Che cos’è una linea? Perché la consideriamo uno dei principali elementi del linguaggio visivo? Leggi quest’articolo per avere qualche spunto per una lezione di arte e immagine sulla linea!

Tra gli elementi del linguaggio visivo la linea!

In alcuni articoli precedenti abbiamo spiegato che cosa si intende per “linguaggio visivo” e quali sono i suoi elementi principali. Dopo il segno e il punto nell’arte è arrivato il momento di parlare della linea. 

Immaginiamo un punto su una superficie, un semplice puntino su un foglio di carta: che cosa succederebbe se il punto iniziasse a muoversi? Il risultato sarebbe la linea, ovvero la traccia del movimento lasciato da un certo strumento su una superficie e, attraverso lo strumento, la traccia del movimento che ha compiuto la mano dell’artefice. 

linguaggio visivo la linea

Schiele, Autoritratto. Credit: tavernesteticas.blogspot.it

Come per il punto, anche le caratteristiche della linea dipendono dallo strumento utilizzato, dalla superficie su cui lavoriamo e dai movimenti che imprime la nostra mano. Le linee possono essere di tanti tipi: rette, curve (che cambiano direzione con regolarità), spezzate (formate da tante linee rette) e miste (comprendono al proprio interno linee rette, curve e spezzate).

La linea nel disegno

Guardiamo un qualunque oggetto di uso quotidiano, per esempio il nostro smartphone o un bicchiere o una bottiglia: è facile individuare la forma del loro profilo che, a sua volta, è formato da linee. Per esempio il nostro smartphone si presenta come un rettangolo, formato quindi da linee spezzate; una bottiglia invece ha un profilo più sinuoso, compatibile con le linee curve.

Quando cerchiamo di disegnare un oggetto viene spontaneo cercare di riprodurre su carta quel profilo attraverso le linee di contorno. Il problema con cui ci scontriamo sistematicamente, però, riguarda il fatto che le cose non hanno un contorno netto ma questo non è altro che il risultato dell’elaborazione visiva dei nostri occhi e della nostra mente! È questa una delle grandi sfide di chi sta imparando a disegnare: rendere le forme degli oggetti utilizzando le linee in maniera non stereotipata.

Le linee degli artisti sono espressive!

Come dicevamo poco sopra, le caratteristiche della linea dipendono dallo strumento che adoperiamo, dalla superficie ma ovviamente anche da ciò che vogliamo esprimere. Quando ad esempio siamo molto arrabbiati la nostra grafia può subire delle piccole variazioni rispetto al normale perché il nostro stato d’animo influenza il modo  di prendere la penna, la pressione esercitata sul foglio, l’ampiezza e la grandezza delle lettere.

Lo stesso vale per gli artisti, a seconda di ciò che vogliono esprimere in una determinata opera utilizzeranno diversamente gli strumenti e otterranno risultati diversi. Guarda questi due disegni: uno è stato realizzato da Kirchner e l’altro da Leonardo da Vinci. In entrambi i casi gli artisti hanno riprodotto un paesaggio ma il risultato finale è completamente diverso, ciò dipende da tanti fattori (il modo di concepire lo spazio bidimensionale del foglio, il tipo di tecnica…) e tra questi possiamo annoverare anche l‘espressività delle linee. 

Non si tratta di definire quale disegno è più o meno fedele alla realtà ma di capire in che modo le linee sono state adoperate per rendere immediatamente visibile ai nostri occhi il soggetto rappresentato. In un caso le linee sono quasi nervose, essenziali e di grande impatto visivo, nell’altro invece siamo di fronte ad un’opera ben meditata, ricca di dettagli e che sfonda prospetticamente il foglio.

elementi linguaggio visivo la linea

a sinistra: E. L. Kirchner, credit www.kirchnermuseum.ch: Leonardo da Vinci, Paesaggio con fiume, 1473.

Dalla linea alla texture: il tratteggio!

Saper tratteggiare è un’abilità importantissima perché consente di creare texture, ovvero di rendere visivamente la diversa consistenza dei materiali evitando che i nostri disegni sembrino piatti. Si può tratteggiare senza mai staccare la matita dal foglio e il risultato sarà un tratteggio continuo e leggermente ondulato.

texture per bambini attività per la motilità fine

Esempi di texture diverse

Si può staccare la matita dalla superficie e creare tante linee parallele e poi tracciare linee sovrapposte in direzione contraria (tratteggio incrociato). Se il tratteggio è formato da linee leggere e distanziate il risultato sarà di maggiore luminosità, al contrario se le linee del tratteggio sono molto ravvicinate e scure si otterrà l’effetto opposto. Tratti ordinati e posti alla stessa distanza danno l’idea di una superficie regolare. Utilizzando strumenti e materiali diversi si ottengono effetti estremamente differenti, proprio per questo motivo è necessario sperimentare molto e conoscere a fondo le potenzialità dei mezzi per poterli adoperare al meglio.

Vuoi saperne di più? Scopri le caratteristiche della luce come elemento del linguaggio visivo!