Continua la nostra intervista con la simpaticissima Ilenia Atzori che stimolata da una mia domanda sulla didattica nei Piccoli Musei ci ha proposto un tour interessantissimo attraverso le iniziative didattiche dei Musei visitati da #smallmuseumtour….scopriamoli tutti 😉

Didattica Museale e Piccoli Musei: un valore aggiunto

esempio di laboratorio didattica museale

 

Avete letto la prima parte dell’intervista di Ilenia Artzori sui Piccoli Musei? Bene, e non è finita qui!

Intanto un’anticipazione che ci hanno regalato Caterina Pisu e Ilenia Atzori per i lettori di Zebrart: potevano mancare all’appello i Piccoli Musei del Cibo, eccellenza italiana, all’Expo 2015? Certo che no! Dal 4 Maggio ci sarà uno speciale viaggio attraverso i Musei del Cibo che potremmo scoprire collegando gli hashtag  #smallmuseumtour e #Expo2015… incredibile!

Ma torniamo alla Didattica museale…pensavate fosse assente o superflua nei Piccoli Musei? Vi sbagliavate di grosso!

Anche e soprattutto nei Musei più piccoli, forse però proprio per questo più ancorati e attenti ai bisogni del territorio, primo fra tutti quello di trasmettere tradizioni e cultura, la didattica gioca un ruolo importante. Per questo le istituzioni museali mettono a disposizione le loro competenze e offrono servizi didattici che nella maggior parte dei casi, nulla hanno da invidiare ai musei più patinati 😉

Lasciamoci guidare da Ilenia Atzori, una delle coordinatrici dell’Associazione Nazionale Piccoli Musei, attraverso un viaggio alla scoperta delle iniziative didattiche.

Didattica museale: iniziative e laboratori al museo!

Galeotta fu quella domanda da me posta a Ilenia…Prendetevi una pausa, fatevi un caffè e mettetevi comodi, ne vale davvero la pena 😉

Zebrart.it lavora con la didattica museale, puoi segnalarci alcune delle realtà emerse nei precedenti #smallmuseumtour, particolarmente interessanti sotto questo punto di vista? Come lavorano i Piccoli Musei nella didattica? Ne fanno un punto di forza?

Attraverso #smallmuseumtour abbiamo visitato, finora, poco meno di 25 (splendidi) musei. Tuttavia, la didattica museale è diventata un tema costante solo durante il secondo ciclo. Ho riletto (quasi) tutti i tweet fino al luglio 2014, e mi sono resa conto che nel primo ciclo ne abbiamo parlato davvero pochissimo, perciò ho “rovistato” tra i siti dei diversi musei che hanno partecipato alla prima edizione, o tra i loro tweet, per scoprire quale fosse la loro offerta didattica.

Esiste, poi, un altro problema: tutti i musei che abbiamo visitato (direi “scoperto”, perché sono stati una vera scoperta, dato che alcuni non li conoscevamo, ma quella espressione fa molto Pippo Baudo) ci hanno particolarmente colpiti, e scegliere quali raccontarvi è davvero difficile. Perciò, vi propongo un mini-tour nella didattica di #smallmuseumtour: ci state?

L’ultimo museo visitato, in ordine di tempo, é il Museo della Centuriazione Romana di Borgoricco (PD), dove siamo stati accolti dalla direttrice Silvia Cipriano. Questo piccolo museo è un tutt’uno con l’attività didattica; al suo interno si trovano, ad esempio, la ricostruzione di una fornace romana e di un telaio, realizzate su rigorose basi scientifiche. Oppure, una simulazione di scavo archeologico, nella quale i bambini si divertono ad essere degli archeologi, per qualche ora. Ma non è tutto: le attività offerte dal museo si rivolgono ad un pubblico che va dalla scuola materna alle superiori, passando anche per le famiglie, oppure ai soli genitori (magari, mentre i bimbi sono impegnati in altri laboratori, al museo) ed agli adulti in genere.

Diversi laboratori sono dedicati alla struttura della centuriazione e ai gromatici, o alle attività domestiche, mentre alcune settimane fa si è tenuto un laboratorio di degustazioni denominato Taste the Past, riservato agli adulti. E, tra non molto, si festeggerà il carnevale al museo, con un laboratorio per i bimbi e un percorso tematico per i genitori. Se adesso vi dicessi che lo staff del museo è composto da archeologhe, alcune della quali anche attrici, capireste quanta creatività si respiri in questo museo!

