Rebecca Herz nel blog intitolato Museum Question si pone una domanda molto interessante: What does a museum educator do? (And do we need them?)Proviamo a vedere in cosa consiste il mestiere dell’educatore museale e se ne abbiamo davvero bisogno.

laboratori didattici, didattica museale

Educatore museale: un lavoro necessario

Lo scopo del dipartimento educazione di un museo è quello di aiutare a mantenere l’istituzione concentrata sui suoi obiettivi educativi.

Molti musei si stanno concentrando sempre più sui visitatori e sulle loro esigenze, sui concetti di comunità e di partecipazione; i dipartimenti educativi sono essenziali perché gli educatori hanno esperienza e le capacità che aiutano a costruire solidi legami con i visitatori. Ma… cos’hanno da offrire gli educatori?

E soprattutto: che cosa fa un educatore museale? Si limita a progettare i programmi didattici? È un insegnante che lavora con le scuole e le famiglie, trasformando le gallerie in aule per un pubblico selezionato? Gli operatori museali si limitano a presentare al visitatore le mostre? Possono essere definiti ‘educatori museali’ i membri di un team specializzato in marketing che ha il compito di portare nuovi visitatori al museo? Sono esperti nella creazione di esperienze di visita coinvolgenti e partecipative – e se sì, che cosa vuol dire e che cosa comporta parlare di partecipazione?-

ragazzi in visita presso un museo

Credits: sito del comune di Torino.

Come possiamo notare, si registra una forte incertezza circa il ruolo del dipartimento educativo e degli educatori museali. Per cercare di far chiarezza prenderemo in esame i diversi ruoli rivestiti dalla leadership dei vari dipartimenti per l’educazione negli Stati Uniti. I titoli sono importanti per due motivi: innanzitutto evidenziano la difficoltà semantica di definire cosa facciano gli educatori museali, inoltre riflettono le differenze nei ruoli dei dipartimenti dell’istruzione in diversi musei.

Educatore museale: un lavoro… Mille definizioni!

Director / Chair of Education (Guggenheim Museum, Metropolitan Museum of Art, Baltimore Museum of Art): Si tratta di un titolo tradizionale, ancora il più comune ma che spesso viene ripensato perché, come potrete notare, non descrive quello che gli educatori museali fanno. Questo titolo risale al momento in cui gli educatori tenevano soprattutto lezioni per adulti e realizzavano visite guidate per le scuole. In quanti musei questo è ancora quello che gli educatori del museo fanno? (Mia ipotesi: molti!) e perché vogliamo cambiarlo se non viene spiegato chiaramente in che modo il ruolo dell’educatore museale sta cambiando?

Director of Education and Public Programs (Concord Museum, Palm Springs Art Museum): Questo titolo indica implicitamente che i programmi progettati da questi operatori sono in qualche modo separati dai concetti di “formazione” ed “educazione”. Questo assunto porta alla luce altre domande circa la definizione di “educazione” (perché un public program non si può definire “di formazione”? Perché il contenuto è accademico? Perché il pubblico non è costituito da bambini e famiglie?).

museo realtà virtuale trial

Una studentessa dell’Università di Newcastle University prova un dispositivo di ultima generazione nel campo della Realtà Virtuale presso il Newcastle’s Great North Museum. Pic: Mike Urwin.

Curator of Education (Zoo di Detroit; Museo Hood): Questo titolo significa che il personale del dipartimento educazione crea programmi così come i curatori creano le mostre, separando i programmi dalle mostre (piuttosto che considerare i programmi parte delle mostre), pur ponendo programmi e mostre su un piano di parità teorica.

Education and Interpretation Supervisor (Corning Museum of Class): La parola “interpretazione” implica la responsabilità di interpretare opere e mostre, mediando tra ciò che il museo mette in mostra e l’esperienza che il visitatore fa di questi oggetti. Ciò è ironico in un’epoca in cui l’educazione museale comprende che l’interpretazione deve essere uno sforzo individuale per dare significato agli oggetti piuttosto che la mera presentazione di un background accademico per ogni oggetto.

Vice President, Learning and Interpretation (Detroit Institute of Arts): La prima parte di questo titolo riecheggia l’uso inglese di “learning” e “learning departments” invece di “education”. Presumibilmente “imparare” suona meno formale di “educazione” e cattura una più ampia gamma di esperienza dei visitatori, anche se connota ancora esperienze cognitive piuttosto che fisiche o emotive.

Head of Interpretation and Participatory Experiences (Minneapolis Institute of Arts): Questo titolo scambia esperienze educative o di apprendimento per esperienze partecipative. Cosa si intende per partecipazione? Di che tipo di partecipazione stiamo parlando?

Conclusione

Come noterete non ho una risposta alla domanda “Che lavoro fa un educatore museale?”. Credo che per il museo gli educatori siano assolutamente necessari ma sono anche convinta che abbiamo bisogno di trovare una più chiara idea sul nostro ruolo nel museo del XXI secolo per evitare un futuro come animatori o esperti di marketing.