositiva generale non possono non farci pensare immediatamente all’iconografia della Madonna.

evans e mydan fotografia documentaria

Sinistra: W. Evans, Allie Mae Borroughs, wife of cotton sharecropper. Hale County, Alabama, 1936. Destra: C. Mydan, Slum children at play, Washington DC.

Un altro protagonista della fotografia documentaria è Carl Mydan. Uno dei suoi temi preferiti era il ritratto dei bambini nell’area di Washington DC, gli interni delle loro abitazioni e i loro passatempi. In questo caso seduti per terra, in mezzo a spazzatura e ciarpame, alcuni bambini improvvisano un gioco, sullo sfondo di una baraccopoli e dell’indifferenza generale. Impossibile, infine, non citare Walker Evans, uno dei più famosi protagonisti della fotografia americana che scriverà per Times e insegnerà Graphic Design all’Università di Yale. I suoi ritratti riescono a penetrare l’anima dei soggetti come pochi altri fotografi, guardiamo per esempio questo di Allie Mae: il sorriso appena accennato, i capelli un po’ spettinati, il contrasto morbido dei chiaroscuri e la direzione ferma del suo sguardo lo hanno reso uno dei più noti del progetto. Evans visse con la famiglia di Allie Mae per diversi anni e le foto che scattò durante quel soggiorno costituirono il materiale per un libro dal titolo Let Us Now Praise Famous Men, con testi dello scrittore James Agee.

 

Sul sito della Library of Congress potete trovare l’archivio online delle fotografie realizzate: buona consultazione!