Al Museo del Carbone – Grande Miniera di Serbariu, a Carbonia (CI), é stato il Responsabile Mauro Villani, a farci da guida. In quanto alle attività didattiche, ci ha raccontato che il museo offre diversi laboratori (anche ludici), che toccano numerosi temi e si rivolgono a diverse fasce d’età. Ma dovete sapere che il museo mira anche a diventare un punto di riferimento per l’alta formazione universitaria, e di recente, all’interno del suo complesso architettonico, è stato inaugurato l’archivio storico e demoantropologico della città.

Museo Civico di Fucecchio, in Toscana, che rinnova la sua offerta didattica di anno in anno, programmandola in collaborazione con le scuole. Andrea Vanni Desideri, direttore scientifico del Museo, ci ha parlato del laboratorio di archeologia sperimentale sulle monete e di quello sui giochi medievali, del quale ci ha mostrato alcune immagini.

Al Museo Ignazio Cerio di Capri, il Presidente del Centro Caprense Ignazio Cerio, Filippo Barattolo, ci ha raccontato che oltre a collaborare con le scuole durante la Settimana del Pianeta, vengono organizzati anche degli scavi didattici.

Al Museo delle Imbarcazioni Tradizionali e dell’Arte Marinaresca di Tricase Porto (LE), invece, il responsabile Antonio Errico, oltre a spiegarci quali attività fossero dedicate agli studenti degli istituti alberghieri e nautici, ci ha parlato anche di attività come snorkeling e laboratori di biologia marina dedicati ai bambini più piccoli.

Al MUSA, Museo Storico Archeologico dell’Università del Salento, Lecce, la responsabile Grazia Maria Signore ha rivelato che da quest’anno il Museo offre una serie di laboratori per l’infanzia e la primaria e secondario di I° grado, attraverso il quale è possibile conoscere gli antichi abitanti del Salento simulando le loro attività quotidiane.

Spostiamoci, ora, al MuMeLoc, il Museo della Memoria Locale di Cerreto Guidi (FI), dove a fare gli onori di casa è stata il Sindaco e Assessore alla Cultura Simona Rossetti. Per quanto riguarda l’aspetto didattico della loro offerta, ha raccontato che il Museo, in generale, sta cercando di creare un “rete” col tessuto scolastico e sociale del territorio; tra le loro attività, si prova a costruire delle storie: gli oggetti esposti al Museo diventano dei personaggi, ed in seguito vengono forniti ai piccoli scrittori gli strumenti per contestualizzarli. Organizzano anche degli incontri con gli artigiani, che raccontano i vecchi mestieri della tradizione.

Luisa Moser, la Responsabile dei Servizi educativi del Museo delle Palafitte di Fiavé, in provincia di Trento, ci ha invece illustrato il laboratorio didattico “Il villaggio fra terra e acqua”, un laboratorio di ricerca-azione sulle tecniche costruttive delle palafitte, nel quale i bambini devono ricostruire le due tipologie di palafitta (su pali isolati e su platea reticolata).

Al MAV-Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, abbiamo incontrato il direttore, Ciro Cacciola. Il MAV propone tre laboratori specifici per le scuole, tra cui una simulazione di scavo, ma sta progettando anche un laboratorio sulla tecnica dell’affresco: restiamo sintonizzati!

Torniamo, ora, in Sardegna, al Museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada (NU), insieme al direttore Mario Paffi. Anche in questo caso, l’offerta didattica è ampia (parliamo di almeno otto laboratori ed un quaderno didattico da colorare). Ve ne segnalo almeno due: l’Officina del Riciclo, il cui obiettivo è la sensibilizzazione verso la tutela dell’ambiente ed il riutilizzo dei materiali poveri, attraverso il gioco, e il Laboratorio dell’Artigiano, che si svolge presso il laboratorio del mascheraio, che svela ai suoi piccoli ospiti i segreti del suo mestiere.

Insieme a Valentina Caffieri, responsabile del Servizio Comunicazione del Comune di Rio nell’Elba, approdiamo su un’altra isola, alla scoperta del Museo civico archeologico del Distretto  Minerario di Rio nell’Elba. Nell’ottobre 2014 si è svolta la prima edizione della “Settimana della cultura in Toscana”, che ha visto anche l’adesione del Museo. Per l’occasione, si è tenuta, presso i locali del Museo, una conferenza dal titolo “Il ritorno di Emilia d’Hercole, donna di Rio nella tempesta della storia cinquecentesca”, al termine della quale é stata offerta una visita guidata gratuita al Museo. É stata l’occasione per riscoprire una figura femminile importante nella storia del territorio, della quale Valentina ci ha parlato anche durante #smallmuseumtour.

