Fortunato Depero è uno dei grandi protagonisti del futurismo, uomo dai molteplici interessi e di grande talento! Si è occupato di teatro, di pubblicità e di arte visiva: scopriamo insieme quali sono le sue opere principali. Abbiamo già parlato del Futurismo, adesso scopriamo un grande protagonista del movimento!

Il Futurismo e i suoi protagonisti: Fortunato Depero!

Depero nasce nel 1892 in un piccolo paese della Val di Non, Fondo, ma si trasferisce presto a Rovereto con la famiglia. I suoi primi dipinti risalgono al 1907, quando aveva solo quindici anni e studiava presso la Scuola reale elisabettina di Rovereto. A testimonianza delle sue svariate inclinazioni, ricordiamo che nel 1913 ha pubblicato il suo primo libro, dal titolo Spezzature, una raccolta di poesie e componimenti in prosa nei quali il simbolismo letterario si mescolava a qualche caratteristica tipica del futurismo letterario.

Dal punto di vista pittorico, gli esordi di Depero sono molto vicini al simbolismo e al realismo sociale, tuttavia già dalla metà degli anni Dieci inizia ad accostarsi al futurismo. Sarà importante la visita alla mostra di Boccioni, a Roma, presso la Galleria Sprovieri: grazie agli stimoli acquisiti, il giovane Depero inizierà a confrontarsi con la plasticità dei corpi, inizierà a scomporli, a studiarne la struttura e la resa in movimento. Di lì a poco, inoltre, l’incontro con Balla produrrà in lui un ulteriore stimolo al cambiamento e allo studio. A tal proposito potremmo infatti confrontare Ragazza che corre sul balcone dipinto da Balla nel 1912 e Scomposizione di bambina in corsa del 1914 di Depero.

confronto depero balla pittori futuristi

A sinistra: F. Depero, Scomposizione di bambina in corsa, 1914, a destra G. Balla, Ragazza che corre sul balcone, 1912. Per la foto a destra si ringrazia Claudio Borghi A. su storify.com

Probabilmente vi starete chiedendo cosa potranno mai avere in comune due opere così diverse… Be’, non concentratevi sulla tecnica esecutiva quanto piuttosto sul soggetto. In entrambi i casi si intende rappresentare il movimento compiuto da un corpo umano: l’opera di Balla, a destra, si concentra esclusivamente sul soggetto principale, Depero, invece, inserisce nel dipinto anche elementi che aiutano l’osservatore a contestualizzare la scena.

Sul finire del 1914, Depero è ufficialmente ammesso al gruppo futurista e l’anno successiva partecipa alla stesura del Manifesto della Ricostruzione futurista dell’universo che ha il grande merito di proporre un coinvolgimento del movimento anche nel settore delle arti applicate.

Futurismo: teatro e scenografia grazie a Depero!

Durante il 1916 Depero si impegna molto nel teatro, una delle grandi passioni della sua vita. Esce su una rivista importante (“Gli Avvenimenti”) una raccolta che prende il nome di Teatro futurista sintetico e che contiene anche un suo lavoro, dal titolo Colori. Di esso non resta molto ad eccezione del testo, ma sappiamo che doveva trattarsi di uno spettacolo molto particolare: gli attori dovevano essere sostituiti, infatti, da “individualità astratte” che non avrebbero parlato ma emesso suoni. Di un’altra opera teatrale dal titolo Mimismagia ci resta qualche bozzetto dei costumi. Non fu mai realizzata.

depero costumista teatro futurista

A sinistra: F. Depero, Costumi plastici per Mimismagia, 1916. Courtesy: mrkiki.tumblr.com/
A destra, F. Depero, Costume di dama di corte per il balletto Il canto dell’usignolo di Stravinskij, 1916. Courtesy: futur-ism.it

Alla fine di quell’anno conosce Diaghilev, un importante impresario che gli commissiona le scene e i costumi per Il canto dell’usignolo accompagnato dalle musiche scritte da Stravinskij. Si tratta di un impegno molto gravoso che purtroppo Depero non riuscirà a portare a termine a causa di diversi contrattempi e di altri impegni lavorativi. Il canto dell’usignolo andrà in scena nel 1920 e i costumi avranno un’altra firma molto famosa nel mondo dell’arte: quella del grande Matisse.

depero tra pittura e teatro futurista

F. Depero, I miei balli plastici, 1918. Courtesy conceptualfinearts.com

Depero trascorre buona parte del 1917 a Capri, dove viveva un amico di origini svizzere ma felicemente trapiantato in Italia. Questi si chiamava Gilbert Clavel ed era un uomo molto colto: professore di storia egizia, scrittore, cultore dell’esoterismo, poeta. I due porranno le basi per il cosiddetto “teatro plastico”. Nell’aprile del 1918, ad esempio, andrà in scena a Roma I balli plastici, uno spettacolo coreografato da Clavel e Depero, autori di un’opera fortemente sperimentale. Gli attori, infatti, sono marionette di legno e le parole erano sostituite dalla pura azione mimica. Successivamente Depero arriverà a superare anche la fase delle marionette di legno, progettandone un’altra tipologia fatta di gomma, stoffa e latta, molto più flessibile.

La pubblicità ai tempi di Depero: Campari e non solo!

Una delle più famose pubblicità realizzate da Depero è certamente quella della Campari ma… Non è l’unica!

Scoprite di quali si è occupato nel PDF da scaricare gratuitamente!

 

Fortunato Depero, Campari e altre pubblicità!