Lo sguardo di Edward Weston, filtrato dalla  macchina fotografica, è uno dei più interessanti esempi di fotografia che la prima metà del Novecento ci regala.

 

Edward Weston conchiglia, fotografia close up

Edward Weston, Shell, 1927

.Il suo immaginario, estremamente rigoroso e di un’accuratezza formale tutt’altro che comune, affascina indistintamente adulti e bambini.  Volete far conoscere il favoloso mondo della fotografia ai più piccoli? Allora non potete trascurare il lavoro di Edward Weston!

Edward Weston California,  fotografia di paesaggio

Edward Weston, Hornitos, California, 1940

Chi era Edward Weston?

Edward Weston nasce  nel 1886 a Higland Park, negli Stati Uniti. La sua carriera inizia proprio all’aprirsi del Novecento quando il padre gli regala un apparecchio fotografico ( l’indiscutibile importanza dello scegliere bene i regali!). Weston è poco più che un bambino quando inizia a realizzare i  primi ritratti con l’entusiasmo tipico di chi scopre la passione per qualcosa. Nel 1908 frequenta il College of Photography dell’illinois e pochi anni più tardi apre uno studio a Tropoico, in California. Gli esordi di Edward Weston sono caratterizzati da una fotografia che risente dell’atmosfera pittorialista molto in voga, un fotografia ricca di riferimenti pittorici, dai contenuti spesso narrativi, ma già dagli anni Venti la sua indole sperimentale fa capolino abbracciando il lavoro di fotografi come Alfred Stieglitz e prediligendo una fotografia “pura” e “diretta”. L’astrattismo intrinseco che ogni oggetto o essere vivente possiede, diviene il perno della sua ricerca. Nudi, ortaggi, conchiglie vengono fotografati da angolazioni inedite e stranianti. Il viaggio in Nuovo Messico che compie nel 1923 in compagnia dell’allieva Tina Modotti, amica ed amante, lo avvicina ulteriormente all’aspetto naturale della fotografia permettendogli di realizzare fotografie paesaggistiche diventate in seguito molto celebri. La sua inconfutabile conoscenza del mezzo fotografico e la ricercatezza della perfezione formale trovano dignitosa risonanza nel gruppo “f-64” che Weston fonda nel 1932 insieme ad Ansel Adams, Imogen Cunningham ed altri fotografi rappresentanti la “fotografia diretta” americana.

Osservare da vicino: le fotografie di Edward Weston.

Edward Weston peperone, fotografia di natura morta

Edward Weston, Pepper, 1930

Edward Weston si fa portavoce di una fotografia oggettiva, una fotografia che tenta l’arduo compito di mostrare le cose per come sono effettivamente. Il realismo che il fotografo tanto corteggia, tuttavia, è nelle sue foto messo da parte dalla sua originalissima visione delle cose che spesso disorienta l’osservatore e si rivela tutt’altro che “oggettiva”. Le sue composizioni naturali in particolare sfruttano l’ambiguità delle forme per creare associazioni mentali tra le più disparate. Pensiamo ad esempio alla celebre fotografia Peperone, del 1930:  l’ortaggio, sebbene riconoscibile, così ritratto, subisce un’affascinante metamorfosi che lo rende qualcosa di altro, di sconosciuto. Lo stesso concetto è applicabile a tutte le nature morte di Edward Weston spesso realizzate con la pratica del “close up”, una ripresa estremamente ravvicinata del soggetto. Quella che è quindi una missione di redenzione dal decorativismo pittorialista, ci dona comunque una realtà fotografata in maniera tutt’altro che neutrale.Il mondo è visto con un occhio nuovo, clinico ma allo stesso tempo estremamente creativo ed inusuale.

Perché parlare di Edward Weston ai bambini?

Edward Weston è stato un grande conoscitore del mezzo fotografico. I suoi scatti non sono mai casuali, le sue immagini estranee a patetismi e prive di  decorativismi.  Nonostante questo approccio austero e tecnico, Edward Weston ha  creato immagini che rimangono nella mente, non solo per la loro pulizia ed eleganza formale, ma anche, e soprattutto, per le inaspettate inquadrature, spesso molto ravvicinate e assolutamente tese a sottolineare la bellezza dell’astrazione, presente in ogni oggetto tangibile. Weston ha osservato ciò che aveva davanti in maniera differente ed è questo aspetto a renderlo indiscutibilmente attraente anche agli occhi dei più piccoli. Edward Weston ci propone un’alternativa. Prendiamo un cavolo ad esempio, fotografiamolo. Quasi nessuno perderebbe del tempo dietro ad un cavolo! Quasi nessuno penserebbe di riuscire a tirar fuori da un peperone o da una conchiglia un capolavoro. La bellezza nascosta, i mezzi che contano fino ad un certo punto, poiché l’estro, da solo, può portarci comunque molto lontano. E’ anche questo l’insegnamento di Edward Weston. Proviamo a far fotografare ai bambini la propria merenda, il proprio banco, l’astuccio che aprono tutti i giorni. Chiediamogli di fotografarli in modo tale da renderli diversi dal solito e prepariamoci a vederne delle belle!

 

Ritratto di Tina Modotti, Edward Weston

Edward Weston, Tina reciting, 1924

Le fotografie presenti nell’articolo provengono dal sito www.edward-weston.com.