Francesco Ghizzani, direttore dell’Area Archeologica di  Massaciuccoli Romana, in Versilia, ci ha spiegato che da loro si organizzano laboratori per bambini, come ad esempio la simulazione di uno scavo, un laboratorio di mosaico o ceramica, un laboratorio sul profumo antico, e stanno lavorando anche per la realizzazione di un orto didattico romano. Inoltre, esiste anche un’offerta dedicata specificatamente alle scuole.

Durante il primo ciclo, invece, abbiamo avuto modo di visitare l’Antiquarium Turritano di Porto Torres (SS), insieme alla direttrice Gabriella Gasperetti ed i suoi S.P.Q.A. (Sono Pazzi Questi Assistenti), che il 3 dicembre scorso, in occasione della giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità, hanno proposto un laboratorio denominato “mani in pasta“, durante il quale sono state riprodotte copie in argilla di diversi reperti archeologici. Ed ora, in occasione della campagna di sensibilizzazione verso il risparmio energetico denominata M’Illumino di Meno, hanno studiato un percorso al buio dedicato ai bambini! Se date un’occhiata al loro canale YouTube o agli altri canali social, potrete vedere il breve video di promozione, realizzato proprio dai simpaticissimi S.P.Q.A., e tanti altri video.

Al Museo del PRECINEMA di Padova, dove siamo stati accolti dalla direttrice (ed abile lanternista) Laura Minici Zotti, non avendo spazi interni sufficienti per la realizzazione di laboratori didattici, si è piuttosto pensato di realizzare una pubblicazione il “Quaderno per la didattica del linguaggio visivo”, che viene data in omaggio all’insegnante in visita guidata al museo. Insomma, alla didattica non si rinuncia!

Il Museo Villa Bighi, a Copparo (FE), è anche un centro studi dedicato alla memoria di Dante Bighi, come ci ha spiegato Elena Bertelli, vice presidente del Centro. Il suo obiettivo è quello di porre -cito testualmente- “l’educazione culturale come progetto civico. E’ un centro ricerche che si occupa: da un lato di approfondire gli studi tesi alla riscoperta “storico-archivistica” dell’opera e della figura dell’eclettico grafico, disegnatore pubblicitario ed artista Dante Bighi nel panorama culturale italiano dagli anni ‘60 agli anni ‘90, e dall’altro, di realizzare progetti culturali attraverso la produzione di esperienze creative che sfruttano la molteplicità dei linguaggi nel campo delle arti applicate, dalla grafica alla pittura, dalla comunicazione all’architettura passando per la scultura, la fotografia, il territorio, la musica, la didattica ed il teatro.”

Avete mai sentito parlare del Quoquo Museo del Gusto, che si trova a San Cesario di Lecce? Lì, abbiamo conosciuto la direttrice Titti Pece ed un modo straordinario di intendere il cibo come veicolo di tradizione e storia: riscoperta delle piante commestibili, delle antiche ricette, dei detti popolari legati al cibo, della consapevolezza sull’importanza della qualità del cibo che mangiamo…

Al Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie, nel Salento meridionale, abbiamo conosciuto la direttrice Assunta Medica Orlando. Inutile dire che, anche qui, la didattica sia di casa; il museo promuove diverse iniziative dedicate alle scuole di ogni ordine e grado, tra le quali citiamo il Premio Moscardino (annuale, a cui possono partecipare le scuole cittadine) o il Premio de Lorentiis (triennale, rivolto a tesi di laurea che trattino temi preistorici, paleontologici e geologici), ma anche itinerari geo-naturalistici e preistorici sul territorio. Da pochi mesi, ha promosso anche un’iniziativa su Twitter volta al confronto con altre realtà museali, durante il quale si è parlato spesso anche di didattica (#MuseumSchool).

La Fondazione Querini Stampalia, che gestisce l’omonimo Museo a Venezia, ha un’offerta didattica rivolta a diverse fasce d’età e sociali; oltre alle iniziative dedicate alle scuole ed alle famiglie, infatti, esistono degli incontri e visite “virtuali” dedicati, ad esempio, a ospiti delle case di riposo, detenuti e pazienti ospedalizzati.

Facciamo un salto a Napoli, al Museo Filangieri; qui, è l’Associazione “Salviamo il Museo Filangieri ONLUS” a promuovere iniziative quali lezioni sulla storia dell’arte e delle arti applicate o la musica, oppure laboratori musicali e artistici per bambini e ragazzi.

Restando in Campania, ci spostiamo al Museo Archeologico Provinciale di Salerno, dove abbiamo incontrato proprio il responsabile alla didattica, Rossella Luciano, che ci ha parlato dei giovedì della didattica, che prevedono diverse iniziative. Inoltre, per l’anno scolastico in corso, sono previsti laboratori di archeologia dedicati alle scuole.

Al Museo Gianetti di Saronno (VA), è stata la conservatrice Mara de Fanti ad accompagnarci nella visita. Al di là della didattica “classica”, mi concedete di considerare didattica una loro iniziativa? Si tratta del progetto swap-pot: hanno coinvolto la comunità nell’allestimento di una mostra. In pratica, hanno chiesto di portare al museo degli oggetti che non vengono più utilizzati, così da esporli e scambiarli con quelli di altri, senza impiegare materialmente del denaro per acquistarli. Perché lo considero un progetto didattico? Perché ai visitatori veniva chiesto di compilare una piccola scheda con la storia dell’oggetto: in maniera indiretta, ci si è dovuti confrontare con il problema delle didascalie (scegliere le informazioni da comunicare, la maniera in cui comunicarle, ecc.). Per me, è un’iniziativa didattica molto creativa: cosa ne pensate?

Al Castello Cavour di Santena (TO), siamo stati accompagnati nelle varie sale dalla Responsabile per la Comunicazione, Francesca Druetti. Al Castello si organizzano percorsi didattici ed attività per le scuole legati alla botanica, ma abbiamo saputo che in passato sono state organizzate anche le “Cavouriadi“, una sfida tra classi a carattere storico.

Il buon vento, si sa, di solito porta novità; nel nostro caso, porta noi a Trieste, a visitare il Museo della Bora insieme a Rino Lombardi, il suo crea(t)tivissimo direttore. Personalmente trovo questo Museo molto creativo, dal momento che tratta la Bora come un elemento imprescindibile della città; ed in effetti, se ci pensate, quando si nomina la Bora, l’immaginazione vola automaticamente a Trieste. Perciò, non dobbiamo stupirci se le attività proposte dal Museo stimolano soprattutto la fantasia: dopotutto, conoscete un vento più creativo di questo? (Chiedo scusa per aver ripetuto lo stesso termine per ben tre volte…) Un’attività tra tutte? Datata ma che riassume in pieno lo spirito del Museo: GIRANDOLART La piccola festa del vento e della fantasia, durante la quale piccoli e grandi hanno giocato con l’aria, costruendo delle girandole che poi sono rimaste a decorare il giardino del Museo.

Infine, il nostro primo #smallmuseumtour: il Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna (RN), insieme al direttore, Giorgio Gallavotti. Per raccontare la sua attività didattica, riporto volentieri poche righe del blog di Caterina Pisu: “A Vicenza al Museo dell’oro, nel 2014-2015 saranno in mostra bottoni gioiello del Museo del Bottone, e un video. Nell’ambito delle “Attività Didattiche della Università per la terza età” di Rimini nella sezione “Percorsi del pensiero e razionalità” il 31-01-2014 presenterò una relazione dal titolo “Cosa può mai dire un bottone“.

Possiamo davvero dire che i nostri “piccoli” amici abbiano in comune una grande passione (pure contagiosa, occhio!), non trovate? E, soprattutto, una grande attenzione verso un tema fondamentale come la didattica.

Visitate i loro siti internet, o venite a scoprirli sui social. Anzi, correte a visitarli dal vivo, e raccontateci il vostro #smallmuseumtour!

Noi, intanto, vi aspettiamo il prossimo 20 febbraio insieme al Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino (FI) ed Alessio Ferrari (Responsabile dell’Allestimento Museale); seguiranno, poi, gli ultimi due appuntamenti per questo secondo ciclo: il 25 febbraio andremo a conoscere il Sistema Museale dei Parchi Val di Cornia, con la Coordinatrice Marta Coccoluto, mentre il 27 febbraio saremo al Museo dei Tasso e della Storia Postale, insieme a Tarcisio Bottani, Responsabile dei Servizi Educativi. E ci siamo già attivate per il prossimo ciclo!

Laboratori didattici al museo, un’occasione speciale per tutta la famiglia!

Visto? La didattica è presente in quasi tutti i Piccoli Musei sparsi sul territorio e Ilenia ci ha guidato attraverso un viaggio stupendo tra le loro iniziative!

Ora non ci sono più scuse, individuiamo il museo più vicino a noi e organizziamo una bella gita con la famiglia, con la scuola, con gli amici 😉

Seguite su Twitter #smallmuseumtour per leggere tutti i Tweets delle passate edizioni e per scoprire altri musei!

In arrivo tante novità come vi accennavamo… Non perdete #smallmuseumtour ed  #Expo2015 : i Piccoli Musei del cibo ci stupiranno!

 

Grazie mille Ilenia per la tua disponibilità e collaborazione, le zebre hanno trovato una nuova amica 😉